Amazon Lancia Alexa+: Una Nuova Era per gli Assistente Vocali

Amazon ha recentemente presentato Alexa+, una versione avanzata del suo assistente vocale, alimentata da tecnologie di intelligenza artificiale generativa. Questo lancio segna un importante passo avanti per la tecnologia di assistenza vocale, offrendo conversazioni più naturali e capacità di gestione complessa delle richieste degli utenti.

Caratteristiche Principali di Alexa+

Alexa+ introduce diverse funzionalità innovative che migliorano significativamente l’esperienza dell’utente:

  • Conversazioni Naturali: Gli utenti possono interagire con Alexa+ senza dover ripetere il wake word per ogni comando, rendendo le conversazioni più fluide e naturali.
  • Gestione Complessa delle Richieste: Alexa+ può eseguire compiti come prenotare biglietti per concerti, fare prenotazioni in ristoranti e persino inviare messaggi ai babysitter.
  • Raccomandazioni Personalizzate: L’assistente offre suggerimenti basati sulle preferenze e gli schemi di utilizzo degli utenti.
  • Integrazione con Dispositivi Smart: Alexa+ migliora la gestione dei dispositivi smart in casa, offrendo un’esperienza di automazione più completa.

Dettagli sulla Tariffazione

Alexa+ è disponibile come servizio premium, con un modello di abbonamento che varia in base alla membership Amazon Prime:

  • Prezzo per i Membri Prime: $19.99 al mese o $199 all’anno.
  • Prezzo per i Non Membri Prime: $24.99 al mese o $249 all’anno.
  • Prova Gratuita: Tutti gli utenti possono provare Alexa+ con una prova gratuita di 30 giorni.
  • Disponibilità: Inizialmente disponibile negli Stati Uniti, con piani di espansione internazionale nei prossimi mesi.

Partnership con Anthropic e Concorrenza

Il lancio di Alexa+ è stato reso possibile grazie alla partnership con Anthropic, una startup in cui Amazon ha investito $8 miliardi. Questa collaborazione tecnologica consente ad Amazon di competere più efficacemente con altri assistenti vocali avanzati, come quelli offerti da Google e Microsoft. La tecnologia generativa AI di Anthropic è fondamentale per le capacità conversazionali avanzate di Alexa+.

Con Alexa+, Amazon mira a rafforzare la sua posizione nel mercato degli assistenti vocali, offrendo un’esperienza più personalizzata e interattiva. Questo lancio rappresenta un importante passo avanti per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana degli utenti, promettendo di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con i dispositivi smart in casa.

ChatGPT: si riduce il consumo energetico

Negli ultimi anni, l’uso di intelligenza artificiale come ChatGPT ha suscitato un crescente interesse, non solo per le sue capacità innovative, ma anche per il suo impatto ambientale. Recenti studi, tra cui uno condotto da Epoch AI, hanno rivelato che il consumo energetico di ChatGPT potrebbe essere significativamente inferiore a quanto precedentemente stimato.

Un’Innovazione Sostenibile

L’analisi di Epoch AI ha dimostrato che l’energia necessaria per elaborare una singola richiesta a ChatGPT è di circa 0.3 watt-ora, rispetto ai 3 watt-ora stimati in precedenza. Questo cambiamento radicale nella valutazione del consumo energetico è attribuibile a diversi fattori:

  • L’adozione di hardware più avanzato, come i chip Nvidia H100
  • Ottimizzazioni nei sistemi AI che riducono il consumo senza compromettere le prestazioni
  • Metodi di calcolo aggiornati che considerano un utilizzo più realistico della potenza del server

Questi miglioramenti non solo rendono ChatGPT più efficiente, ma contribuiscono anche a una diminuzione dell’impatto ambientale associato all’uso dell’intelligenza artificiale.

Le Implicazioni Ambientali

Nonostante il miglioramento dell’efficienza energetica, il consumo totale di energia rimane una preoccupazione. Si stima che ChatGPT possa consumare annualmente circa 226.8 GWh, sufficiente per caricare completamente oltre 3 milioni di veicoli elettrici. Inoltre, la crescente domanda di servizi AI potrebbe portare a un aumento del consumo energetico globale fino a 134 terawattora entro il 2027.

Questa situazione pone interrogativi importanti sulla sostenibilità a lungo termine delle tecnologie AI e sulla necessità di investire in fonti di energia rinnovabile per alimentare i data center.

Verso un Futuro Sostenibile

Guardando al futuro, è essenziale che l’industria dell’AI continui a sviluppare tecnologie sempre più efficienti. Gli investimenti in hardware ecologico e pratiche sostenibili sono fondamentali per ridurre l’impatto ambientale complessivo. Inoltre, la consapevolezza dei consumatori riguardo all’impatto ambientale delle tecnologie digitali sta crescendo, spingendo le aziende a considerare la sostenibilità come un elemento chiave nelle loro strategie.

In conclusione, mentre ChatGPT rappresenta un passo avanti significativo nel campo dell’intelligenza artificiale, è cruciale affrontare le sfide ambientali associate al suo uso. Solo attraverso un impegno collettivo verso l’efficienza energetica e la sostenibilità possiamo garantire che queste tecnologie innovativa possano prosperare senza compromettere il nostro pianeta.

Fonti
[1] Articolo di giornale: struttura e caratteristiche https://sapere.virgilio.it/scuola/medie/oralita-lettura-scrittura/scrittura/articolo-giornale
[2] Guida definitiva per aspiranti giornalisti: come migliorare la … https://edulia.it/blog/guida-definitiva-per-aspiranti-giornalisti-come-migliorare-la-scrittura/
[3] Come fare un articolo di giornale: esempio di svolgimento https://library.weschool.com/lezione/esame-di-maturita-scrivere-articolo-di-giornale-modello-7230.html
[4] Come scrivere un articolo di giornale: scaletta, struttura ed … https://www.scuolazoo.com/info-studenti/copiare-a-scuola/articolo-giornale-come-scrivere-scaletta-struttura-esempi-scuola
[5] Come scrivere un articolo di giornale https://www.segnalezero.com/come-scrivere-un-articolo-di-giornale/
[6] Scrittura giornalistica: consigli, regole e caratteristiche https://digitalpr.store/it/scrittura-giornalistica-consigli-regole-e-caratteristiche/
[7] Come scrivere un articolo di giornale: dalla regola delle 5 W … https://digitalpr.store/it/come-scrivere-un-articolo-di-giornale/
[8] Come fare un articolo di giornale: la guida completa https://www.unicusano.it/blog/didattica/corsi/come-fare-un-articolo-di-giornale/
[9] Come scrivere un articolo di giornale perfetto nel 2025 https://wearemarketers.net/scrivere-articolo-di-giornale/
[10] Come scrivere un articolo di giornale https://www.marcotogni.it/scrivere-articolo-giornale/
[11] Libri Guide per la scrittura giornalistica https://www.lafeltrinelli.it/libri/lingue-dizionari-enciclopedie/guide-scrittura-giornalistica-c1387
[12] Libri e Manuali di Scrittura Giornalistica https://www.libreriauniversitaria.it/libri-linguistica/scrittura-giornalistica.htm
[13] Promemoria e spigolature sulla scrittura giornalistica https://www.ordinegiornalisti.veneto.it/files/materiali-e-dispense/promemoria-e-spigolature-sulla-scrittura-giornalistica.pdf
[14] Medie2223_Come si scrive un articolo.pptx https://www.ascuoladiopencoesione.it/sites/default/files/step_downloads/Medie2223_Come%20si%20scrive%20un%20articolo.pptx.pdf
[15] Come scrivere un articolo di giornale: la guida https://www.feltrinellieducation.it/magazine/come-scrivere-un-articolo-di-giornale-la-guida
[16] Sintesi di un articolo giornalistico https://www.odg.it/sintesi-di-un-articolo-giornalistico
[17] Esempio di articolo di giornale svolto di italiano … https://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/articolo-giornale/articolo-giornale-svolto.html
[18] L’articolo di giornale https://www.cpia2al-noviligure.edu.it/wp-content/uploads/2021/03/ITA-M-06-Larticolo-di-giornale-fad.pdf
[19] Come scrivere un articolo di giornale (con esempio) https://www.fabiobrocceri.it/come-scrivere-un-articolo-di-giornale-schema-ed-esempi/
[20] Articolo di giornale (superiori) https://it.wikiversity.org/wiki/Articolo_di_giornale_(superiori)
[21] Pagina che contiene vari articoli di giornale per le superiori https://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/articolo-giornale/

Progetto Hardware di Jony Ive per l’AI

In una collaborazione sorprendente, l’ex capo del design di Apple, Jony Ive, ha unito le forze con il CEO di OpenAI, Sam Altman, per sviluppare un dispositivo hardware innovativo per l’AI. Questa iniziativa è stata condivisa per la prima volta in un profilo del New York Times e confermata da altre fonti, con l’obiettivo di creare un’esperienza informatica meno invasiva rispetto agli attuali smartphone.

Sebbene i dettagli rimangano scarsi, il progetto è guidato dalla società di design di Ive, LoveFrom, che opera da un nuovo ufficio di 32.000 piedi quadrati a San Francisco. La collaborazione è emersa da conversazioni durante cene facilitate dal CEO di Airbnb, Brian Chesky, dove Ive e Altman hanno discusso del potenziale dell’AI generativa per rivoluzionare le interazioni degli utenti con la tecnologia.

Finanziamento e Team

Sostenuto da Ive e dall’Emerson Collective, fondato da Laurene Powell Jobs, il progetto hardware per l’AI è in procinto di assicurarsi fino a 1 miliardo di dollari di finanziamenti entro la fine dell’anno. Attualmente il team è composto da una decina di persone, tra cui i designer ex Apple Tang Tan ed Evans Hankey, che sono stati fondamentali nello sviluppo dell’iPhone. LoveFrom, la società di design di Ive, sta guidando la creazione del dispositivo dal loro nuovo ufficio a San Francisco, parte di un investimento immobiliare di 90 milioni di dollari da parte di Ive.

Visione del Dispositivo e Caratteristiche

Il dispositivo AI previsto mira a sfruttare le capacità dell’AI generativa per gestire richieste complesse degli utenti in modo più efficiente rispetto al software tradizionale. Le potenziali caratteristiche includono la sintesi e la priorità dei messaggi, l’identificazione degli oggetti e la gestione di compiti come le prenotazioni di viaggio. Sebbene i dettagli specifici rimangano riservati, l’obiettivo del progetto è creare un’esperienza informatica che si integri più armoniosamente nella vita degli utenti, affrontando la disruption sociale spesso associata agli smartphone. Marc Newson, co-fondatore di LoveFrom, ha osservato che sia il concetto del prodotto che la tempistica per il suo lancio sul mercato sono ancora in fase di sviluppo.

Impatto e Contesto Industriale

La collaborazione tra Jony Ive e OpenAI segna uno sviluppo significativo nel panorama hardware dell’AI, potenzialmente rimodellando l’approccio dell’industria ai dispositivi AI rivolti ai consumatori. Questa iniziativa arriva in un momento in cui altri dispositivi AI dedicati, come il Rabbit R1 e il Humane AI pin, hanno faticato a guadagnare terreno nel mercato. Il coinvolgimento di Ive porta una considerevole esperienza nel design e un track record nella creazione di prodotti iconici, che potrebbe essere cruciale per superare le sfide affrontate dai tentativi precedenti nel campo dell’hardware AI.

La visione ambiziosa del progetto di creare un’esperienza informatica meno socialmente disruptiva rispetto all’iPhone suggerisce un potenziale cambiamento nel modo in cui gli utenti interagiscono con la tecnologia. Se avrà successo, questo nuovo dispositivo AI potrebbe avere un impatto sull’intero ecosistema tecnologico, influenzando potenzialmente lo sviluppo futuro dei prodotti presso grandi aziende come Apple e Google, che stanno già integrando capacità AI nei loro smartphone. L’iniziativa rappresenta anche il primo passo di OpenAI nel settore dell’hardware consumer, potenzialmente colmando il divario tra i suoi modelli AI avanzati e gli utenti quotidiani.

YouTube sta testando la prima radio AI

Secondo TechCrunch e altre fonti, YouTube Music sta testando una innovativa funzione di radio conversazionale generata dall’intelligenza artificiale. Questa nuova funzione consente agli abbonati Premium di creare stazioni personalizzate descrivendo la musica desiderata.

Inoltre, YouTube Music sta lanciando uno nuovo strumento di ricerca audio per tutti gli utenti per identificare le canzoni attraverso l’umming, il canto o la riproduzione.

La funzione di radio conversazionale generata dall’IA, attualmente in fase di test per alcuni abbonati Premium negli Stati Uniti, consente agli utenti di creare stazioni radio personalizzate descrivendo le proprie preferenze musicali in linguaggio naturale. Questo approccio innovativo permette agli ascoltatori di richiedere specifici tipi di musica, come “ritornelli pop accattivanti” o “inni pop energici”, dando vita a un’esperienza di ascolto su misura. La funzione è accessibile tramite una card “Chiedi musica come vuoi” nel feed home, offrendo un metodo più interattivo e personalizzato di scoperta musicale rispetto ai formati radio tradizionali. YouTube Music prevede di espandere questa funzionalità a più utenti in futuro, in attesa di test di successo e feedback degli utenti.

Lo strumento di ricerca audio, ora disponibile per tutti gli utenti di YouTube Music su iOS e Android, consente l’identificazione di canzoni da un catalogo di oltre 100 milioni di brani attraverso l’umming, il canto o la riproduzione di parti con uno strumento. Gli utenti possono accedere a questa funzione simile a Shazam toccando l’icona della lente di ingrandimento e selezionando il pulsante dell’onda sonora, che avvia un’interfaccia a schermo intero per l’input audio. Questa funzionalità si espande sulle capacità di riconoscimento delle canzoni esistenti di Google Search, rendendola più accessibile all’interno dell’app YouTube Music per gli utenti che cercano attivamente l’identificazione musicale.

Sfruttando l’intelligenza artificiale, la nuova funzione mira a migliorare la scoperta musicale elaborando l’input dell’utente per creare stazioni radio altamente personalizzate. Questo approccio si differenzia dagli algoritmi tradizionali permettendo agli ascoltatori di descrivere la loro esperienza musicale desiderata in linguaggio naturale, potenzialmente scoprendo nuovi artisti e generi in linea con i loro gusti. L’interfaccia conversazionale non solo adatta i contenuti, ma coinvolge anche gli utenti in modo più interattivo, potenzialmente aumentando il tempo trascorso sulla piattaforma e la soddisfazione degli utenti. Mentre i servizi di streaming continuano a competere per l’attenzione degli utenti, questo approccio guidato dall’IA potrebbe fissare un nuovo standard per la curatela musicale personalizzata nel settore.

Meta propone ad Hollywood l’utilizzo dell’IA

Meta e Google stanno attivamente coinvolgendo i principali studi cinematografici di Hollywood per esplorare accordi di licenza per le loro piattaforme di generazione video basate sull’intelligenza artificiale. Questi giganti della tecnologia mirano a sfruttare l’intelligenza artificiale per rivoluzionare la creazione e la distribuzione di contenuti video, con il potenziale di trasformare l’industria dei media e dell’intrattenimento.

Meta ha sviluppato il suo modello di generazione video AI, Emu, sin dal 2023. L’azienda avrebbe offerto decine di milioni di dollari agli studi cinematografici di Hollywood per assicurarsi accordi di licenza sui contenuti che potrebbero migliorare significativamente le capacità di Emu. Queste discussioni riflettono l’ambizione di Meta di sfruttare l’AI per generare contenuti video di alta qualità e potenzialmente trasformare il modo in cui vengono prodotti e consumati.

Google ha svelato la sua piattaforma di generazione video AI, Veo, durante l’evento Google I/O di maggio 2024. L’azienda ha discusso con gli studi cinematografici di Hollywood, offrendo somme sostanziose per assicurarsi accordi di licenza sui contenuti che potrebbero migliorare le capacità di Veo. Google ha persino coinvolto l’attore Donald Glover per promuovere il potenziale di Veo, mostrando la sua capacità di generare clip visivamente accattivanti da descrizioni testuali. Questo sviluppo ha suscitato entusiasmo e preoccupazione all’interno dell’industria cinematografica, poiché promette di rivoluzionare il modo in cui vengono creati i contenuti video, sollevando al contempo preoccupazioni sull’uso della proprietà intellettuale.

Gli studi cinematografici di Hollywood hanno espresso preoccupazioni circa il potenziale uso improprio della loro proprietà intellettuale da parte delle aziende di AI. Mentre alcuni studi, come Warner Brothers Discovery, hanno mostrato disponibilità a concedere in licenza programmi specifici, altri, come Netflix e Disney, sono più cauti nel concedere l’accesso alle loro intere librerie di contenuti. L’apprehensione dell’industria dell’intrattenimento è stata recentemente evidenziata quando l’attrice Scarlett Johansson ha chiesto a OpenAI di cessare l’uso di una voce simile alla sua per il suo chatbot senza il suo consenso. Questo incidente sottolinea la necessità di linee guida e accordi chiari tra le aziende di AI e i creatori di contenuti per garantire l’uso responsabile della proprietà intellettuale e mantenere il controllo creativo.

Nonostante le preoccupazioni sulla proprietà intellettuale e il controllo creativo, alcuni studi cinematografici stanno esplorando collaborazioni con giganti della tecnologia come Meta e Google. Warner Brothers Discovery ha indicato la disponibilità a concedere in licenza programmi specifici, mentre Netflix e Disney stanno considerando tipi alternativi di partnership che non prevedono la concessione in licenza delle loro intere librerie di contenuti. Queste collaborazioni potrebbero potenzialmente portare ad applicazioni innovative dell’AI nella creazione di contenuti video, come la generazione di clip visivamente accattivanti da descrizioni testuali, e nuove forme di storytelling e intrattenimento. Tuttavia, gli studi rimangono cauti nel concedere l’accesso ai loro contenuti senza mantenere la proprietà e il controllo sul loro utilizzo, come evidenziato dalla recente controversia che ha coinvolto Scarlett Johansson e OpenAI.

L’UE approva le prime regole mondiali sull’IA

L’Unione Europea ha ufficialmente approvato il primo quadro normativo completo al mondo per l’intelligenza artificiale, noto come AI Act. Questa legislazione storica mira a regolare le tecnologie AI in base ai loro potenziali rischi e impatti, garantendo lo sviluppo di sistemi AI sicuri e affidabili e proteggendo i diritti dei cittadini dell’UE.

Aspetti Chiave dell’AI Act

Quadro Normativo Completo

  • Ambito e Esenzioni: L’AI Act si applica esclusivamente alle aree all’interno del diritto dell’UE, con esenzioni specifiche per i sistemi utilizzati esclusivamente per scopi militari e di difesa, nonché per le attività di ricerca.
  • Regolamentazione Basata sul Rischio: I sistemi AI sono regolamentati in base ai loro livelli di rischio. I sistemi AI ad alto rischio, come quelli utilizzati nelle infrastrutture critiche o nei dispositivi medici, saranno soggetti a regolamentazioni rigorose, tra cui valutazioni del rischio, trasparenza sull’uso dei dati e supervisione umana.

Applicazioni Vietate

  • Alcune applicazioni AI che minacciano i diritti dei cittadini sono vietate. Queste includono la categorizzazione biometrica basata su caratteristiche sensibili, lo scraping non mirato di immagini facciali, il riconoscimento delle emozioni nei luoghi di lavoro e nelle scuole, il punteggio sociale e la polizia predittiva basata esclusivamente sul profiling.

Applicazione e Sanzioni

  • L’AI Act istituirà un ufficio per l’intelligenza artificiale all’interno della Commissione europea per far rispettare le regole in modo uniforme in tutta l’UE. Un panel scientifico di esperti indipendenti fornirà orientamenti tecnici ed etici, e un consiglio composto da rappresentanti degli Stati membri garantirà un’ampia partecipazione e supervisione.
  • Le violazioni dell’AI Act possono comportare multe fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale di un’azienda, a seconda di quale sia più alto.

Cronologia di Implementazione

  • L’AI Act entrerà in vigore il mese prossimo, con una piena implementazione prevista entro due anni. Specifiche disposizioni, come i divieti sulle pratiche proibite e gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, avranno tempi di implementazione scalati che vanno da sei mesi a tre anni dopo l’entrata in vigore dell’atto.

Impatto Globale

  • La mossa pionieristica dell’UE la colloca all’avanguardia degli sforzi globali per regolare l’AI, stabilendo un precedente per altre regioni che stanno considerando quadri normativi simili. Si prevede che l’AI Act diventi lo standard globale de facto per un’AI affidabile, influenzando le normative in altre regioni, tra cui Regno Unito e Stati Uniti.

Questo quadro normativo completo mira a bilanciare l’innovazione con la sicurezza, garantendo che i sistemi AI sviluppati all’interno dell’UE siano all’avanguardia e in linea con i valori e gli standard europei.

Google presenta Med-Gemini l’AI per la sanità

L’immagine è uno screenshot di un documento accademico intitolato “Capabilities of Gemini Models in Medicine”. Il documento discute le sfide dell’intelligenza artificiale in medicina e introduce i modelli Gemini, una famiglia di metodi multimodali specializzati nel settore medico. Il testo evidenzia l’importanza dell’efficienza e della sicurezza del paziente, e presenta risultati promettenti ottenuti valutando i modelli Gemini su dati reali provenienti da 24 istituzioni. Un benchmark con i dataset SIGMA e MIMIC mostra miglioramenti significativi rispetto a GPT-3, con un margine medio relativo del 45%. Il modello Neo-Gemini (M4-Gem) si dimostra comparabile attraverso la performance SGTA in compiti di recupero di informazioni da registrazioni sanitarie di lunga forma e nel rispondere a domande su video medici, superando i lavori precedenti con un allenamento integrato dei componenti.

Il documento include anche grafici a barre che confrontano diversi modelli, tra cui M4-Gemini, e un diagramma di flusso che mostra i componenti principali e il processo dei modelli Gemini in medicina.

Di seguito l’abstract della ricerca:


L’eccellenza in un’ampia varietà di applicazioni mediche pone sfide considerevoli per l’intelligenza artificiale, che richiedono ragionamento avanzato, accesso a conoscenze mediche aggiornate e comprensione di dati multimodali complessi. I modelli Gemini, con le loro forti capacità generali nel ragionamento multimodale e a lungo contesto, offrono interessanti possibilità in medicina. Basandosi su questi punti di forza fondamentali di Gemini 1.0 e Gemini 1.5, presentiamo Med-Gemini, una famiglia di modelli multimodali altamente capaci specializzati in medicina con la capacità di integrare perfettamente l’uso della ricerca sul web e che può essere adattato in modo efficiente a nuovi modalità utilizzando codificatori personalizzati. Valutiamo Med-Gemini su 14 benchmark medici che abbracciano applicazioni testuali, multimodali e a lungo contesto, stabilendo nuove prestazioni all’avanguardia (SoTA) su 10 di essi e superando la famiglia di modelli GPT-4 su ogni benchmark in cui un il confronto diretto è praticabile, spesso con un ampio margine. Sul popolare benchmark MedQA (USMLE), il nostro modello Med-Gemini con le migliori prestazioni raggiunge prestazioni SoTA con un’accuratezza del 91,1%, utilizzando una nuova strategia di ricerca guidata dall’incertezza, superando il nostro precedente migliore Med-PaLM 2 del 4,6%. La nostra strategia basata sulla ricerca si generalizza con le prestazioni SoTA su complesse sfide diagnostiche del New England Journal of Medicine (NEJM) e del benchmark GeneTuring. Su 7 benchmark multimodali, tra cui NEJM Image Challenges e MMMU (salute e medicina), Med-Gemini migliora rispetto a GPT-4V con un margine relativo medio del 44,5%. Dimostriamo l’efficacia delle capacità a lungo contesto di Med-Gemini attraverso le prestazioni SoTA su un’attività di recupero di un ago in un pagliaio da cartelle cliniche lunghe non identificate e risposte a domande video mediche, superando i precedenti metodi su misura utilizzando solo l’apprendimento in contesto. Infine, le prestazioni di Med-Gemini suggeriscono un’utilità nel mondo reale superando gli esperti umani in compiti quali il riepilogo di testi medici e la generazione di lettere di riferimento, insieme a dimostrazioni di potenziale promettente per il dialogo medico multimodale, la ricerca medica e l’istruzione. Nel loro insieme, i nostri risultati offrono prove convincenti della promessa di Med-Gemini in molte aree della medicina, anche se un’ulteriore valutazione rigorosa sarà cruciale prima dell’implementazione nel mondo reale in questo settore critico per la sicurezza.

E qui la ricerca completa:

https://arxiv.org/html/2404.18416v2

Life2vec calcola la durata della vita

Il calcolatore di aspettativa di vita Life2vec è uno strumento di intelligenza artificiale avanzato progettato per stimare la durata della vita di un individuo sulla base di una varietà di dati sulla salute e sulla demografia. Sviluppato da ricercatori di Yale e coinvolgendo collaborazioni con istituzioni come l’Università Tecnica di Danimarca e l’Università della California, Berkeley, questo strumento utilizza algoritmi di apprendimento profondo addestrati su estesi dataset per fornire predizioni di aspettativa di vita personalizzate.

Come funziona Life2vec

  1. Raccolta di dati: gli utenti inseriscono dettagli personali come età, sesso, abitudini di salute, storia medica familiare e scelte di stile di vita.
  2. Addestramento degli algoritmi: i dati sono elaborati da algoritmi di intelligenza artificiale addestrati su larga scala, comprendenti statistiche sulla salute e ritrovamenti della ricerca medica.
  3. Riconoscimento di pattern: gli algoritmi analizzano i dati per identificare pattern e correlazioni tra vari fattori e esiti di salute.
  4. Stima della durata della vita: sulla base dei pattern riconosciuti, il calcolatore stima la durata della vita dell’utente. Considera fattori come l’abitudine al fumo, la frequenza dell’esercizio, l’alimentazione e le predisposizioni genetiche.
  5. Apprendimento continuo: alcune versioni del calcolatore possono includere meccanismi che consentono all’algoritmo di aggiornare e migliorare le sue predizioni in base a nuovi dati disponibili.

Funzionalità e utilizzo

  • Interfaccia interattiva: il calcolatore fornisce una piattaforma utente-friendly dove gli individui possono inserire i loro dati e ricevere predizioni immediate sulla durata della vita.
  • Insight personalizzati: offre spunti sulla durata della vita, consentendo agli utenti di prendere decisioni informate sulla loro salute e stile di vita.
  • Contenuti educativi: gli utenti possono accedere a informazioni relative alla longevità e alla vita sana, che aiutano a comprendere l’impatto delle scelte di stile di vita sulla durata della vita.

Considerazioni etiche e di privacy

Nonostante il suo approccio innovativo, il calcolatore Life2vec AI Death Calculator solleva significative preoccupazioni etiche e di privacy. I sviluppatori hanno implementato linee guida rigorose per prevenire l’uso improprio da parte di compagnie assicurative o datore di lavoro e per assicurare che lo strumento venga utilizzato eticamente per beneficiare gli individui e la società. Tuttavia, lo strumento non è destinato all’uso pubblico in processi decisionali a causa di queste preoccupazioni, e la sua disponibilità è attualmente limitata a ambienti di ricerca.

Precisione e limitazioni

La precisione delle predizioni del calcolatore Life2vec è rapportata essere entro 9 anni dalla longevità effettiva, sulla base dei dati disponibili. Tuttavia, le predizioni sono probabilistiche e non definitive. Non tiene conto di eventi di vita imprevisti come incidenti, che possono significativamente alterare la durata della vita di un individuo. Inoltre, le predizioni sono basate sui dati di salute e demografia esistenti e non tengono conto di avanzamenti medici futuri o cambiamenti di stile di vita che potrebbero verificarsi dopo che la predizione è stata fatta.

Conclusione

Il calcolatore Life2vec AI Death Calculator rappresenta un avanzamento significativo nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le predizioni sulla salute, offrendo uno strumento unico per comprendere l’aspettativa di vita. Tuttavia, il suo utilizzo è circondato da considerazioni etiche e limitazioni che devono essere gestite con cura per assicurare che serva gli interessi migliori degli individui e della società.

Instagram lancia il programma Creator AI

Instagram sta testando un nuovo programma chiamato “Creator AI” che permetterebbe agli influencer di utilizzare chatbot alimentati dall’intelligenza artificiale per interagire con i loro follower. Alcuni dettagli chiave:

  • Il programma è ancora in fase di test iniziale.
  • Consentirebbe agli influencer di chattare con i fan attraverso il sistema di messaggistica diretta di Instagram utilizzando chatbot addestrati sulla loro voce e stile unici.
  • La maggior parte delle interazioni sarebbe automatizzata, con i messaggi del chatbot che inizialmente riveleranno di essere generati dall’IA.
  • L’obiettivo è permettere ai creator con grandi seguiti di creare connessioni più forti con i fan riducendo il tempo necessario per rispondere personalmente a un alto volume di messaggi.

Questa iniziativa si allinea con gli sforzi più ampi di Meta di integrare le capacità dell’IA attraverso i suoi prodotti. Anche se ancora in fase sperimentale, dimostra il crescente focus di Instagram sull’integrazione di esperienze di IA generativa nelle sue piattaforme social.

Meta ha rilasciato Llama 3

Meta ha ufficialmente rilasciato Llama 3, una nuova serie di modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLMs) open source che include diverse innovazioni e funzionalità progettate per migliorare le applicazioni AI su diverse piattaforme. I modelli Llama 3 sono disponibili in due dimensioni: 8 miliardi di parametri e 70 miliardi di parametri, con versioni pre-addestrate e fine-tuned disponibili per entrambe le dimensioni.

Caratteristiche chiave e integrazioni

  • Varianti dei modelli: Llama 3 è disponibile in due principali varianti – un modello base e una versione fine-tuned per istruzioni per ciascuna delle due dimensioni (8B e 70B). Questo consente una flessibilità nella distribuzione in base alle esigenze specifiche delle applicazioni.
  • Integrazione e accessibilità: I modelli Llama 3 sono integrati in diverse piattaforme, tra cui Google Cloud Vertex AI e Azure AI, rendendoli accessibili a una vasta gamma di sviluppatori e applicazioni.
  • Tokenizzatore avanzato e infrastruttura di addestramento: I modelli presentano un tokenizzatore migliorato e sono addestrati su cluster di server personalizzati, aumentando l’efficienza e le prestazioni.

Applicazioni e casi d’uso

  • Assistente AI Meta: Llama 3 alimenta la nuova versione di Meta AI, un assistente intelligente disponibile sui principali social network di Meta, come Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Questo assistente è progettato per gestire una varietà di compiti, come la generazione di immagini e la fornitura di informazioni in tempo reale.
  • Nuove funzionalità dei chatbot: Le nuove funzionalità dei chatbot introdotte con Llama 3 mirano a fornire risposte più accurate e diversificate, migliorando l’interazione degli utenti sui social network.

Disponibilità e impegno per il software open source

  • Accesso open source: In linea con l’impegno di Meta per l’AI aperta, i modelli Llama 3 sono disponibili gratuitamente con licenze permissive, consentendo ai sviluppatori di utilizzarli e modificarli sia per la ricerca che per scopi commerciali.
  • Considerazioni sulla sicurezza e l’etica: Meta ha implementato misure per garantire un utilizzo responsabile di Llama 3, fornendo linee guida e strumenti per gli sviluppatori per implementare in sicurezza i modelli nelle loro applicazioni.

Sviluppi futuri

  • Piani di espansione: Meta prevede di introdurre modelli più grandi con oltre 400 miliardi di parametri in futuro, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le capacità del modello e ampliarne l’applicabilità a compiti più complessi.

Il rilascio di Llama 3 rappresenta un passo significativo negli sforzi continui di Meta per far avanzare la tecnologia AI e rendere disponibili potenti strumenti alla comunità tecnologica più ampia.

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