ePRICE si aggiudica il Netcomm e-Commerce Award

Netcomm e-Commerce Award è il riconoscimento dedicato a tutti coloro che attraverso lo sviluppo di business innovativi online stanno scrivendo la storia dell’ecommerce in Italia. Il premio ha infatti l’intento di valorizzare le strategie e l’originalità delle idee applicate al commercio elettronico.

ePRICE, leader italiano nell’ecommerce degli elettrodomestici e parte del Gruppo Banzai, si aggiudica, grazie alla nuova piattaforma Home Service, il massimo dei voti nella categoria innovazione, che premia chi si distingue per lo sviluppo di offerte rivoluzionarie e originali nel panorama dei servizi al consumatore.

Il nuovo servizio ePRICE offre al cliente il massimo grado di personalizzazione della consegna e dell’installazione dell’elettrodomestico: dalla scelta del giorno e dell’orario, passando per l’agile comunicazione delle caratteristiche dell’abitazione, fino ad arrivare alla valutazione via app/mobile del tecnico qualificato dopo l’intervento.

ePRICE offre infatti la possibilità di scegliere, già al momento dell’acquisto, il giorno e la fascia oraria della consegna, di selezionare opzioni specifiche per ogni prodotto (es. la disconnessione del vecchio frigorifero), estendere la garanzia fino a 5 anni (cioè 3 anni in più di quanto previsto dalla legge) e richiedere il ritiro dell’usato del vecchio elettrodomestico.

Subito dopo l’acquisto, il cliente riceve un messaggio di conferma con nome, foto e certificazione del tecnico professionista che eseguirà le prestazioni richieste.

Rispondendo ad un rapido questionario online, il cliente trasmette al tecnico una serie di informazioni pratiche, come la dimensione dell’ascensore, delle porte e delle scale, le caratteristiche del locale in cui verrà posizionato l’elettrodomestico, l’ubicazione degli scarichi, ecc. Se lo desidera, il cliente può anche inviare immagini degli ambienti, così da aiutare il tecnico a prepararsi al meglio prima dell’intervento, renderlo più efficace e ridurre gli inconvenienti.

Poco prima dell’intervento, un SMS ed una notifica via APP avvisano il cliente che, in questo modo, segue in tempo reale il processo.  In caso di ritardi o di imprevisti, è possibile contattare direttamente il tecnico per concordare un nuovo appuntamento.

A fine intervento, il cliente può esprimere un giudizio e fornire un feedback, per consentire ad ePRICE di migliorare costantemente il livello di servizio dei propri tecnici.  Le prime evidenze sono molto positive, con un livello di gradimento decisamente superiore alla media.

Per offrire questi servizi relativi al progetto “Home Service”, ePRICE ha sviluppato una piattaforma proprietaria interamente mobile-centrica: i tecnici usano un’APP sviluppata da ePRICE e dedicata a organizzare gli appuntamenti, interagire con i clienti e gestire eventuali eccezioni durante le prestazioni.  Il cliente può usare il sito, l’APP o entrambi.

La nuova offerta di servizi è disponibile da gennaio 2016 nell’area di Milano e verrà presto estesa a Torino e Roma, per poi gradualmente raggiungere i principali comuni in Italia. Il potenziamento dei servizi uno dei pilastri della strategia di ePRICE, incentrata sulla maggior vicinanza al cliente, grazie ad un network proprietario di oltre 100 Pick&Pay e 350 Lockers automatici, al Marketplace di Merchant che vendono su ePRICE e ad un catalogo di oltre 1 milione di prodotti high tech dedicati alle esigenze della famiglia digitale.

Scopri i dettagli su:

http://www.eprice.it/servizi

Finalmente libero….di pedalare

C’era una volta un bambino che dalla sua finestra guardava i suoi coetanei andare in bici, c’era una volta un bambino che guardava tutte le tappe del Giro d’Italia in TV sognando di scalare le vette più alte e di vincere tutte le volate.

Beh mi direte cosa c’è di strano in questo?

Nulla solo che quel bambino non sapeva andare in bicicletta, perché il suo papà a sua volta non sapeva andarci e quindi non gliel’ha mai insegnato.

Quando sei piccolo, è difficile vincere le paure e provarci!

Gli anni passavano e quel bambino con il suo sogno nel frattempo si trasformava prima in un ragazzo e poi in un uomo.

Il suo sogno era sempre lì chiuso nel cassetto e le rinunce aumentavano: Quante volte ha finto per evitare le  uscite divertenti con i ragazzi della sua età.

“Ragazzi fittiamo le bici e facciamo un giro dell’isola?”

“Antonio ma tu hai una bici?”

Queste erano solo alcune delle domande cui trovare spesso una risposta di fantasia o di comodo.

Immaginate la vergogna di un adolescente nel dire “non so andare in bicicletta”?

In realtà a qualche amico fidato la verità era stata confidata ma senza ricevere aiuto solo magari la classica battuta “dai non può essere, è facile ci riescono tutti”.

Si è vero è facile forse come  il primo bacio o come nuotare…. Eppure molti si bloccano e pure io!

Negli anni del Liceo la bici non era di moda ma quasi tutti avevano il motorino (ricordate il Sì o il Ciao?), forse però in quegli anni trovare una scusa era più semplice ……infatti, si poteva usare questa:

“Mio padre non vuole che abbia una moto o i miei pensano sia pericolosa”.

Per fortuna a 18 anni l’agonia è finita, con la conquista della patente e della prima auto, infatti non c’era più necessità delle due ruote, eppure dentro di me continuava ad esserci un desiderio tremendo di provarci…. Ma non ero ancora pronto.

Ero insicuro e preso da tante cose, la prima fidanzata seria, l’università, gli amici.

La vita ha fatto il suo corso con la laurea, il lavoro, il matrimonio e i figli……. Una vita sempre a 4 ruote, fino a quando 3 anni fa all’età di 38 anni è scattato un click nella mia testa.

Sapevo che mio cognato aveva una mountain bike che non usava nel suo garage e allora un sabato mattina gli ho chiesto se potevo prenderla  e nel mio garage ci sono salito su.

Ero solo, ero goffo, ero incapace ma ero felice.

Ho iniziato a fare piccoli giri nel garage e poi subito dopo nel parco sotto casa.

Avevo problemi a fare le curve ma tutto sommato ero in equilibrio, finalmente capivo cosa si intendesse per la facilità…. S’intendeva che se pedali la velocità ti tiene in equilibrio.

In realtà non è così semplice, nonostante la sua semplicità, la bicicletta rimane un sistema il cui equilibrio è davvero difficile da comprendere e identificare appieno. In sostanza è come la storia del calabrone: un illustre scienziato una volta disse che secondo i suoi calcoli matematici, data la massa e la dimensione delle ali, il calabrone fisicamente non può volare. Quando un giornalista gli chiese “e allora perché vola?” lo scienziato rispose: “perché nessuno glielo ha mai fatto presente.

Dopo un po’ ho comprato tutta l’attrezzatura necessaria ed ho iniziato a uscire per strada da solo o con alcuni amici ed ho scoperto finalmente cosa vuol dire andare in bicicletta.

Ho visto e visitato posti mai visti e inaccessibili con le macchine, ho fatto salite molto dure come il mio adorato Vesuvio e discese altrettanto ardite in cui facilmente si arriva  a superare i 60 km/h.

Ho goduto di panorami mozzafiato come ad esempio nel mio giro a Positano e sopratutto mi sono sentito libero.

E ora?

Ora continuo quando posso a pedalare cercando di migliorarmi, anche se non è facilissimo avendo poco tempo a disposizione.

Una delle cose principali che ho fatto è stata insegnare subito alle mie due bimbe ad andare in bicicletta per evitare l’errore che mio padre aveva fatto con me.

Ci sono riuscito e ora pedaliamo spesso insieme tutti e tre.

Questa è la mia storia con la bicicletta e con il ciclismo, questa storia dimostra che se si vuole qualcosa si può anche imparare ad andare in bici a 38 anni…….

E ora sapete come mi sento?

Libero, libero, libero, mi sento libero.

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NB: Racconto scritto per il Concorso a Ruota Libera di Enel e …che non ho vinto…:(

Nasce Giffoni Crowdfunding

Crowdfunding, Giffoni e DeRev lanciano la piattaforma di raccolta fondi per progetti creativi, artistici e culturali

Giffoni Experience scommette sul crowdfunding e lancia la piattaforma di raccolta fondi per supportare e finanziare le migliori idee creative e i progetti artistici e culturali.

Realizzata e gestita da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con DeRev, il principale operatore italiano del crowdfunding recentemente nominato tra i primi cinque in Europa secondo un rapporto della Commissione Europea, Giffoni Crowdfunding rappresenta l’impegno in prima persona da parte di Giffoni nell’affiancare e accelerare gli artisti emergenti, le startup, gli enti pubblici e le organizzazioni nel mondo delle industrie creative e culturali.

COME FUNZIONA
Dal cinema al design, dalle arti figurative al teatro, dalle startup culturali agli eventi: attraverso la sezione “Proponi un progetto” del sito www.giffonicrowdfunding.com è possibile inviare la propria candidatura sia come persona fisica, che come associazione, fondazione, azienda o ente pubblico.

Il team di Giffoni, in collaborazione con i consulenti di DeRev, valuterà le candidature selezionando i progetti più interessanti e in linea con i valori e la mission, offrirà consulenza nel lancio di ciascuna raccolta fondi e una campagna di visibilità e promozione attraverso ufficio stampa e social media.

Inoltre, le campagne più meritevoli e di successo verranno invitate al Giffoni Film Festival, in programma dal 15 al 24 luglio 2016, dove saranno protagonisti del Crowdfunding Day e potranno presentare il proprio progetto a creativi, giornalisti, produttori, istituzioni e operatori culturali.

I PROGETTI
Per la prima sessione di crowdfunding, i progetti selezionati in partnership con Crowdfest, il primo evento italiano dedicate alla raccolta dal basso, sono Ciaklist, una piattaforma digitale rivolta ai professionisti dell’industria audiovisiva e cinematografica, e BIN Magazine, un trimestrale dedicato al design per la promozione dei talenti italiani nel mondo. Da oggi fino al 31 luglio 2016, i due progetti verranno dunque accelerati e finanziati attraverso la loro campagna di crowdfunding già online sulla piattaforma di Giffoni www.giffonicrowdfunding.com e verranno presentati dal 15 al 24 luglio nel corso della 46esima edizione del Giffoni Film Festival.

Grazie al crowdfunding si invertono i ruoli: il pubblico diventa protagonista e produttore di un’opera artistica o un bene culturale e non solo spettatore” – ha spiegato Roberto Esposito, fondatore e CEO di DeRev – “Dall’altro lato, gli autori non si limitano all’aspetto artistico ma imparano ad essere manager di se stessi, presentando un progetto non solo valido dal punto di vista artistico ma anche credibile e realizzabile agli occhi di un produttore, un ente o un operatore culturale”.

Giffoni Crowdfunding nasce con l’obiettivo di creare una connessione tra i talenti creativi e le organizzazioni che vogliono promuovere un progetto culturale con il mercato delle industrie creative, sia italiano che internazionale – ha dichiarato Luca Tesauro, fondatore e CEO di Giffoni Innovation HubIn questo senso, Giffoni è il soggetto ideale per aiutare tutti quelli che intendono costruire un progetto credibile ed efficace da proporre al pubblico e da finanziare con il supporto di sostenitori e appassionati. Con oltre 45 anni di storia, il brand Giffoni diventa quindi opportunità per un intero Paese: opportunità di dare concretezza alle idee, di valorizzarle e farle crescere”.

Amazon.it lancia Amazon Vine

Ora i clienti più esperti possono provare e recensire i prodotti in anteprima

I clienti di Amazon.it che hanno ricevuto il miglior punteggio da altri utenti per le loro recensioni potranno ricevere gratuitamente prodotti da recensire in anteprima.

 Più potere ai consumatori: i clienti più esperti aiuteranno, con le loro opinioni, milioni di utenti a prendere le migliori decisioni d’acquisto.

Il 66% dei clienti afferma di fidarsi delle recensioni online di altri utenti come se fossero quelle dei loro familiari o dei loro amici[1]. Per offrire agli utenti un’informazione precisa e imparziale sui prodotti, Amazon.it ha annunciato il lancio di Amazon Vine, il servizio che invita gli autori delle recensioni più apprezzate dai clienti a provare gratuitamente i prodotti e recensirli se lo desiderano.

Attraverso questa iniziativa, gli autori delle migliori recensioni su Amazon.it, che con il loro contributo hanno aiutato altri clienti a prendere le giuste decisioni d’acquisto, potranno ricevere gratuitamente a casa prodotti scelti da loro all’interno di una selezione di articoli proposti dalle aziende che partecipano all’iniziativa.

Si tratta, spesso, di prodotti che saranno commercializzati in futuro o che sono appena stati lanciati sul mercato. Una volta ricevuti i prodotti, gli utenti potranno scrivere una recensione su Amazon.it, sia positiva sia negativa, senza che Amazon o il brand di riferimento possano modificarla o eliminarla.

I clienti potranno entrare a far parte del servizio Amazon Vine solo su invito diretto di Amazon, che selezionerà i partecipanti in base a diversi criteri. Quanto più le recensioni di un cliente sono valorizzate da altri clienti, tanto più avrà la possibilità di ricevere l’invito. Amazon Vine inviterà quei clienti che, grazie alle proprie recensioni, hanno sviluppato la propria reputazione di esperti su un certo tipo di prodotti, dagli articoli di elettronica ai vestiti per neonati. Il ranking delle migliori recensioni di Amazon.it si potrà consultare a questo link: www.amazon.it/recensioni .

“Il 93% degli utenti legge almeno una delle recensioni di altri clienti prima di comprare un prodotto online[2]. In Amazon desideriamo che i nostri clienti prendano le loro decisioni d’acquisto disponendo di informazioni imparziali, oneste e utili” spiega Tommaso Velo, responsabile di Amazon Vine Italia. “Amazon Vine ha un duplice obiettivo: da un lato fornisce ai clienti informazioni di qualità e, dall’altro, offre ai venditori uno strumento per far testare i propri prodotti, dando la possibilità agli utenti più esperti di provarli e recensirli se lo desiderano”.

Il programma di Amazon Vine non solo aiuta i clienti a scegliere il prodotto giusto tra gli oltre 120 milioni di articoli offerti attualmente da Amazon.it, ma aiuta anche i brand a cogliere l’opportunità di far conoscere i propri prodotti e di assicurarsi che ricevano le recensioni già in occasione del lancio, per ottenere così visibilità e incrementare le vendite.

ADAMO. IL PRIMO UOMO DELLA TUA AZIENDA ARRIVA DAL WEB

Davide (28 anni) e Riccardo (27) sono due startupper. Il termine oggi va molto di moda ma ben si addice a questi due giovanissimi imprenditori che, conosciutisi anni fa sui banchi del liceo, hanno unito la passione per il web e le loro competenze (Davide è laureato in Economia, Riccardo in Ingegneria gestionale) per lanciare Adamo, piattaforma gestionale in cloud dedicata a professionisti e microimprese.

La prima idea di Adamo è nata nel 2014 da un’esigenza concreta, quella di sviluppare, per il negozio di arredamento famiglia di Riccardo, un software performante e più economico di quelli allora in commercio, che consentisse di gestirne la parte amministrativa e il magazzino in maniera semplice ed efficiente. Dallo sviluppo di questa idea, che è stata l’argomento della tesi di Riccardo al Politecnico, nel Gennaio 2015 è nata Adamo, startup attualmente incubata all’I3P del Politecnico di Torino che, solo nei primi mesi di attività, ha già raggiunto e registrato 2000 aziende in tutta Italia.

Negli ultimi dodici mesi l’interesse delle aziende italiane per il cloud si è fatto decisamente più concreto e Adamo rappresenta un’opportunità innovativa per le micro-imprese e i liberi professionisti che, con pochi click, possono registrare e gestire la propria fatturazione e contabilità in modo semplice, da qualsiasi dispositivo (tablet, smartphone, pc) e su qualsiasi piattaforma tecnologica.

Parole d’ordine: semplicità e risparmio. Molto più semplice di Excel (che ancora molti usano) perché calcoli e funzioni sono preimpostati, infinitamente più economico di un qualsiasi altro sistema gestionale aziendale (il costo annuale va da 70 a 168 euro), Adamo dà ai suoi utenti la possibilità di provare gratis il servizio per 15 gg e, solo dopo, di decidere se acquistare il pacchetto annuale.

Grazie questo innovativo sistema, in concreto, microimprese e liberi professionisti potranno gestire l’aspetto amministrativo della propria attività con servizi che vanno dalla registrazione degli acquisti all’emissione delle fatture. Con svariate funzionalità aggiuntive, tra le altre l’invio e il tracciamento dei documenti via mail, documenti di trasporto, scadenziario e appuntamenti, registro degli acquisti e gestione F24. E’ possibile gestire le commissioni e monitorare tutto il processo di vendita: dal preventivo alla fattura. Il sistema è un valido alleato per gli imprenditori che vogliano organizzare con successo il lavoro di squadra: nessuno dei collaboratori dovrà scaricare nulla, tutto è in cloud e aggiornato in tempo reale con possibilità di rendere accessibile selettivamente i documenti in base a ruoli e cariche. Anche la comunicazione è trasparente ed immediata grazie alla funzione di messaggistica interna.

La piattaforma è predisposta al dialogo online con il commercialista che può connettersi direttamente all’account del cliente e ottenere in tempo reale la lista degli acquisti e delle fatture emesse e gestirne la contabilità.

Adamo si rivela particolarmente utile inoltre per chi abbia l’esigenza di gestire un magazzino, poiché offre un sistema semplice ed economico che permette di coordinare inventario, prodotti, ordini e fatture con un click.

HONOR 7 ANCORA TRA I MIGLIORI CELLULARI

Honor 7, con la sua impressionante gamma di funzionalità multimediali, è lo smartphone pensato per i nativi digitali. L’elegante dispositivo è forse così popolare grazie alla sua capacità di unire la tecnologia più avanzata a un prezzo accessibile. È adatto a tutte le occasioni, in particolare a quelle che richiedono funzioni immediatamente accessibili e di alta qualità. Honor 7 è equipaggiato con un gran numero di attributi chiave.

  • Design intuitivo ed ergonomico concepito per durareLa scocca in metallo di Honor 7 presenta una finitura sabbiata a ceramica che regala una sensazione tattile fantastica. Questo design non è solo incredibilmente elegante, ma la combinazione di materiali, tra cui una cover in lega di alluminio di livello aeronautico, protegge il telefono da urti e graffi. L’uso prolungato dello smartphone può far surriscaldare il dispositivo, mentre la cover in alluminio di Honor 7 dissipa il calore in modo rapido, consentendo in tal modo un’esperienza utente davvero confortevole.
  • Evoluto sistema di identificazione delle impronte – Honor 7 può essere sbloccato in soli 0,5 secondi.

Questa caratteristica chiave è rivoluzionaria all’interno della fascia di prezzo del dispositivo. Non solo Honor 7 diventa accessibile in 0,5 secondi, ma il software consente al sensore di essere utilizzato in diversi modi, tra cui: apertura del pannello delle notifiche, visualizzazione delle ultime applicazioni aperte o utilizzo come pulsante per scattare foto. Questa personalizzazione del telefono cellulare è molto apprezzata dagli utenti Honor 7 e il riconoscimento delle impronte digitali diventa più precisa a ogni utilizzo.

  • Display full HD da 5,2 pollici – che consente di visualizzare contentuti a una risoluzione pari a 1080p – sia on sia off-line. Questo ampio display offre ai nativi digitali un’esperienza visiva e digitale unica durante la visualizzazione di foto, video o giochi.
  • Impressionante fotocamera da 20 megapixel – per catturare momenti preziosi.

Honor 7 è equipaggiato con due fotocamere. Mentre la fotocamera posteriore da 20 megapixel è protetta da una lente in vetro zaffiro a prova di graffi, quella anteriore è caratterizzata da 8 megapixel e un flash frontale che consente di scattare selfie di alta qualità in condizioni di scarsa illuminazione. La funzione light painting, che consente di realizzare immagini artistiche vivaci, è divertente e creativa – un vero e proprio must per i fotografi in erba. Una volta che la foto è stata scattata, Honor 7 dispone di una gamma impressionante di funzionalità multimediali che consente all’utente di modificare le foto senza applicazioni aggiuntive.

Disponibilità e accessori

Honor 7 è disponibile in due diverse colorazioni: Mystery Grey and Fantasy Silver. È disponibile in Europa grazie al negozio online Honor, vMall. Honor è impegnata a rendere la tecnologia più avanzata a disposizione di tutti, quindi Honor 7 è ora disponibile al prezzo di 319,99 €. È proprio il cellulare dalle alte prestazioni a un prezzo accessibile.

Il marchio Honor continua a rafforzarsi e a farsi il nome di produttore di dispositivi innovativi e rivoluzionari – e questo smartphone non delude. Perfetto per ogni occasione, Honor 7 è il dispositivo must-have di questa primavera.

Bancomat – rischio malware!

Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto che i bancomat sono a rischio!

È possibile accedere illegalmente a quasi tutti i bancomat al mondo e sbancarli con o senza l’aiuto di malware. Secondo una ricerca condotta dagli esperti di Kaspersky Lab, questo è dovuto all’uso diffuso di software vecchi o non protetti, ad errori nella configurazione di rete e ad una mancanza di una protezione fisica.

Per molti anni la più grande minaccia sono stati gli skimmer, dispositivi speciali collegati a un bancomat per rubare i dati dalle bande magnetiche delle carte di credito. Le tecniche malevole si sono evolute e i bancomat sono stati esposti a maggiori pericoli. Nel 2014, i ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto Tyupkin, uno dei primi esempi di malware per bancomat ampiamente conosciuto, e nel 2015 hanno rilevato Carbanak, che, tra le altre cose, è in grado di sbancare un bancomat attraverso l’infrastruttura compromessa della banca. Entrambi gli esempi di attacco sono stati realizzati sfruttando molte debolezze comuni nella tecnologia bancomat e nell’infrastruttura che li supporta.

Nel tentativo di mappare tutte le problematiche di sicurezza dei bancomat, gli specialisti nei test di penetrazione di Kaspersky Lab hanno portato avanti una ricerca basata sull’analisi di attacchi reali e sui risultati delle valutazioni di sicurezza dei bancomat di numerose banche internazionali.

Problemi software

Come risultato della ricerca, gli esperti hanno dimostrato che gli attacchi malware contro i bancomat sono possibili principalmente a causa di due problematiche di sicurezza:

  • Tutti i bancomat sono PC che installano versioni molto vecchie dei sistemi operativi come Windows XP. Questo li rende vulnerabili a infezioni con malware PC e attacchi attraverso exploit. Nella maggior parte dei casi, il software che permette al PC del bancomat di interagire con l’infrastruttura della banca e le unità hardware, elaborando l’erogazione di contanti e le operazione delle carte di credito, è basato sullo standard XFS. Questa è una caratteristica tecnologica piuttosto vecchia e non protetta, creata originariamente per standardizzare il software dei bancomat, così da poter lavorare con qualsiasi dotazione indipendentemente dal produttore. Il problema è che lo standard XFS non richiede autorizzazione per i comandi che esegue, questo significa che ogni app installata o eseguita sul bancomat può inviare comandi a qualsiasi altra unità hardware del bancomat, compreso il lettore di carte e l’erogatore di banconote. Nel caso in cui un malware infetti un bancomat, avrà funzionalità praticamente illimitate di controllo dello stesso: potrà trasformare il PIN pad e il lettore di carte in skimmer ‘nativi’ o erogare tutto il denaro del bancomat grazie a un comando dell’hacker.

Sicurezza fisica

In molti casi analizzati dai ricercatori di Kaspersky Lab, i criminali non hanno dovuto usare i malware per infettare il bancomat o la rete della banca a cui era collegato. Questo è stato possibile a causa della mancanza di sicurezza fisica degli stessi bancomat, una problematica molto comune a questi dispositivi. Sovente i bancomat sono realizzati e installati in modo che una terza parte possa facilmente accedere al PC integrato nel bancomat o al cavo di rete che connette la macchina a Internet. Ottenendo anche un accesso parziale al bancomat, i criminali potenzialmente possono:

Un centro di elaborazione falso è un software che analizza i dati di pagamento ed è identico al software della banca, a parte il fatto che non appartiene alla banca. Una volta che il bancomat è ricollegato al centro di elaborazione fasullo, i criminali informatici possono eseguire qualsiasi comando vogliano e il bancomat li eseguirà.

Come evitare che i bancomat siano sbancati

“I risultati della nostra ricerca dimostrano che sebbene i vendor ora stiano cercando di sviluppare bancomat con elevate caratteristiche di sicurezza, molte banche stanno ancora utilizzando modelli non sicuri e questo li rende impreparati ad affrontare i criminali che invece sfidano la sicurezza di questi device. Questa è la realtà di oggi che provoca sia alle banche sia ai clienti enormi perdite finanziarie. Dal nostro punto di vista questo è il risultato di una falsa credenza di lunga data, secondo la quale i cyber criminali sono interessati solo ad attacchi informatici contro l’Internet banking anche se assume sempre più valore la possibilità di sfruttare le vulnerabilità,perché gli attacchi diretti a questi dispositivi accorciano in modo significativo la strada verso il denaro”, ha dichiarato Morten Lehn, General Manager di Kaspersky Lab Italia.

Sebbene i problemi di sicurezza elencati sopra molto probabilmente sono comuni in tutto il mondo, non significa che la situazione non possa essere risolta. I produttori di bancomat possono ridurre il rischio di un attacco implementando queste misure:

  • In primo luogo, è necessario rivedere lo standard XFS con una maggiore attenzione alla sicurezza e introdurre l’autenticazione a due fattori tra dispositivi e software legittimi. Questo aiuterà a ridurre le probabilità di prelievi di denaro non autorizzati, usando trojan e attacker e ottenendo un controllo diretto sulle unità bancomat.
  • In secondo luogo, è necessario implementare l’authenticated dispensing per escludere la possibilità di attacchi attraverso falsi centri di elaborazione.
  • Infine, è necessario implementare la protezione crittografica e il controllo di integrità sui dati trasmessi tra tutte le unità hardware e il PC all’interno del bancomat.

Per avere ulteriori informazioni sulla sicurezza dei bancomat è disponibile un articolo di Olga Kochetova su Securelist.com: https://securelist.it/pubblicazioni/61261/malware-and-non-malware-ways-for-atm-jackpotting-extended-cut

SAP Health Engagement: nuovi strumenti per migliorare la salute delle persone

Una nuova soluzione che offre agli operatori del settore la flessibilità di creare nuove offerte per aiutare la cura di malattie croniche e altre patologie. SAP SE (NYSE: SAP) ha annunciato SAP® Health Engagement, una nuova soluzione che permette ai pazienti di essere in contatto diretto con il personale medico. La soluzione consente agli operatori medici, alle compagnie assicurative e farmaceutiche la possibilità di sviluppare applicazioni personalizzate per aiutare i pazienti a monitorare il loro stato di salute con la definizione di parametri-obiettivo, così come di assessment su misura per malattie croniche e altre patologie. Creando questo legame diretto tra pazienti e professionisti del mondo della salute con dati in tempo reale e analytics disponibili rapidamente, la tecnologia permette ai medici e agli operatori sanitari di intervenire più rapidamente per migliorare i risultati delle terapie e ridurre i costi relativi alle cure sanitarie.

“SAP sta sviluppando tecnologia avanzata che migliora la vita delle persone e la pone al centro delle cure sanitarie”, ha dichiarato Werner Eberhardt, general manager of personalized medicine di SAP. “La soluzione SAP Health Engagement consente alle aziende che operano nella sanità di sviluppare applicazioni che aiutano i pazienti a gestire malattie croniche, offre la possibilità di curarsi a casa con percorsi personalizzati e coinvolge i pazienti nei testi clinici. Avendo a disposizione una connessione 24×7 con i loro medici, i pazienti possono gestire meglio la propria salute”.

Precursore di SAP Health Engagement è stato SAP Health Link frutto della collaborazione tra SAP e Roche Diabetes Care Germany, soluzione sviluppata per la prevenzione del diabete. SAP Health Link  permette ai responsabili sanitari di collegarsi direttamente attraverso una serie di servizi digitali con i pazienti a rischio di diabete di tipo 2 (T2D) e di accompagnare questi pazienti nel loro percorso terapeutico. Forte di questa esperienza e dei feedback ricevuti dai clienti, SAP Health Engagement è stato creato per offrire un toolkit di sviluppo flessibile che può essere usato per disegnare applicazioni su misura per qualsiasi malattia cronica o stato di salute. Queste applicazioni accompagnano il paziente nei test clinici e nel personalizzare le cure direttamente a casa.

“Come prima cosa questa piattaforma ha il potenziale di migliorare e rendere unica la relazione tra medico e paziente per ogni tipo di malattia cronica”, ha commentato Dirk Uebelhör, head of Roche Diabetes Care Germany.

Raccogliere i dati dei pazienti

SAP Health Engagement raccoglie i dati generati dai sensori che indossano i pazienti in un’applicazione mobile e in modo sicuro sincronizza le informazioni praticamente in tempo reale. I dati provenienti dai sensori possono essere integrati nell’applicazione nativamente o tramite Bluetooth, ad esempio con Apple HealthKit. I clienti possono facilmente rendersi riconoscibili dal sistema scannerizzando il proprio QR Code con applicazioni mobile. In questo modo i dati del database di back-end vengono estratti automaticamente e resi disponibili sul dispositivo del paziente.

Trasmettere e archiviare in sicurezza le informazioni

SAP Health Engagement, che si basa su SAP HANA® Cloud Platform, permette l’elaborazione di analisi in tempi rapidi, e di disporre di dati in tempo reale per scopi di ricerca. Questo garantisce l’individuazione veloce di nuove ipotesi per la terapia in contesti complessi e nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e privacy. La soluzione offre ai pazienti il pieno controllo sui dati relativi alle proprie condizioni di salute, consentendo loro di decidere chi può avere accesso a queste informazioni.

Rendere più semplice la gestione dei programmi

I responsabili sanitari possono creare programmi personalizzati per la gestione del benessere e della salute, che incoraggino e migliorino le cure gestite in autonomia dai pazienti. Questi programmi aiutano i pazienti ad avere uno stile di vita più sano attraverso l’uso di un’applicazione mobile che monitora lo stato di salute e permette la raccolta dei dati (che possono essere resi anonimi) necessari per avviare nuove analisi e ricerche più efficaci.

Per ulteriori informazioni visitare SAP News Center. 

Amazon on the Attack of Netflix

In an attempt to gain market share, the Seattle based online retailer Amazon has come up with a new pricing model for its subscription video on demand (SVoD) service. From now on users can subscribe on a monthly basis and have a video-only option. Originally, customers could only put their name down for a yearly Prime subscription, which included other perks like free two-day shipping for Amazon orders and music streaming.

Amazon’s new subscription plans are seen as a move to challenge Netflix, the market’s top dog as the Statista infographic shows. Amazon got into the SVoD game much later than Netflix, which has more than 75 million subscribers globally. It has long been available on a monthly basis, without the option of a yearly subscription. The third provider, Hulu, is currently on offer to users in the United States only.

Amazon has increased the number of subscription options for its Prime service. Starting today, it’ll offer Prime as a $10.99 monthly subscription, alongside the usual $99 annual plan.

The company has also started selling Prime Video on a standalone basis. The streaming service, which normally comes as part of the full Prime package, is now available for $8.99 per month.

Added up, neither plan is as good of a value as the traditional $99 rate. The new monthly Prime plan would cost $131.88 over 12 months, while the standalone Prime Video plan would cost $107.88.

Unbundling Prime Video is a particularly interesting choice, as it points the service more directly against competitors like Netflix and Hulu. Netflix is still widely seen as having the better batch of licensed and original content, but Amazon has spent the last few years beefing up its original programs, and will now sell Prime Video for a dollar less per month.

Amazon Prime (annual), $99/year, available at Amazon.
Amazon Prime (monthly), $10.99/month, available at Amazon.
Amazon Prime Video (monthly), $8.99/month, available at Amazon

RIO 2016: Atos inaugura il Technology Operations Center

Il Comitato Olimpico Internazionale e Atos hanno messo in campo un’infrastruttura tecnologica senza precedenti per attuare un cambio di passo nella gestione delle sfide a cinque cerchi: 4,8 miliardi di spettatori in tutto il mondo; 30.000 testate giornalistiche; 37 gare con infrastruttura IT completa; 14.850 atleti; 400.000 accrediti; 70.000 volontari; 200.000 ore di test informatici; 250 server.

Atos, leader globale nei servizi digitali, e Rio hanno inaugurato il Technology Operations Center (TOC) per le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Rio 2016 che supervisionerà dal punto di vista tecnologico le 144 gare sportive e degli eventi non competitivi.

Per l’intera durata della manifestazione, questa struttura si occuperà del monitoraggio e del controllo di tutti i sistemi IT necessari allo svolgimento dei Giochi, fornendo altresì i risultati di tutte le competizioni in tempo reale ai media mondiali.

Rio 2016 rappresenta un traguardo importante nella trasformazione digitale delle Olimpiadi: il portale web per il reclutamento dei volontari e il sistema di accreditamento online saranno gestiti in Cloud. Sarà, inoltre, la prima volta in cui il Centro di Supporto IT, nella città che ospita l’evento, verrà coadiuvato da un nuovo centro tecnologico permanente, il Technical Technology Operations Center (TTOC), che conta un team di 150 consulenti ubicati in Spagna, il cui ruolo è quello di centralizzare il supporto dei fondamentali sistemi IT dei Giochi. Dunque, un innovativo modello operativo interamente gestito in modalità SaaS (Software as a Service) e in Cloud che consentono, tra l’altro, di massimizzare l’efficienza e ridurre i costi.

A partire dal 25 luglio 2016, il TOC opererà a pieno regime nella città dei Giochi: 500 consulenti IT per il presidio 24/7 di 187 postazioni al fine di gestire e monitorare l’infrastruttura tecnologica e tutti i sistemi, che includono sicurezza informatica, telecomunicazioni, energia elettrica e sistema di calcolo dei risultati.

“Rio 2016 – commenta Giuseppe Di Franco, CEO di Atos Italia – rappresenta un emblema del progresso tecnologico alimentato da Atos. Siamo partner IT del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paraolimpico Internazionale da oltre vent’anni e questa edizione, in particolare, darà un esempio di come le Organizzazioni che adottano i nuovi modelli della trasformazione digitale possano trarne benefici tangibili in termini di customer experience, eccellenza operativa e sicurezza. Solo per fare un esempio, rimanendo su quest’ultimo punto, la cybersecurity: durante le ultime Olimpiadi di Londra abbiamo rilevato e neutralizzato un milione di attacchi hacker al giorno”.

Jean-Benoît Gauthier, Information and Technology Director del COI, ha dichiarato: “Siamo rimasti davvero colpiti dall’impianto tecnologico messo in campo dal Comitato Organizzativo. Questi Giochi rappresenteranno un importante passo avanti nelle tecnologie utilizzate per la manifestazione, e l’impegno che abbiamo preso con il nostro Partner Internazionale Atos è di continuare a lavorare per migliorare l’esperienza degli atleti, dei media e degli spettatori, non solo per l’appuntamento olimpico di Rio, ma anche per tutti quelli che verranno in futuro”.

Atos, l’ ”eroe” sconosciuto dei Giochi Olimpici

Anche se invisibile alla maggior parte delle persone, l’infrastruttura IT e le soluzioni di integrazione fornite da Atos giocano un ruolo fondamentale per il successo dei Giochi Olimpici 2016. Per esempio, Atos fornisce i sistemi che permettono di trasmettere i risultati delle gare in tutto il mondo in meno di un secondo, così che siano fruibili in televisione, online e sui device; fornisce il portale che renderà possibile il reclutamento di 70 mila volontari e la soluzione informatica deputata a processare i 400.000 accrediti per tutti i partecipanti ai giochi, così che possano avere accesso alle diverse aree del villaggio olimpico; inoltre, a tutti i membri della cosiddetta Olympic Family (media, TOP Partner, atleti e funzionari sportivi) permette di viaggiare da tutto il mondo con un visto speciale per entrare in Brasile.

Proprio Jacques Rogge, il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, al termine degli ultimi Giochi ha lodato il contributo dato da Atos alla buona riuscita di Londra 2012: “L’eroe sconosciuto dei Giochi Olimpici è Atos, senza Atos niente di tutto questo sarebbe stato possibile.”

 

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