Oracle lancia la piattaforma Enterprise Communications Platform che trasforma il modo di comunicare in vari settori industriali e merceologici

La nuova piattaforma Oracle di Enterprise Communications (ECP)
trasforma le comunicazioni di tutti i settori industriali

Estende il valore delle applicazioni verticali/settoriali di Oracle
e permette alle aziende che le usano di sfruttare al meglio reti e dispositivi IoT
e ridisegnare così il modo in cui operano

Le comunicazioni in tempo reale sono ora disponibili nella suite delle applicazioni cloud verticali di Oracle grazie alla nuova Enterprise Communications Platform (ECP). Collegando in maniera seamless – senza soluzione di continuità -le applicazioni industriali di Oracle alle reti e ai dispositivi IoT per estenderne il valore, ECP consente oggi alle organizzazioni di ripensare il modo in cui operano.

ECP si basa sulle elevate prestazioni e sicurezza di Oracle Cloud Infrastructure (OCI) e offre una potente dorsale di trasmissione e un’architettura

backbone ed edge che gli utenti possono incorporare direttamente nello stack di applicazioni verticali di Oracle per tutti i settori industriali. Grazie a funzionalità integrate come la gestione dei dispositivi IoT, i clienti possono eliminare l’onere di gestire integrazioni complesse e contratti di connettività per avere la connessione e la data intelligence necessarie per attivare servizi di varia natura. Per esempio, l’intervento di un operatore di primo soccorso che sfrutta da remoto la visione immersiva in tempo reale durante un incidente, un ristorante che utilizza tablet per ricevere ordini da qualsiasi luogo, o anche un’azienda utility che utilizza sensori IoT per monitorare la condizione delle proprie linee di trasmissione.

La piattaforma supporta vari protocolli IoT per connettere dispositivi edge e mobili su reti di telecomunicazione pubbliche e private per arricchire ulteriormente i servizi cloud. ECP offre, inoltre, servizi avanzati quali streaming video e audio, funzionalità di registrazione, gestione dei dispositivi, elaborazione distribuita edge, autorizzazione e autenticazione.

“Forti della consolidata competenza nelle telecomunicazioni innovative e grazie alla nostra profonda esperienza specifica in vari settori verticali, la nuova piattaforma di comunicazione è una naturale evoluzione della nostra missione volta a migliorare il modo di comunicare in ambito B2B”, ha affermato Andrew Morawski, EVP e general manager, Oracle Communications. “Stiamo già assistendo a un impatto incredibile nel modo in cui diversi settori come la sanità, il pubblico, l’hospitality e le utility di acqua ed energia adottano questa tecnologia per affrontare alcune delle più grandi sfide IoT”.

Connessioni più “ordinate”

Le aziende di vari settori merceologici si trovano oggi a gestire diverse tipologie di dispositivi di comunicazione, tra cui videocamere, dispositivi mobili, PC e tablet, ciascuno con il proprio sistema e un insieme di dati e procedure manuali per la registrazione e l’archiviazione. Questa eterogeneità di sistemi limita la trasparenza e rende difficile garantire una risposta rapida nelle situazioni critiche. Sfruttando le API integrate, ECP consente comunicazioni sicure in tempo reale per le applicazioni cloud verticali di Oracle, perchè connette e gestisce sistemi locali on-premise con dispositivi e sensori IoT, edge e mobili su una o più reti pubbliche o private.

La piattaforma ECP è già integrata nella suite Oracle per i servizi di pubblica sicurezza per garantire comunicazioni sicure nelle situazioni di emergenza che coinvolgono, per esempio, un centro di comando della polizia, le squadre di primo soccorso o la gestione delle chiamate di emergenza dei vigili del fuoco, tutte situazioni in cui un operatore deve inviare unità, identificare le chiamate, verificare la posizione dell’incidente, il tutto con un mix di fonti di informazioni. ECP Edge consente, inoltre, di acquisire video sul cruscotto dell’auto della polizia, le telecamere indossate, le telecamere di sicurezza o le telecamere del veicolo con la possibilità di fornire una visione a 270° gradi di un incidente.

“Oracle Enterprise Communications Platform (ECP) rappresenta un collegamento fondamentale tra la potenza delle reti 5G e i processi tipici dei settori verticali che possono trarre vantaggio dalle funzionalità della piattaforma”, ha affermato Caroline Chappell, partner di Analysys Mason, società di analisi e consulenza in ambito TMT (telecom, media e tecnologia) “ECP dimostra che esiste un’interessante opportunità per le API di rete degli operatori quando il mercato è guidato dalle applicazioni”.

Java per la Campania: la formazione è di qualità per 240 ragazzi grazie ad Oracle

 

                                                                                                                

 240 inoccupati verranno formati sul linguaggio di programmazione più diffuso a livello mondiale

 

 

“Java per la Campania” è il nome del progetto di formazione che la Regione Campania lancia per aumentare l’occupazione dei giovani in un ambito altamente innovativo. Il progetto, concepito in seguito a un’accurata analisi del mercato del lavoro, è finora la più importante iniziativa formativa di Oracle in collaborazione con una Regione per l’incremento dell’occupazione.

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Interamente finanziato dal Fondo Sociale Europeo, l’iniziativa è rivolta a 240 giovani campani (inoccupati) e prevede l’erogazione di 800 giornate di training al termine delle quali gli studenti potranno ottenere la certificazione Oracle Java Programmer.

I corsi verranno tenuti da Oracle attraverso Oracle University che è la divisione di servizi di formazione e di consulenza formativa e si baseranno sulle più innovative tematiche di sviluppo software, su metodologie all’avanguardia come la SOA e sul linguaggio di programmazione principe del mercato: Java.

Le attività formative verranno erogate in tutte le Province della Regione. Sarà inoltre previsto un bonus occupazionale di 5000 euro e la possibilità di poter effettuare un tirocinio retribuito di sei mesi.

“Java per la Campania” rientra nelle misure di politica attiva volte ad aumentare l’occupazione dei giovani in settori che offrono maggiori prospettive di crescita tra cui naturalmente il mondo delle soluzioni tecnologiche.

 Dobbiamo formare giovani su professionalità vere che poi siano richieste dal mercato – ha dichiarato Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania – C’è una grande opportunità in questo momento: al fine di dare una spinta decisa al processo di digitalizzazione, la Pubblica Amministrazione nazionale e locale ha previsto l’assunzione di 500mila giovani. – ha spiegato il Presidente De Luca. – Questa iniziativa su Java con Oracle è un’occasione unica che si unisce a tutto quanto stiamo facendo per qualificare il capitale umano e consentirci nel breve-medio periodo di creare professionalità adeguate per far fare un salto di qualità alla PA alla gestione di sistemi complessi e avere il controllo assoluto dei dati e delle informazioni.” 

 Java è il linguaggio di programmazione più diffuso al mondo ed è alla base dello sviluppo tecnologico che tocchiamo con mano ogni giorno, basti pensare che è presente all’interno di 15 miliardi di device dagli smartphone ai tablet, dai sensori delle auto alla strumentazione di fabbrica ed è utilizzato da 10 milioni di sviluppatori – ha dichiarato Fabio Spoletini Country Manager di Oracle Italia. – Siamo molto felici e orgogliosi che la Regione abbia fatto una scelta così lungimirante, formare giovani su Java rappresenta certamente una risposta all’esigenza di creare nuove professionalità e colmare il divario di competenze digitali presente sul mercato”.     

 Ulteriori risorse

Link al video della Conferenza stampa

 

A Enolitech – Vinitaly 2013 – Oracle mostra quanta tecnologia c’è in un bicchiere di vino

L’azienda è presente al Salone dedicato alle tecnologie per il settore vinicolo e approfondisce, con il contributo di Castello Banfi, il ruolo dell’informatica nel business del vino

 

 

  • Oracle partecipa dal 7 al 10 aprile 2013 a Enolitech (Padiglione F, Stand H7), il Salone dedicato alle tecnologie per il settore vinicolo e oleario nell’ambito di Vinitaly. Obiettivo: mettere in mostra i più avanzati sistemi, tecnologie e soluzioni applicative per la gestione del business vinicolo, che ormai da tempo supportano in tutto il mondo l’attività di importantissimi protagonisti del Made in Italy del vino.

  • Facendo leva sul proprio modello Oracle On Oracle, l’azienda propone infatti sistemi ingegnerizzati le cui componenti hardware e software sono progettate per lavorare al meglio insieme al fine di garantire alle aziende performance senza eguali, nonché sistemi server all’avanguardia per l’elaborazione dei dati. Oracle mette inoltre a disposizione le più avanzate tecnologie, dal database alle soluzioni di business intelligence, per gestire con la massima efficienza il patrimonio informativo delle aziende, traendone molteplici indicazioni sulle proprie attività, sui clienti e sul mercato, utili a orientare al meglio le scelte di business. L’azienda propone infine sistemi gestionali come Oracle JD Edwards EnterpriseOne che, grazie ad avanzate funzionalità tagliate su misura per le aziende vinicole, consentono di ottimizzare le operazioni di business di queste imprese, dal vigneto fino all’imbottigliamento.
  • In Italia sono ormai numerose le aziende vinicole che hanno puntato su Oracle per trarre il massimo dall’IT; fra queste, ILLVA Saronno, Gruppo Cevico, Marchesi Antinori e Castello Banfi.
  • Proprio Castello Banfi sarà al fianco di Oracle nel convegno “Dal campo alla bottiglia: quanto IT c’è in un bicchiere di vino?”, in programma a Vinitaly il 9 aprile alle ore 15.30(Sala Mozart, Palaexpo 1° piano), per approfondire il ruolo che l’informatica può giocare per ottenere un concreto vantaggio competitivo nel business vinicolo.
  • Enrico Viglierchio, Direttore Generale di Castello Banfi, racconterà come, adottando le soluzioni applicative e le tecnologie di Oracle, l’azienda ha potuto ridurre i costi di gestione, tenere sotto controllo e rendere più efficienti i processi, aumentare la visibilità sul business e migliorare i contatti con i clienti.
  • Per affrontare al meglio la sua forte crescita in Italia e soprattutto all’estero, Castello Banfi aveva infatti l’esigenza di integrare la gestione di tante unità operative all’interno di un unico sistema ERP, occupandosi dell’intero ciclo del vino e della catena del valore aziendale.
  • Castello Banfi ha dunque puntato sulla soluzione gestionale Oracle JD Edwards EnterpriseOne 9.0 per riuscire a gestire tramite un’unica piattaforma tutti i processi aziendali, compresi quelli specifici del mondo agricolo e di cantina: dai campi alla trasformazione dell’uva in vino finito, fino alla commercializzazione del prodotto.
  • In questo modo oggi l’azienda è in grado di prendere più facilmente le proprie decisioni d’investimento sui vigneti e di programmare la produzione dei vini in base alla domanda stimata del mercato. Può inoltre allineare in tempo reale i dati di produzione con la gestione finanziaria, per riscontrare immediatamente le ripercussioni in contabilità delle variazioni nella produzione, e gestire in modo più efficiente tutti i processi finanziari, anticipando la chiusura del bilancio di Gruppo di circa 2 mesi. Facendo leva sul sistema informativo, infine, Castello Banfi esercita un migliore controllo sui costi operativi, compresi quelli relativi ai trasporti, e ottimizza l’impiego delle risorse di produzione e delle cantine.
  • A Vinitaly 2013 Castello Banfi condividerà dunque questa importante esperienza con tutte le aziende del comparto, mettendo in luce come il Made in Italy del vino possa trovare realmente nell’informatica un valido sostegno al proprio percorso di crescita nel mondo.

 Risorse a supporto

  • L’esperienza di Castello Banfi: guarda il video
  •          
    • L’esperienza di Marchesi Antinori: leggi  il case history
    • L’esperienza del Gruppo Cevico: guarda il video

    Oracle RightNow Cloud Service

    La soluzione migliora grazie alla nuova Oracle RightNow Policy Automation

    Cinisello Balsamo (MI) – 11 marzo 2013

    La notizia

    • Oracle ha presentato la nuova versione di Oracle RightNow Cloud Service, potenziata con nuove funzionalità che aiutano le organizzazioni ad automatizzare la gestione e l’attuazione di policy di business complesse necessarie all’erogazione del supporto ai clienti.
    • Parte di Oracle Cloud, Oracle RightNow Cloud Service è l’unica soluzione cloud per l’assistenza e il supporto multi-canale presente sul mercato in grado di offrire un tale livello di rapidità di delivery e di semplicità di gestione per policy di business altamente complesse.
    • Risolvere le problematiche dei clienti rispettando policy di business complesse può rappresentare una questione costosa e macchinosa per il personale di molte aziende. Oltretutto, ciò porta spesso i clienti ad avere lunghe interazioni con i canali tradizionali di assistenza per trovare una soluzione.
    • Con Oracle RightNow Policy Automation, i responsabili delle policy hanno la possibilità di intervenire con efficacia nella gestione delle policy stesse e nei relativi aggiornamenti. La soluzione consente inoltre di fornire risposte ai clienti via web, evitando così ulteriori escalation dei costi.
    • Questa nuova versione consente alle imprese di risolvere le richieste dei clienti facendo leva su informazioni precise, aggiornate, pertinenti e puntuali, rese disponibili al momento giusto e in tempo reale, senza attese, direttamente sul dispositivo scelto dal cliente.
    • Valutazione dell’idoneità, contributi sociali, obblighi fiscali, idoneità per permessi o autorizzazioni, borse di studio, premi assicurativi: in qualunque circostanza, Oracle RightNow Cloud Service aiuta le aziende a supportare i clienti in maniera semplice e intuitiva.
    • Oracle Cloud propone un ampio ventaglio di applicazioni SaaS fra cui Oracle Customer Service and Support Cloud Service, basato su Oracle RightNow Cloud Service.

    Le risposte giuste al momento giusto

    Questa Versione di Oracle RightNow Cloud Service consentirà alle imprese di:

    • aumentare l’efficienza grazie a una tecnologia automatizzata per processi decisionali basati su linguaggio naturale, che riduce le complessità e gli errori tipici dell’inserimento manuale;
    • prendere decisioni trasparenti nei confronti dei clienti e ridurre i follow-up, tramite report di auditing generati automaticamente che tracciano e illustrano ogni singolo passaggio dell’intero processo decisionale.
    • migliorare la customer satisfaction, ponendo solo quesiti pertinenti al contesto e fornendo risposte puntuali e precise, in linea con la specifica circostanza.
    • ottenere maggiore reattività ai cambiamenti del business connessi a policy, normative e prezzi, grazie ad aggiornamenti ora gestibili direttamente dagli utenti business attraverso un unico documento di riferimento che viene automaticamente caricato sul Web.

    Dichiarazione a supporto

    • “Con la nuova versione di Oracle RightNow Cloud Service le imprese possono rispondere tempestivamente alle esigenze dei clienti e a policy in rapido cambiamento”, ha spiegato David Vap, Group Vice President Products, Oracle. “Che si tratti del settore pubblico piuttosto che di quello privato, la funzione di Policy Automation di Oracle RightNow Cloud Service permette di supportare con maggiore immediatezza le strategie relative alle policy, semplificandone la creazione, la gestione, la verifica e l’accesso self-service. Tutte queste funzioni contribuiscono a ridurre i costi operativi facendo vivere al cliente al contempo un’esperienza trasparente e coerente”.

    Risorse a supporto

    Sottoscrivi ora: Oracle Customer Service and Support Cloud Service

    Una ricerca analizza come i responsabili HR vengono percepiti dal management delle aziende europee

    Secondo lo studio della Economist Intelligence Unit, CEO e CFO riconoscono il valore della relazione con i responsabili HR ma auspicano un maggiore coinvolgimento, allineamento e comprensione della strategia di business

    La notizia

    Uno studio recentemente condotto dalla Economist Intelligence Unit (EIU) e sponsorizzato congiuntamente da Oracle e IBM ha analizzato come i top manager delle aziende europee percepiscano il ruolo dei responsabili delle Risorse Umane. L’analisi è stata realizzata per identificare le aree di opportunità per i responsabili delle Risorse Umane che vogliano aiutare le rispettive organizzazioni a raggiungere gli obiettivi strategici.
    L’Economist ha intervistato 235 top manager, 95 dei quali basati in Paesi dell’Europa Occidentale come Belgio, Francia, Germania, Italia, Svizzera e Regno Unito. Il 57% del campione appartiene alla categoria dei CEO o ruoli equivalenti, e il 43% a quella dei CFO o ruoli equivalenti.
    Lo studio “C-level perspectives of the HR function in Western Europe” evidenzia che sono molti i CEO e i CFO per i quali la competenza e l’esperienza della funzione HR circa le criticità relative al personale possono aiutare realmente un’azienda ad assumere decisioni complesse ma cruciali in periodi economicamente difficili.
    Lo studio ha anche confermato come il management delle aziende europee consideri di valore la propria relazione con i responsabili HR: nel 69% dei casi gli intervistati hanno descritto tale rapporto lavorativo come “collaborativo e di fiducia” e nel 63% lo hanno definito “di elevato valore”.
    L’analisi rivela però come ci sia comunque un margine di miglioramento affinché la funzione Risorse Umane diventi ancora più strategica. Solo il 38% degli intervistati ritiene infatti che il responsabile HR svolga un ruolo chiave nella pianificazione strategica e solo uno su dieci pensa che tale ruolo sia “assolutamente determinante”.
    Come i responsabili HR dell’Europa Occidentale possono posizionarsi meglio in un’ottica di successo

    La maggioranza degli intervistati ha espresso preoccupazione rispetto alla effettiva capacità dei responsabili delle Risorse Umane di comprendere le dinamiche business nella loro globalità. Per il 42% il responsabile HR resta infatti troppo focalizzato sui processi e incapace di cogliere lo scenario complessivo, mentre per il 36% non comprende a sufficienza il business aziendale.
    L’analisi mostra inoltre come i responsabili HR che hanno punti di vista simili a quelli dei CEO e dei CFO hanno altresì maggiori probabilità di risultare influenti. In effetti, l’81% di coloro che appoggiano pienamente la strategia HR attuata dal relativo responsabile di funzione ritiene che quest’ultimo ricopra una posizione strategica fondamentale.
    I top manager delle società di grandi dimensioni risultano maggiormente preoccupati da possibili criticità relative alle risorse umane che possono condurre a una carenza di leadership. Oltre due terzi degli intervistati che operano in imprese con più di 1.500 dipendenti teme che una mancanza di di leadership possa danneggiare finanziariamente l’azienda nei prossimi 12 mesi; tale preoccupazione è condivisa solo dal 49% di coloro che lavorano invece presso realtà più piccole.
    Un altro dato interessante è come il top management delle aziende più grandi tra quelle intervistate (fatturato annuo superiore ai 10 miliardi di dollari) discuta con maggiore frequenza le problematiche di talent management con i propri responsabili delle risorse umane. Il 42% degli intervistati che appartengono alle società più grandi afferma infatti di avere frequenti occasioni di confronto relative alle performance e allo sviluppo del Management, rispetto al 24% degli intervistati delle imprese di dimensioni inferiori.
    Pertanto, il responsabile HR ha l’opportunità di influenzare sensibilmente la direzione strategica della propria azienda laddove:
    lavori presso un’organizzazione di grandi dimensioni;
    sia capace di pensiero strategico, in particolare nello sviluppo di personale di livello senior;
    sappia condividere idee analoghe al CEO e al CFO in materia di strategia HR.
    Dichiarazione a supporto
    “Non sorprende vedere come la maggiore preoccupazione degli executive che lavorano presso grandi società sia costituito dalla strategia e dallo sviluppo di talento a livello di leadership”, ha commentato Gretchen Alarcon, Vice Presidente, Oracle HCM Strategy. “I responsabili HR possono provare il loro valore a CEO e CFO focalizzando l’attenzione su strategie finalizzate a favorire il talento nelle figure senior e a trattenere i migliori leader già presenti in azienda”.
    IBM è membro Diamond di Oracle PartnerNetwork (OPN).

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    La tecnologia nella America’s Cup

    A Napoli in questi giorni non si parla  altro che di vela , oltre 500.000 visitatori in pochi giorni per le nuove AC World Series un evento spettacolare grazie alle nuove modifiche regolamentari ed ai nuovi catamarani AC45.

    Protagonista della manifestazione la tecnologia che  trasformerà in maniera radicale la percezione di questo sport dando la possibilità agli spettatori di godersi le regate grazie a modalità prima impossibili da applicare.La colonna portante di questa nuova esperienza rappresenta anche una svolta nelle trasmissioni sportive: LiveLine,un sistema di Realtà Aumentata trasmesso da un elicottero.

    Per la prima volta verrà fatto uso di un sistema di inserzioni grafiche dal vivo create da una piattaforma mobile. Stan Honey Direttore dell’area Tecnologia dell’America’s Cup Event Authority ha affermato:”Lungo tutta la sua storia l’America’sCup è sempre stata all’avanguardia nel settore della tecnologia.Le trasmissioni della precedente edizione della Coppa America erano caratterizzate dall’utilizzo di elementi grafici in una versione animata delle gare. Questa nuova fase nell’evoluzione consente ai commentatori sportivi di utilizzare gli elementi grafici per spiegare ciò che accade in gara e contemporaneamente permette agli spettatori di seguire in diretta l’azione di gara”.

    Guidati da un sistema GPS che consente di seguire i catamarani dell’America’s Cup con un’accuratezza di due centimetri nel tracciato di gara gli organizzatori dell’evento hanno subito visto l’opportunità di sfruttare questo sistema per la gestione in acqua dello sport. La telemetria del tracciato permetterà di spostare rapidamente le boe e di tenere sott’occhio i limiti del campo di regata mentre l’uso della sovrapposizione in tempo reale non ché le determinazioni dell’inizio di zona permetteranno agli umpire di prendere decisioni ancora più accurate.

    Dopo la prima gara abbiamo raccolto anche la testimonianza del  tattico del team  Oracle Racing  Tom Slingsby,“ i dati sulla barca arrivano dal rilevamento di 500-600 sensori separati che vengono raccolti circa 10 volte al secondo”.

    Inoltre  l’America’s Cup promuove un’innovazione open source  mettendo a disposizione del pubblico l’imponente raccolta di dati  al fine di incoraggiare lo sviluppo di applicazioni che possano favorire non soltanto lo sport  ma anche l’intera comunità.

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