Tabu Lumen, milioni di luci colorate controllabili da dispositivi Apple e Android

Vicenza, gennaio 2014 – Attiva,  distributore di riferimento per l’Italia di prodotti Apple e accessori, presenta Lumen di Tabu, la prima lampada a LED in grado di interfacciarsi in modo semplice e intuitivo ai dispositivi iOS e Android via Bluetooth 4.0, senza la necessità di kit esterni o complicate configurazioni.

Dal design simile a quello di una tradizionale lampadina, Lumen si differenza in quanto può essere controllata da smartphone e tablet grazie alla connessione Bluetooth 4.0 e all’applicazione gratuita progettata appositamente per questo gadget. L’app, per dispositivi iOS e Android, consente di regolare l’intensità e il colore della luce scegliendolo da una tavolozza di 16 milioni di colori. Inoltre, dall’applicazione si possono impostare svariate modalità di illuminazione.

lumen

In base alle proprie necessità del momento si può infatti impostare la modalità party che trasforma il salotto in una discoteca con luci stroboscopiche che cambiano colore per adattarsi al ritmo della musica dance oppure la modalità relax per simulare la luce notturna della luna e conciliare il sonno e migliorare il riposo. Con la modalità atmosfera si possono creare invece le condizioni perfette per un appuntamento romantico o una serata tranquilla sul divano. Svegliarsi in maniera soft è possibile grazie alla modalità sveglia che illumina la stanza in modo lento e graduale, raggiungendo la massima luminosità all’orario impostato. L’app inoltre presenta un player musicale integrato che permette a lumen di variare colore a seconda dell’intensità e del ritmo della musica. Ma nessuna scusa per non rispondere alle telefonate: in caso di chiamata entrante l’app ferma la musica e permette di rispondere al telefono.

Lumen di Tabu è un prodotto completamente Plug&Play di immediata installazione: è dotato di avvitamento tradizionale per inserirsi in qualsiasi contesto domestico o professionale. Basta semplicemente inserirla in un portalampada e senza l’utilizzo dell’app, Lumen fornisce luce calda e bianca con il normale tasto dell’interruttore. Lumen di Tabu offre una luminosità paragonabile a quella di una lampadina da 40W e assicura un funzionamento per circa 30. 000 ore. Inoltre Lumen di tabu è dotata di un sensore di prossimità che permette di rilevare automaticamente se l’utente è nei pressi della lampada in modo da connettere la lampadina allo smartphone.

L’applicazione consente di gestire contemporaneamente diverse lampade ed è compatibile con iPhone 4s, 5/5s/5c e Galaxy S3/S4.  Luben è disponibile ad un prezzo di vendita di 64.90 €.

 

 Informazioni su Attiva

Attiva SpA, con sede a Vicenza, opera dal 1990 come distributore di prodotti informatici sia hardware che software. Ai propri clienti, presenti sull’intero territorio nazionale, Attiva offre competenza e conoscenza di mercato derivanti dalla specificità dell’azienda, da sempre focalizzata sui prodotti Apple. Nell’ambito della rete vendita Apple in Italia, Attiva è il punto di riferimento storico per la distribuzione agli Apple Premium Resellers, ai rivenditori Autorizzati Apple e alle catene retail nel settore dell’elettronica di consumo.

La flessibilità nella risposta alle esigenze di un mercato in continuo cambiamento ed il consolidamento delle relazioni con produttori di riferimento nel mondo informatico, tra i quali Microsoft, Wacom, Beats, Pioneer, Monster, Kensington, JBL e molti altri hanno conferito ad Attiva un ruolo primario nel comparto delle soluzioni per l’utenza iPhone, iPad, iPod e Mac. Nell’ambito dei servizi al rivenditore e alle catene retail, offre supporto logistico e organizzazione di attività commerciali mirate, grazie al personale diretto presente sul territorio.

Per scoprire il punto vendita più vicino: www.attiva.com/Trova-Rivenditori.

Una scuola leccese diventa incubatore ed acceleratore di startup

Quando mi è arrivato questo comunicato stampa, l’ho letto con molta curiosità ed interesse, sono davvero lieto di dare visibilità a questa bella iniziativa. finalmente l’innovazione arriva nelle scuole da protagonista, speriamo che altre scuole seguano la strada!

Una decina i progetti già avviati o in fase di avvio: un olio “speciale”, accessibilità del web, hosting, dieta med-italiana, e un …comune virtuale  

«Ora siamo alla ricerca di “giovani geni” nelle scuole medie»

 

Lecce – Può una scuola superiore statale fungere da incubatore e acceleratore di startup per i suoi giovani studenti? Evidentemente sì, succede a Lecce. Succede al’Istituto tecnico “Galilei-Costa dove già da qualche anno i docenti non si accontentano solo di stimolare la voglia di auto impresa ma arrivano addirittura ad affiancare personalmente la creatività degli studenti, supportando concretamente le loro idee e aiutandoli a tradurle in microimprese. Innovazione e cambiamento sembrano essere le parole d’ordine. Ad oggi sono già una decina i progetti avviati o in fase di avviamento, si va da un modo assolutamente nuovo di commercializzare un prodotto “vecchio” come l’olio extravergine d’oliva, all’implementazione di tecniche per migliorare l’accessibilità del web, dal noleggio di spazio on line alla promozione di una particolare dieta mediterranea, passando addirittura per la creazione di un …comune virtuale.

 

Ecco qui alcuni esempi di idee già implementate e di altre in via di realizzazione.

La più “vecchia” risale al 2007 (quando in Italia forse non si parlava neanche di “startup”), denominata “SKS – Student Kard System” e consistente in un sistema di vantaggi e scontistica per studenti, con l’innovazione che i possessori della card erano parte di una community, capace di aggiornarsi in tempo reale e dinamicamente.

La più “sociale” è ora in fase di realizzazione da parte di un gruppo di ragazzi di quarto anno, ha già vinto a Verona il concorso “A scuola di impresa” e consiste nella costituzione di un team formato da informatici e alcuni non vedenti con l’obiettivo dimigliorare l’accessibilità di siti web della pubblica amministrazione.

La più “appetitosa” è nata nel 2011, è stata registrata col nome originale di “Dieta Med-Italiana” e opera nella promozione della buona e sana alimentazione mediterranea italiana e dei prodotti tipici del territorio. La più “innovativa” è di un gruppo di cinque studenti di quinto, prende il nome di “Nectàrea” e consiste in un modo assolutamente innovativo di promuovere e commercializzare un prodotto antico come l’olio extravergine d’oliva, Nectàrea infatti non viene presentato come un mero condimento ma come un prodotto dalle proprietà salutistiche e cosmetiche senza confronti, tanto da poter essere venduto in farmacia ed erboristeria.

La più “internettiana” è di uno studente di terzo anno il quale ha dato alla sua creazione il nome di “Island of Host” e con cui da circa un anno interagisce con i propri giovani e giovanissimi clienti fornendo loro un originale e assistito servizio di web hosting.

La più “curiosa” ed “estrosa” è in fase di sviluppo e, una volta implementata, diverrà un vero e proprio Comune virtuale avente, però, dei cittadini reali; si chiama “Salèntide” e avrà per cittadini il popolo di salentini che per studio o per lavoro vivono lontano dalla propria terra, anche questa è un’idea da premio, infatti ha vinto il concorso del CNR ‘InvFactor – Anche tu genio’.

«A nostro avviso non c’è modo migliore di fare scuola – affermano i docenti del settore economico dell’istituto – riteniamo infatti che Il modo più diretto ed efficace di insegnare a fare impresa sia ..fare impresa. E’ la tecnica conosciuta col nome di “learning by doing”, ossia imparare facendo, e qui da noi il verbo “fare” è uno dei più utilizzati. Anche per noi docenti non c’è nulla di più stimolante del cogliere un’idea di impresa innovativa di uno o più studenti e insieme a loro cercare in ogni modo di veicolarla verso la realizzazione concreta. Se sarà poi un successo, tanto meglio, se invece risulterà un fallimento, è bene imparare che, in fondo, non è mai solo un fallimento, ma è un’esperienza, importante, a volte necessaria. Ora siamo alla ricerca di “geni” giovanissimi, ossia di ragazze e ragazzi delle scuole medie che sentono un primo, pur piccolo, impulso verso la creatività e l’innovazione in modo da poter dare loro il supporto più opportuno. Diciamo che questo è il nostro piccolo modo di contribuire alla rinascita, siamo fermamente convinti che i giovani possano davvero fare la differenza per questa nostra Italia, con la loro creatività, il loro entusiasmo e la loro voglia di fare.»  

 

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Riferimenti della scuola:

Istituto “Galilei – Costa”

Dirigenza: 0832.397005

Resp. Progetto: 368.7869686

www.galileicosta.it – leis04200r@istruzione.it  

Rysto: rilascio della nuova piattaforma 2.0

Il social network verticale per ristorazione e hotel “cambia pelle” integrando nuove funzioni di social rating e profiling utenti.

[Napoli, giovedì 16 gennaio 2014] – E’ stato fissato per questa mattina alle 12.00 il rilascio della versione 2.0 di RYSTO, il social network che da un anno fa parlare di sé per la sua formula innovativa capace di intercettare e connettere domanda ed offerta di lavoro nel campo della ristorazione. Dopo aver incassato dal venture capital Principia SGR il primo round da 1mln di dollari a luglio, il team della startup IT ha ultimato la versione 2.0 della piattaforma che preannuncia avere funzionalità di interazione tutte nuove. Oltre ad un evidente cambio di “vestito” – che ancor più richiama per look and feel il linguaggio tipico della ristorazione -, il “nuovo” Rysto vanterà adesso un sistema di feedback rivoluzionario. Quest’ultimo permetterà agli utenti iscritti di ricevere ed inviare giudizi sull’operato di loro stessi in merito al servizio fruito.

«Perseguiamo l’intento di fornire una soluzione gestionale ottimizzata per coloro che operano nel settore Horeca, implementando costantemente il livello del servizio con nuove funzionalità ed applicazioni che il mercato richiede – afferma Jacopo Chirici, amministratore della società -.Dopo l’investimento ricevuto da Principia abbiamo subito allargato il team, e oggi possiamo vantare un organico da far invidia alle startup della Silicon Valley, il tutto coadiuvato dalla conoscenza del settore e dall’inventiva che ha sempre contraddistinto noi italiani», prosegue Massimo Fabrizio, a capo dello sviluppo tecnologico.

Dopo il premio “Sua eccellenza Italia 2013” da Gambero Rosso e l’augurio di Matteo Renzi sul palco di “Leopolda 2013” (evento in cui i “Rysto boys” sono stati coinvolti per offrire un messaggio di buon auspicio ai giovani), la società – che entro marzo punta ad arrivare a dodici giovani campani nel suo organico -, ha lavorato duramente per realizzare un sistema capace di fornire quella che potrebbe essere la chiave di volta nel processo di recruiting in questo settore.

A metà tra un LinkedIN verticale nell’Horeca ed un sistema di social rating, Rysto aggrega professionisti e non del food and beverage con l’intento di snellire e meritocratizzare uno dei processi fino ad adesso più dispersivi del settore: la ricerca del lavoro da un lato, e la profilazione, selezione e gestione del personale dall’altra.

Rysto Srl è una realtà italiana al 100%, che va in controtendenza a ciò che il sistema imprenditoriale italiano stà proponendo. La società ha sede nella capitale partenopea e ha un ritmo di assunzioni costante nel team.

Per maggiori informazioni sulla piattaforma, per candidarsi a posizioni lavorative o per assumere personale con un click, collegarsi al sito www.rysto.com o contattare il 081-7581034

“VI edizione di K-Idea: mandateci le vostre idee!”

Kilometro Rosso offre la possibilità di presentare idee, intuizioni o invenzioni originali

Dopo il successo delle prime cinque edizioni (con oltre 600 idee presentate), torna K-Idea: si terrà infatti il prossimo 13 Marzo 2014 presso Kilometro Rosso la sesta edizione dell’evento, una vera e propria vetrina per le Intuizioni, le Idee, le Invenzioni e, al tempo stesso, un’occasione di confronto e dialogo per quanti vi prendono parte a diverso titolo (ideatori, opinion leader, supporter, ecc.).

Nel corso della giornata verranno presentate le idee vincitrici ad un pubblico di esperti del “Mondo delle Idee”: potenziali partner industriali, imprenditori e operatori della finanza d’impresa, che potranno trovare un’opportunità per implementare nuove soluzioni tecnologiche, valutarne eventuali applicazioni industriali così come stimolare la creazione di nuove imprese ad alta intensità di conoscenza.

Il bando delle idee è ufficialmente aperto, e ci sarà tempo fino al 28 Febbraio 2014 per presentarle, semplicemente collegandosi al sito www.k-idea.eu; un’apposita Commissione di Valutazione selezionerà un gruppo ristretto di proposte, sulla base della loro originalità, la creatività, e il potenziale in termini di sviluppo.

Sulla scorta del notevole successo ottenuto da “K-Idea Giovane” dello scorso giugno (che era dedicato agli Under 30), questa sesta edizione di K-idea avrà un format innovativo, grazie alla collaborazione di “Umania”, che è Partner Ufficiale di Kilometro Rosso, dove da anni ha stabilito la propria sede attivando quindi una serie di sinergie sul fronte del project management. Il format prevede che un forte grado d’interazione col pubblico presente in sala, finalizzato ad un primo ed immediato confronto sulle idee presentate.

Più in generale, poiché lo scopo dell’iniziativa è anche quello di offrire un supporto effettivo allo sviluppo delle idee e dei progetti presentati, è previsto che successivamente all’evento del 13 Marzo si sviluppi un percorso di tutorship che consenta il consolidamento delle singole iniziative, l’identificazione di canali di finanziamento alternativo (es. Crowdfunding), la preparazione di brevetti nazionali e/o internazionali, l’identificazione d’imprese potenziali investitori, il supporto alla creazione delle start-up, progetti di ricerca e sviluppo, ecc. Tutto questo grazie anche a collaborazioni e sinergie con altri attori del settore e professionisti della consulenza aziendale.

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per Kilometro Rosso – leonardo.marabini@kilometrorosso.com;
per Umania – roberta.gilardi@umania.it

BizSpark Camp il 16 dicembre a Napoli

Il 16 ci sarà un evento MOLTO INTERESSANTE: il BizSpark Camp“, giornata formativa GRATUITA rivolta alle startup, organizzata da Microsoft in collaborazione con Campania Innovazione e con l’Università di Napoli Federico II, che si svolgerà il 16 dicembre presso l’Aula informatica – edificio 8 del complesso universitario di Monte Sant’Angelodalle 10 alle 17.

In realtà, si tratta di una vera e propria giornata di lavoro sui vostri progetti di startup, in cui in cui sarà possibile discutere e lavorare insieme a specialisti di Microsoft, che illustreranno, non in astratto, ma rispetto alle vostre specifiche esigenze, i prodotti offerti dall’abbonamento MSDN e sfruttando i servizi di cloud computing Windows Azure

I partecipanti otterranno i seguenti benefici:

>> Ammissione immediata a BizSpark, il programma triennale che mette a disposizione software, consulenza tecnica, supporto marketing e accesso agli investitori. Inoltre, durante i tre anni, BizSpark ti permette di scaricare tutto il software Microsoft come ad esempio Windows 8, Windows Phone 8, SQL Server…

>> Attivazione dell’accesso alla piattaforma Cloud Windows Azure (corrispondente a un credito di 1.200 dollari al mese) per lo sviluppo, la produzione e il testing del tuo progetto.

L’ingresso al programma BizSpark e l’attivazione dei servizi di Windows Azure sono gratuiti e non richiedono carta di credito.

Dopo la registrazione all’evento, verrete contattati per la procedura di ingresso su BizSpark e la preattivazione dei servizi di Windows Azure. Queste attività dovranno essere svolte prima del seminario. Per questa ragione vi chiediamo di fornirci, per ciascun partecipante:

– nome startup
– nome e cognome di ciascun partecipante
– email di ciascun partecipante
– cell di ciascun partecipante

Il 16 dicembre i partecipanti dovranno portare un laptop personale con installato Windows Azure SDK 2.0.Le attività possono essere svolte su PC Windows, MAC e Linux. 

Download degli SDK qui: http://www.windowsazure.com/en-us/downloads/

A causa della disponibilità di un numero limitato di posti, è necessario confermare la vostra partecipazione entro e non oltre le ore 12 di venerdì 13 scrivendo al seguente indirizzo email: bic@agenziacampaniainnovazione.it

Flyer BizSpark PDF (1)

6 Step Roadmap to Engaging Customers With Social Media

For a growing number of consumers, social media is the preferred means of gathering product information and interacting with companies. Therefore, it is critical that organizations implement effective social media programs as soon as possible. 

This paper provides a six step roadmap that organizations can leverage.

Inside:

    • Address Product and Service Problems Before they Become Widespread
    • Respond More Quickly to Customer Inquiries and Their Cries for Help
    • How to Leverage Text Analytics and Sentiment Software
    • 5 Best Practices to Develop and Effective Social Media Program
    • Increase Customer Satisfaction, Loyalty and Market Share

Download the paper: http://ciowhitepapers.dinctesting.com/content32430/

INTERTWINE: IL PRIMO SOCIAL NETWORK DEDICATO ALLA CREATIVITÀ CONDIVISA

Intertwine è una piattaforma web che permette agli utenti di creare, condividere e pubblicare opere editoriali multimediali collaborative. 56CUBE – venture incubator di startup innovative digitali nel Sud Italia, nato all’interno dell’incubatore certificato Digital Magics quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo DM) – sostiene l’innovazione e la nascita di Intertwine, investendo 110.000 euro, e la supporta insieme a Digital Magics con servizi che coprono diverse aree: dalla finanza allo sviluppo tecnologico, dall’evoluzione strategica al marketing, dall’amministrazione alla logistica.

L’obiettivo della startup innovativa è quello di realizzare un nuovo prodotto di intrattenimento, che unisca le caratteristiche classiche dei libri e la comunicazione digitale e dei social network. Da pochi giorni è online la versione beta di www.intertwine.it: sono stati implementati tutti i meccanismi social (commenti, notifiche, “like”, condivisione interna alla piattaforma e condivisione sui social network), tool per la scrittura come note e l’anteprima dell’opera multimediale.

L’idea di Intertwine si basa su due figure: il plotter che crea il plot, l’intreccio dell’opera, e lo mette a disposizione della community per continuare il progetto; e il bricker, la community che crea e condivide brick (testi, audio, video, immagini), cioè i vari pezzi che servono per continuare a costruire l’opera ideata dal plotter.
Una volta terminato il processo di creazione dei brick, il plotter sceglierà i più validi e creerà un intertbook, un’opera multimediale. Gli intertbook saranno distribuiti in digital delivering, generando revenue per il plotter, per ogni bricker che ha partecipato al progetto e per la piattaforma.

Intertwine ha vinto nel 2012 la prima edizione di Vulcanicamente, startup competition organizzata dal Comune di Napoli. Wind Business Factor 2013 ha selezionato la startup di editing multimediale collaborativo per il programma di supporto e training. Sempre nel 2013 Intertwine ha partecipato anche a importanti concorsi italiani e internazionali, passando tutte le selezioni e arrivando alle finali di Mind the Bridge Accelerator, Web Summit a Dublino e Startupbootcamp Pitch Day Barcelona (dicembre 2013).

“Abbiamo appena lanciato la versione beta della nostra piattaforma, che già permette agli utenti di poter proporre le proprie idee o svilupparne altre contribuendo con contenuti multimediali di ogni tipo, e nei prossimi mesi saremo online con il sito in inglese” – dichiara Gianluca Manca, Fondatore e CEO di Intertwine – “L’investimento e il supporto degli incubatori 56CUBE e Digital Magics saranno in grado di accelerare la crescita della startup e il nostro processo produttivo per presentarci al mercato il prima possibile e al meglio”.
“Quando abbiamo conosciuto Gianluca

Manca, Salvatore Imparato, Gennaro Mangani e Stefano Imparato, il team di Intertwine, quello che ci ha colpito maggiormente – oltre al progetto innovativo – è stata la delusione che avevano negli occhi, ma soprattutto la determinazione che solo chi crede fermamente in qualcosa ha” – ha dichiarato Gennaro Tesone, CEO di 56CUBE e Partner di Digital Magics – “Questi giovani ragazzi credono in un’idea che si sta già trasformando in un ideale: portare la cultura e la creatività all’interno del mondo social, sfruttandone le sue potenzialità. Sono riusciti a convincerci e adesso crediamo fortemente in questa startup, co-fondata con 56CUBE, più di loro. Intertwine è la dimostrazione che è possibile anche in Italia creare un business digitale diffondendo il seme della cultura: una doppia occasione di successo per il nostro incubatore e per la società”.


Linguaggio Naturale per l’App La Scatola dei Giocattoli

La tecnologia in Linguaggio Naturale consente agli utenti  di trovare il regalo perfetto in modo facile, intelligente ed intuitivo
 
Stoccolma, 28/11/2013 – Artificial Solutions™ (www.artificial-solutions.it),  specialista  nel campo dell’interazione in Linguaggio Naturale (NLI), la tecnologia  che consente  agli utenti di intrattenere conversazioni intelligenti ed intuitive come avviene in una normale interazione tra le persone, annuncia oggi che la piattaforma Teneo rafforza la già premiata application  La Scatola dei Giocattoli con la tecnologia semantica che consente di trovare il regalo perfetto per un giorno speciale.
 
Disponibile in lingua italiana per Android e iOS app, La Scatola dei Giocattoli consente di entrare nel mondo  Mattel in modo innovativo divertente ed interattivo. La sezione “Quando ero bambino”, per esempio, consente di scoprire, attraverso l’inserimento del proprio anno di nascita, quali sono stati I giocattoli piu’ popolari di quell’anno. Grazie all’Assistente Virtuale è  inoltre possibile cercare un regalo sia digitando una frase semplice come “Voglio fare un regalo ad un bambino piccolo” oppure utilizzando una una formulazione piu’ complessa come “Sto cercando un giocattolo per una bambina di 12 anni, ma non voglio spendere troppo”.
 
Se la frase inserita dall’utente contiene già tutte le informazioni necessarie, l’Assistente Virtuale Teneo  mostrera’ direttamente la lista dei giocattoli o condurra’l’utente  alla  scheda prodotto. Se invece l’input dell’utente dovesse essere troppo vago ( se ad esempio mancano informazioni come l’eta’, il sesso o il prezzo che si vuole spendere) , l’Assistente Virtuale Teneo richiedera’ le informazioni mancanti prima di suggerire un prodotto. L’utente puo’ poi salvare il giocattolo suggerito  nella propria Scatola del Giocattolo e decidere di accedervi in futuro.
 
“Volevamo offrire ai nostril clienti un nuovo modo di comunicare con il nostro brand che fosse divertente e interattivo” ha dichiarato Giuseppe Papa, Head of Customer Marketing e Brand Communication Manager in Mattel Italia. “Utilizzare la tecnologia di Artificial Solutions ci ha consentito di aggiungere in modo semplice e in tempi brevi un’ Assistente Virtuale che fosse in grado di dialogare in modo intelligente con  i nostri clienti e di suggerire, in un’ottica one by one mai sperimentata prima, il regalo perfetto per ogni occasione.”
 
Disponibile sia in version app che attraverso  pagina web di Mattel,  L’Assistente Virtuale della Scatola dei Giocattoli è realizzato da Artificial Solutions attraverso la Piattaforma Teneo che consente anche a chi non possieda  alcunacompetenza in linguistica computazionale ,di programmare una knowledgebase sofisticata ed efficace. L’Assistente Virtuale Teneo è in grado di risolvere  domande complesse in qualsiasi maniera esse vengano  espresse, fornire un link a pagine web o archivi documentali, accedere a sistemi di back-end o per fornire sempre la risposta migliore
La App La Scatola dei Giocattoli ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento nella categoria “App e tablet” all’interno dell’ International Events and Relational Strategies GrandPrix, evento che premia i migliori progetti nell’ambito del consumer marketing.
 
“Ci riempie di orgoglio aver contribuito alla realizzazione di un progetto che ha giò ricevuto un premio così importante. Per noi questo significa dimostrare che la potenza della nostra tecnologia si dimostra efficace non solo nel tipico ambito di applicazione legato al Customer Care ma anche all’interno di una strategia di Marketing Integrata che ha come focus principale la relazione diretta  e unica con il cliente.” Questo il commento di Andy Peart, CMO di Artificial Solutions.
 
 
Artificial Solutions
Artificial Solutions è leader indiscusso nel campo della tecnologia in Linguaggio Naturale(NLI). La tecnologia permette alle persone di dialogare in maniera intelligente ed intuitiva con le macchine, siano esse computer, apparecchi mobili o elettronici in genere, utlizzando un linguaggio naturale 
Questo è possibile grazie alla Piattaforma multicanale Teneo che consente a chiunque, senza necessita’ di essere informatici o linguisti computazionali,  di aggiungere capacità semantiche e comandi vocali per una user interface e una user experience di grande impatto ed efficacia su qualsiasi Connected Consumer Device (CCD). Integrabile indipendentemente dal Sistema Operativo o dal tipo di apparecchio , Teneo è disponibile in 21 lingue differenti  e mette a disposizione un potente strumento di analytics che consente di individuare e comprendere i bisogni e i comportamenti della propria customer base.
 
Con i suoi centri sviluppo a Barcellona, Amburgo, Londra e Stoccolma e uffici in tutta Europa, USA, Asia-Pacific and South America, la tecnologia di Artificial Solutions è attualmente utilizzata in tutti I settori, sia pubblici che privati, ed e’ al servizio di milioni di utenti ogni giorno. Per maggiori informazioni:  www.artificial-solutions.it

Attenzione a Namecoin, il clone “cattivo” di Bitcoin!

Criptomania: le monete virtuali e i mercati nascosti

 

Trend Micro continua la sua analisi delle logiche del Deepweb a partire dall’universo delle valute digitali

 

Milano, 28 novembre 2013 – Nuovo viaggio nel Deepweb e nel mondo dei domini nascosti di Trend Micro Incorporated, leader globale nella sicurezza per il cloud. I ricercatori hanno presentato il nuovo studio Bitcoin Domains, volto a fare il punto sull’evoluzione delle monete virtuali e il forte legame che persiste con il mondo del cybercrime e i marketplace nascosti.

Se da una parte la moneta virtuale più nota a tutti – Bitcoin – nata nel 2009, negli ultimi mesi sta riscuotendo molti successi in tutto il mondo, i dubbi sull’instabilità di queste valute e sui rischi in termini di sicurezza restano aperti. L’utilizzo dei Bitcoin in Cina cresce esponenzialmente e in USA il Congresso discute addirittura la possibilità di renderla una moneta virtuale ufficiale. I bitcoin permettono di acquistare beni e servizi reali in tutto il mondo, assicurando la validità delle transazioni con un complicato sistema di crittografia e trasferendo il denaro virtuale attraverso la tecnologia peer-to-peer.

La crypto-valuta desta però ancora delle preoccupazione, proprio per le sue caratteristiche e distribuzione. Come dichiara la stessa FBI, “Bitcoin rimane tipicamente suscettibile di trasferimenti di soldi illeciti anche attraverso l’impiego di malware e botnet”.

Il boom delle imitazioni, che fanno ormai parlare apertamente di “criptomania”, conferma ancora una volta la portata dei rischi. Le cripto-valute attualmente sono circa 80: dalla più antica, Litecoin, nata appena due anni dopo Bitcoin e che oggi rappresenta per diffusione la seconda valuta virtuale nel mondo, fino ai nuovi “cloni” scoperti quest’anno, come Gridcoin, Fireflycoin, Zeuscoin che si aggiungono ai pre-esistenti Worldcoin, Namecoin, Hobonickels.

In questo variegato universo, Trend Micro sceglie di mettere sotto i riflettori la valuta virtuale Namecoin e i domini .bit, ideati sfruttando la rete peer-to-peer. La particolarità dei domini .bit è che sono poco costosi, privati e completamente non rintracciabili. Oltre ad essere fuori dal controllo dell’ICANN: caratteristiche molto apprezzate negli ambienti cyber criminali.

Il timore per l’eventuale riuscita di Namecoin risiede nel fatto che sfrutta lo stesso meccanismo che ha trasformato Bitcoin in un successo: anche Namecoin è incentrato su un database collettivo decentralizzato che viene promosso attraverso ogni transizione e ogni utente ha completo accesso a tutti i domini che sono stati acquistati o modificati. Gli utenti hanno un portafoglio che contiene Namecoin, creati attraverso un processo di “coniatura” simile a quello di Bitcoin e ogni transazione è registrata in un log denominato “block chain”.

Al 9 Novembre, erano stati coniati 144.830 blocchi di Namecoin ed eseguite 2.537.344 transazioni. Un numero ben lontano dai 26 milioni di transazioni effettuate attraverso Bitcoin, ma che non va sottovalutato. Per le loro caratteristiche di anonimato, non rintracciabilità e basso costo i domini .bit possono infatti essere utilizzati come punto di partenza per nuovi attacchi malware. Server DNS Namecoin sono già stati rintracciati in Francia, Olanda e Germania.

Il Deepweb

Con il termine “deepweb” viene indicata una classe di contenuti su Internet, che per diversi motivi tecnici, non è indicizzata dai motori di ricerca. Tra le diverse strategie in atto per aggirare i crawler dei motori di ricerca, le modalità più conosciute sono i “darknet”, network che mirano a garantire l’accesso anonimo e irrintracciabile di contenuti web e l’anonimato di un sito. In passato il deepweb è stato spesso associato in modo univoco a The Onion Router (TOR) ma Trend Micro ha rintracciano molte altre tipologie di network che garantiscono l’accesso anonimo e irrintracciabile, darknet come I2P e Freenet ma anche domini top level alternativi (TLD), e le così dette “rogue TLD”. Il deepweb, soprattutto le darknet come TOR, rappresentano un canale rilevante per lo scambio di merci, legali o illegali, in maniera anonima. In particolare i marketplace del deepweb vengono utilizzati per scambiare e acquistare una vasta gamma di beni e servizi di diversa natura associati ad attività illegali (dalle carte di credito clonate agli stupefacenti e alle armi fino ad assoldare un hacker o addirittura un killer).

 

Risorse aggiuntive

Ricerca completa Bitcoin Domains

Report Trend Micro Deepweb & cybercrime

 

 

e-food, 6 mosse per combattere la crisi. Vademecum di Tacatì

 

 
 

La piattaforma ecommerce per botteghe  cittadine di qualità Tacatì procede nel suo cammino di affiliazione lungo tutto lo stivale. Dopo il  lancio in Piemonte e in Lombardia, fra due settimane sarà la volta della Toscana. E in occasione di Golosaria 2013 spiega i motivi per cui proprio nei momenti di crisi ha senso guardare al mondo da prospettive diverse e con occhi più attenti.

e-FOOD. La crisi si combatte cambiando. E in 6 mosse [grazie al web]

Equilibrio economico, qualità, conservazione dei sapori tradizionali e made in Italy, risparmio alimentare e filiera corta, sostenibilità ambientale e, non ultimo, alfabetizzazione digitale.

Da dove ripartire per supportare efficacemente la filiera alimentare, oggi, grazie anche alle nuove tecnologie.

– Scopri  www.tacati.it  –  Guarda il video http://ow.ly/qV0ld –
– guarda l’immagine del panel –
– scarica il presskit integrale –

Milano, 18 ottobre – La crisi si combatte cambiando, guardando all’esistente e ai processi che si sono inceppati con occhi diversi e più attenti, mettendo a frutto la creatività e avvalendosi della commistione di saperi. Anche nel settore alimentare, dove la tradizione sembra voler cedere meno il passo all’innovazione, soprattutto in periodi economicamente meno rosei. Con questo spirito la piattaforma ecommerce per botteghe alimentari Tacatì (www.tacati.it) ha presentato stamattina aGolosaria – uno dei maggiori appuntamenti italiani dedicati al gusto – il suo “vademecum” per la filiera alimentare, composto di 6 semplici “mosse”:equilibrio economico, qualità, conservazione dei sapori tradizionali e made in Italy, risparmio alimentare e filiera corta, sostenibilità ambientale e, non ultimo, alfabetizzazione digitale.

Un mix che ha consentito all’azienda fondata dai due astigiani Stefano Cravero(CEO) e Giulia Valente (responsabile marketing) di aprire dapprima inPiemonte, con Torino, Asti, Cuneo e Biella e poi in Lombardia (Milano) e che, nel giro di due settimane, la porterà anche in Toscana con Firenze, Pisa e Pistoia. Obiettivo: affiliare 1000 botteghe nei prossimi 5 anni.

 

Ma veniamo alle 6 mosse da tenere sempre a mente per un ecosistema alimentare “in salute”:

 

1. Equilibrio economico

Un sistema economico “sano” è quello in cui ogni soggetto coinvolto gode di una porzione di benessere. Nei sistemi in cui alcune parti sono favorite a discapito di altre, sul lungo periodo emergono conflitti poi difficilmente sanabili. Su Tacatì ciascun soggetto ha invece ruolo e vantaggi propri:

–          I bottegai possono contare su un canale di vendita in più e allargare così la propria clientela a tutta la città, gestendo gli ordini in maniera ottimale, senza scorte o sprechi

–          I produttori possono contare su un maggiore potere contrattuale e maggiore liquidità a fine mese

–          I clienti comprano online solo prodotti di qualità come se li avessero scelti personalmente nella bottega sotto casa e ricevono la spesa o a domicilio o in ufficio o in un punto ritiro convenzionato

 

2.  Qualità: riconoscimenti e Bio

La qualità dei prodotti, anche a fronte di un prezzo leggermente superiore, premia tutta la filiera. Per questo motivo Tacatì propone solo alimenti di qualità, di filiera corta, alla spina o bio. In tale ottica ispeziona e valuta personalmente le botteghe che intendano affiliarsi per capire se possiedano i requisiti per vendere attraverso la propria piattaforma.

Alcuni dati: secondo l’ultimo report ISTAT sui prodotti agroalimentari di qualità (dati 2012), l’Italia si riconferma primo paese per numero di riconoscimentiDop, Igp e Stg conferiti dall’Unione Europea: 248 i prodotti di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2012 (nove in più rispetto al 31 dicembre 2011). Di questi, 243 risultano attivi. I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono gli ortofrutticoli e cereali (98 prodotti), i formaggi (45), gli oli extravergine di oliva (43) e le preparazioni di carni (36). Le carni fresche e gli altri settori comprendono, rispettivamente, quattro e 22 specialità. Le regioni con più Dop e Igp sono Emilia-Romagna e Veneto, con 36 e 35 prodotti riconosciuti.

Alcuni dati: Secondo l’ultima rilevazione del Panel famiglie Ismea/GFK-Eurisko, per tutto il 2012 è continuata la crescita della domanda di prodotti biologiciconfezionati nella GDO, segnando un +7,3% in valore, dopo l’incremento del 9% circa del 2011. I dati per macroripartizione territoriale confermano una maggiore propensione al consumo di prodotti biologici nelle regioni settentrionali, che rappresentano oltre il 70% del mercato, a fronte di una quota di quasi il 23% del Centro Italia e di circa il 7% del Mezzogiorno. La dinamica degli acquisti rivela un andamento positivo in tutte le aree ad eccezione del Sud che ha chiuso in 2012 in flessione del 7,1% su base annua.

 

3. Conservazione dei sapori locali e Made in Italy

La selezione adottata dalle botteghe porta a una conservazione dei sapori locali e degli alimenti genuini di un tempo di cui si sta perdendo pian piano memoria e che ormai sempre più spesso si possono trovare solo nei ristoranti di un certo livello. Su Tacatì è quindi possibile trovare, a titolo di esempio, prodotti come il Pan Tranvai, lelenticchie di Colfiorito, il Riso vialone nano, la Mostarda di zucca, leCicerchie decorticate, le Linguine al limon pepe trafilate al bronzo.

 

4. Risparmio alimentare e filiera corta

Un sistema che predilige la filiera corta riduce lo spreco alimentare: l’approvvigionamento delle botteghe dai produttori avviene sulla base di una previsione di consumo più fedele e realistica. Inoltre, la riduzione delle figure intermediarie, così come dei passaggi dal produttore al consumatore, garantisce una migliore conservazione dei prodotti e quindi un minore spreco lungo tutto il processo.

Alcuni dati: gli ultimi dati diffusi da Waste Watcher ci dicono che in Italia ogni anno “gettiamo” 8,7 miliardi di euro in spreco alimentare domestico: circa 213 grammi di cibo per un costo di 7,06 euro/settimana per famiglia.

 

5. Sostenibilità ambientale

Una filiera alimentare“sana” non può prescindere dall’attenzione all’ambiente. Sempre la filiera corta garantisce una riduzione dell’inquinamento atmosferico grazie a trasferimenti di minore percorrenza dei prodotti.  Inoltre, la predilezione per prodotti di natura biologica e locale limita l’uso di pesticidi e sostanze nocive per l’aria che respiriamo.

Alcuni dati: sempre Waste Watcher ci dice che aumenta la sensibilità ambientale: il 72% degli italiani ritiene che lo sviluppo economico e l’occupazione debbano passare da la tutela dell’ambiente (nel 2007 la percentuale era del 57%). Waste watcher ha indagato le cause dello spreco: sono 9 gli spreco-tipi italiani segmentati dal rapporto: il 35% appartiene alla categoria meno sprecona e getta solo 4.81 euro settimanali per nucleo familiare. Si tratta di italiani che ritengono che “la quantità di cibo che giornalmente viene buttato rappresenti per il pianeta un problema molto grave”.

 

6. Digitale > web > ecommerce

Tacatì nasce con la missione di supportare la filiera agroalimentare locale. Cerca di farlo dando uno strumento in più – cioè una piattaforma di commercio elettronico – ai piccoli bottegai di qualità di quartiere delle città, i quali difficilmente potrebbero sostenerne i costi. Un canale di vendita aggiuntivo che non intende sostituire quello tradizionale ma, al contrario, permettergli di restare in vita. L’idea è che in una città, dove il modello della Gdo si sta affermando sulle piccole realtà, anche i piccoli esercizi commerciali alimentari possano essere raggiunti facilmente da una clientela che vive in quartieri fuori mano ma che intende in ogni caso fare la spesa proprio come dal proprio salumiere.

Alcuni dati: L’ecommerce in Italia cresce a doppia cifra da diversi anni (+18% nel 2013) e i web shopper sono più di 14 milioni, quasi il 50% dell’utenza totale Internet. Le vendite da siti con operatività in Italia toccano quota 11,3 miliardi di euro e il valore aggregato di quelli realizzati attraverso smartphone e tablet raggiunge il 12% del totale. Anche nel 2013 crescono di più i prodotti (+25%) che i servizi (fonte Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, nov. 2013).

“Tacatì non intende rimpiazzare il faccia-a-faccia con il web. Tutt’altro. Vuole consentire a questo modello economico tradizionale, fatto di persone, esperienza, competenze, sapori e saperi locali, di continuare a vivere perché i cittadini possano acquistare facilmente alimenti freschi e di qualità selezionati dai produttori locali, non sempre e solo prodotti commerciali”.

Una nuova prospettiva che non esclude l’aspetto “sociale” della spesa (conoscere i vicini di casa, farsi consigliare dal bottegaio) e del gusto (gli assaggi dei nuovi prodotti, il profumo e l’aspetto degli alimenti esposti) ma lo integra in una nuova esperienza che gli vale la sua stessa sopravvivenza. Grazie al web, con i positivi effetti sociali ed economici che può procurare a tutta la comunità.

 

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Tacatì è una piattaforma ecommerce che consente di fare online la spesa di tutti i giorni scegliendo tra i migliori prodotti locali selezionati direttamente dalle botteghe della propria città. Nasce nel 2012 da un’idea di Stefano Cravero e Giulia Valente con l’obiettivo di promuovere e sviluppare la filiera alimentare locale. Ha sede a Cagliari nell’OpenCampus di Tiscali e uffici anche in Piemonte.

Per conoscere Tacatì www.tacati.it
Per richiedere l’affiliazione a Tacatì http://tacati.it/vendi-su-tacati

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