YouTube sta testando la prima radio AI

Secondo TechCrunch e altre fonti, YouTube Music sta testando una innovativa funzione di radio conversazionale generata dall’intelligenza artificiale. Questa nuova funzione consente agli abbonati Premium di creare stazioni personalizzate descrivendo la musica desiderata.

Inoltre, YouTube Music sta lanciando uno nuovo strumento di ricerca audio per tutti gli utenti per identificare le canzoni attraverso l’umming, il canto o la riproduzione.

La funzione di radio conversazionale generata dall’IA, attualmente in fase di test per alcuni abbonati Premium negli Stati Uniti, consente agli utenti di creare stazioni radio personalizzate descrivendo le proprie preferenze musicali in linguaggio naturale. Questo approccio innovativo permette agli ascoltatori di richiedere specifici tipi di musica, come “ritornelli pop accattivanti” o “inni pop energici”, dando vita a un’esperienza di ascolto su misura. La funzione è accessibile tramite una card “Chiedi musica come vuoi” nel feed home, offrendo un metodo più interattivo e personalizzato di scoperta musicale rispetto ai formati radio tradizionali. YouTube Music prevede di espandere questa funzionalità a più utenti in futuro, in attesa di test di successo e feedback degli utenti.

Lo strumento di ricerca audio, ora disponibile per tutti gli utenti di YouTube Music su iOS e Android, consente l’identificazione di canzoni da un catalogo di oltre 100 milioni di brani attraverso l’umming, il canto o la riproduzione di parti con uno strumento. Gli utenti possono accedere a questa funzione simile a Shazam toccando l’icona della lente di ingrandimento e selezionando il pulsante dell’onda sonora, che avvia un’interfaccia a schermo intero per l’input audio. Questa funzionalità si espande sulle capacità di riconoscimento delle canzoni esistenti di Google Search, rendendola più accessibile all’interno dell’app YouTube Music per gli utenti che cercano attivamente l’identificazione musicale.

Sfruttando l’intelligenza artificiale, la nuova funzione mira a migliorare la scoperta musicale elaborando l’input dell’utente per creare stazioni radio altamente personalizzate. Questo approccio si differenzia dagli algoritmi tradizionali permettendo agli ascoltatori di descrivere la loro esperienza musicale desiderata in linguaggio naturale, potenzialmente scoprendo nuovi artisti e generi in linea con i loro gusti. L’interfaccia conversazionale non solo adatta i contenuti, ma coinvolge anche gli utenti in modo più interattivo, potenzialmente aumentando il tempo trascorso sulla piattaforma e la soddisfazione degli utenti. Mentre i servizi di streaming continuano a competere per l’attenzione degli utenti, questo approccio guidato dall’IA potrebbe fissare un nuovo standard per la curatela musicale personalizzata nel settore.

Radio CRC – Podcast del 15 maggio

La settimana scorsa ho iniziato la mia collaborazione con Radio CRC .

Ogni giovedi mattina tra le 8:45 e le 9:00 parlerò di innovazione e tecnologia all’interno della trasmissione Barba  & Capelli insieme alla conduttrice Lucilla Nele.

Nella prima puntata ho raccontato come sta cambiando il mondo del turismo grazie a nuove applicazioni che permettono la partecipazione degli utenti. E’ necessario cambiare punto di vista e ribaltare l’approccio ripartendo da un turismo dal basso, dalle persone che attraverso la loro voglia di partecipare riescono a raccontare le città in modo nuovo utilizzando come strumenti i libri,il vino o la street art.

In particolare ho parlato di:

Cityteller nasce dalla voglia di costruire una guida alternativa che faccia conoscere le città in modo anticonvenzionale. La nostra passione per i libri e la curiosità per i loro luoghi ci ha fatto maturare il progetto finale; una applicazione mobile e una piattaforma on-line che raccontano i luoghi attraverso i libri condivisi dagli utenti. Una narrazione collaborativa che unisce storytelling e geo-tagging permettendo a tutti di dare il proprio contributo al racconto del territorio.

MappiNa – Mappa Alternativa di Napoli è una piattaforma di comunicazione urbana di collaborative mapping volta a realizzare una diversa immagine culturale della città attraverso il contributo, critico ed operativo, dei suoi abitanti. Per far questo si rivolge non alla Napoli enunciata (dei libri, le cartoline, le guide, etc) ma quella che enuncia, che produce racconti e immagina: a quegli abitanti, studenti, operatori in campo culturale che, guardando questa città, non vedono una cartolina, un mandolino, una pizza e un pulcinella, ma ne reinterpretano l’immagine a partire dall’esperienza quotidiana.

ASCOLTA IL PODCAST

https://www.antoniosavarese.it/wp-content/uploads/2014/05/savarese-15-maggio.mp3?_=1

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