AKAMAI PUBBLICA IL RAPPORTO SULLO STATO DI INTERNET

 

 Italia e Turchia: le uniche nazioni europee con tasso di adozione broadband inferiore al 50%
DDoS: salgono gli attacchi rivolti all’Europa, scendono quelli diretti agli USA
  
Indirizzi IPv6 in crescita, specialmente in Europa
 
 
MILANO, 28 gennaio 2014 – Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), azienda leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2013Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali, tra gli altri, velocità di connessione, penetrazione di Internet e origine degli attacchi informatici. 
 
Il Rapporto include inoltre un osservatorio sugli attacchi DDoS indirizzati a siti e-commerce e, infine, un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuato tramite Akamai IO.
 
Qui di seguito, i principali rilevamenti europei e italiani.
 
 
Velocità di connessione: importanti incrementi anno su anno osservati in Europa
 
Nel terzo trimestre 2013, continua a crescere la velocità media di connessione globale in Europa che, con un incremento del 10% rispetto al trimestre precedente, si attesta intorno ai 3.6 Mbps. In particolare, sono i Paesi Bassi ad aver registrato la crescita maggiore del trimestre (pari al 23%), con una velocità di connessione media di 12.5 Mbps.
 
Il picco medio della velocità di connessione ha invece visto un leggero declino nel trimestre in esame, scendendo del 5.2% a 17.9 Mbps. Tuttavia, considerando le variazioni anno su anno, il picco medio europeo è aumentato di oltre il 20%. Qualche esempio: i Paesi Bassi (con un picco in aumento del +29% raggiungono i 39.6 Mbps), la Repubblica Ceca (+28%, 34.8 Mbps), Regno Unito (+27%, 35.7 Mbps), Svezia (+23%, 33.1 Mbps), Austria (+23%, 30.4 Mbps), Romania (+22%,45.4 Mbps), Norvegia (+22%, 28.2 Mbps) e Irlanda (+20%, 31.8 Mbps).
 
In Italia, la velocità media di connessione nel terzo trimestre 2013 si conferma intorno ai 4.9 Mbps, più veloce del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 18.2 Mbps, inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente. L’Italia è l’unico Paese europeo ad aver registrato un picco di velocità di connessione al di sotto dei 20 Mbps.
 
Connettività high broadband: l’Europa registra un aumento anno su anno superiore al 100%
 
Positivo trend di crescita in tutta Europa anche per quanto riguarda l’high broadband (superiore ai 10 Mbps). Tra i Paesi Europei ad aver registrato il maggiore incremento rispetto al trimestre precedente vi sono i Paesi Bassi (+45%), seguiti da Danimarca (+38%), Belgio (+36%), Repubblica Ceca (+31%), Svizzera (+6.7%) e Lettonia (3.7%).
 
Svariati Paesi hanno poi osservato incrementi a tre cifre: Turchia (+215%), Francia (+188%), Regno Unito (+151%), Repubblica Ceca (+136%), Irlanda (+126%), Belgio (+117%), Paesi Bassi (+106%), Portogallo e Germania (entrambi +104%).
 
Nell’ultimo Rapporto sullo Stato di Internet abbiamo osservato un continuo aumento della velocità media di connessione, così come del tasso di adozione di broadband e high broadband. Crediamo che questi trend siano indicativi di un generale miglioramento della qualità e delle performance della connettività al web a livello globale”, spiega l’autore del Rapporto sullo Stato di Internet, David Belson di Akamai.
 
Rispetto allo scorso trimestre, in Italia, l’adozione di high broadband è aumentata dello 0.5%: ad oggi il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.
 
Sebbene l’adozione della banda larga sia aumentata del 93% rispetto al 2012, essa è però diminuita del 6.4% rispetto al trimestre precedente, stabilizzandosi al 49%. Italia e Turchia sono le uniche nazioni europee a registrare un tasso di adozione broadband inferiore al 50%.
 
 
Traffico legato agli attacchi informatici: la minaccia cinese
 
Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.
 
Nel terzo trimestre 2013, con il 35% degli attacchi generati, la Cina è tornata ad essere la principale fonte di minaccia al mondo, scalzando l’Indonesia che scende in seconda posizione con il 20% degli attacchi. Permangono in terza posizione gli Stati Uniti con l’11% degli attacchi.
 
Rispetto al precedente, nel trimestre in esame, è aumentato di oltre 3 punti percentuale il numero di attacchi provenienti dall’Europa che, in totale, ha generato il 13.5% degli attacchi osservati, 0.7% dei quali originati in Italia.
 
La Porta 445 (Microsoft-DS) torna ad essere la più colpita del trimestre, bersaglio del 23% degli attacchi. La Porta 80 (WWW HTTP) e la Porta 443 (SSL [HTTPS]) scendono in seconda e terza posizione, colpite rispettivamente dal 14% e 13% degli attacchi.
 

Focus DDoS: i clienti europei registrano un aumento del 22% rispetto al trimestre precedente
 
Di recente, il Rapporto sullo Stato di Internet ha introdotto un focus sugli attacchi DDoS così come riscontrati dai clienti Akamai. Per la prima volta da fine 2012, nel terzo trimestre 2013, i clienti Akamai hanno registrato una diminuzione degli attacchi DDoS: 281 rispetto ai 318 del trimestre precedente (-11%). Tuttavia, complessivamente, Akamai ha osservato più attacchi nei primi tre trimestri del 2013 che in tutto il 2012: 807 contro 768. Il settore enterprise continua ad essere il più bersagliato con 127 attacchi riportati nel terzo trimestre 2013, segue il settore Retail/Travel (80), l’area Media e Entertainment (42), il settore pubblico (18) e hi-tech (14).
 
Per quanto riguarda la distribuzione geografica, rispetto allo scorso trimestre, gli attacchi indirizzati ai clienti europei sono aumentati del 22%, mentre sono diminuiti del 18% quelli diretti a clienti con sede in USA. Akamai ha inoltre esaminato la probabilità che le aziende target possano essere vittime di attacchi ripetuti: infatti, dei 281 attacchi osservati nel trimestre, solo 169 sono stati rivolti a un unico target. Tra i clienti colpiti, 27 sono stati attaccati due volte, 5 tre volte e 7 più di tre volte. Un’analisi dei dati più approfondita ha rivelato che un’azienda è vittima di attacchi DDoS ha il 25% di possibilità di venire attaccata nuovamente nei tre mesi successivi.
Penetrazione globale di Internet
 
Oltre 760 milioni di indirizzi IPv4 unici in 239 Paesi si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel terzo trimestre 2013, l’1.1% in più del trimestre precedente e l’11% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo. 

A livello globale, il numero di indirizzi IPv4 unici connessi ad Akamai è salito di 123 milioni rispetto al 2012. L’Italia permane in nona posizione nella top ten globale nonostante una diminuzione del 5% rispetto allo scorso trimestre, assestandosi a poco più di 19 milioni di indirizzi connessi.
 
Tasso di adozione di IPv6: il maggior incremento si registra in Europa
 
Per la prima volta, il Rapporto sullo Stato di Internet include dati relativi all’adozione di indirizzi IPv6: nella top ten globale figurano ben sette nazioni europee mentre in Asia solo una, il Giappone. Nel corso del terzo trimestre 2013, i livelli di traffico IPv6 sulla Akamai Intelligent Platform sono cresciuti da 176.000 hit al secondo a più di 277.000. Il traffico IPv6 mostra inoltre una certa ciclicità, in quanto i volumi tendono a diminuire ogni sabato, a indicare un maggior livello di adozione di indirizzi IPv6 da parte delle aziende che non a livello di singoli utenti.
 
Connettività mobile
 
Il terzo trimestre 2013 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra i 9.5 Mbps e gli 0.6 Mbps, con picchi tra i 49.8 Mbps e i 2.4 Mbps. Diciotto operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori, cioè, a 4 Mbps). I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è cresciuto del 10% rispetto al trimestre precedente e dell’80% rispetto a un anno fa.
 
In base ai dati raccolti da Akamai IO, durante il terzo trimestre 2013, circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (24%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 47% delle richieste e da Android Webkit circa il 33%.
 
In Europa, il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Russia, con 9.1 Mbps, seguito da un operatore ucraino (8.7 Mbps) e uno austriaco (7.1 Mbps).
 
In Italia esiste un divario di circa 1.6 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.5 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.9 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 25.6 Mbps ai 19.0 Mbps. 
 
 
Il rapporto sullo stato di Internet di Akamai
Il rapporto trimestrale di Akamai sullo stato di Internet, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, approfondisce aspetti importanti di Internet, come la velocità di connessione per area geografica, i Paesi origine di attacchi informatici e la connettività mobile, analizzando inoltre le principali tendenze nel corso del tempo. Per ulteriori informazioni e per accedere ai Rapporti precedenti:
 
Per scaricare le tabelle presenti nel rapporto sullo stato di Internet del terzo trimestre 2013:
 
Da oggi, lo Stato di Internet diventa anche un’app interattiva per iPhone e iPad: scaricala dall’Apple App Store!
 
 
Informazioni su Akamai
Akamai® è l’azienda leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione ottimizzata e sicura di contenuti online e applicazioni business. Nucleo centrale dell’offerta dell’azienda è la Akamai IntelligentPlatform™, che assicura, oltre ad ottime performance, affidabilità, sicurezza, visibilità ed expertise senza pari.  Akamai rimuove le complessità del web, migliorando l’esperienza dei sempre più numerosi utenti connessi da dispostivi mobili, garantendo loro disponibilità ininterrotta e consentendo alle aziende di sfruttare i vantaggi del cloud in modo sicuro. Per scoprire come Akamai accelera l’innovazione in un mondo iperconnesso, visita : www.akamai.com o blogs.akamai.com e seguici sui social media:

Global Game Jam: hacker e designer di tutto il mondo si sfidano a Roma nella creazione di videogame

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La sfida: realizzare videogiochi in 48 ore. Il più grande evento mondiale dedicato agli sviluppatori indie ritorna in Italia

Videogiochi: usarli con la propria console non basta più, è arrivato il momento di crearli. La Global Game Jam è l’evento che raduna tutti gli esperti mondiali della creazione di videogame per unire le loro capacità e dare luce a giochi mai visti prima in tempi da record. Organizzata da Codemotion e Indie Vault, la Global Game Jam di Roma si terrà dal 24 al 26 gennaio presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre.

I team hanno 48 ore per realizzare un videogioco

Più di 150 persone si ritroveranno nelle aule dell’Ateneo per 48 ore, allo scadere delle quali dovranno aver realizzato un videogioco completo. Ma per partecipare non basta saper programmare software. I team sono infatti formati da artisti, game designer, musicisti, scrittori e semplici appassionati che vogliano mettersi alla prova.

L’evento è mondiale. Le sessioni si svolgeranno parallelamente in tutto il mondo

La prima GGJ si svolge nel 2008 ispirata da iniziative simili in tutto il mondo. Da allora ogni anno migliaia di sviluppatori si danno appuntamento per quest’iniziativa. L’evento non è solo una sfida. Alla GGJ esperti e appassionati hanno l’occasione di incontrarsi, conoscersi, confrontarsi e far nascere nuove idee anche in collegamento con il resto del globo dando vita ai videogiochi più innovativi del panorama mondiale. Proprio per questo Codemotion ha promosso e realizzato il “chapter” di Roma della GGJ, diventando il punto di riferimento della community di creatori di indie game in Italia.

I numeri sono in continua crescita. Dai 30 partecipanti del 2012, si passa ai 110 dello scorso anno, e quest’anno la crescita non da’ segni di rallentamento. La scena indie dei videogiochi gravita intorno a questo evento a cui partecipano i migliori sviluppatori dal nord al sud dello stivale. Dei 19 giochi prodotti lo scorso anno, uno è arrivato sul mercato Flash e molti hanno partecipato a competizioni internazionali.

Quest’anno inoltre ci sarà una grande novità: anche Coderdojo, il laboratorio che insegna ai bambini a programmare, sarà presente all’evento con le sue attività.

La Global Game Jam è un evento unico nel suo genere per partecipazione e qualità dei prodotti, che conferma la tendenza italiana ad essere un paese di punta nel settore dell’innovazione e della tecnologia. Grazie a realtà come Codemotion il panorama della programmazione diventa finalmente accessibile non solo agli esperti del settore ma anche a chi voglia sperimentarsi e avvicinarsi a questi mondi.

Per partecipare basta seguire le semplici istruzioni a questo link: http://ggj2014.codemotion.it/signup.htm

World Economic Forum 2014 – Mind the Bridge chiamata a guidare la Startup Europe Partnership (SEP)

 
 
 
           
 
 

Annunciata oggi a Davos dalla Vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes la prima piattaforma paneuropea per supportare la crescita di aziende europee su scala globale

Mind the Bridge coordinerà la piattaforma insieme alla britannica Nesta

Partner del progetto Telefónica, Orange, BBVA con il supporto istituzionale di European Investment Fund/European Investment Bank Group, Cambridge University, IE Business School e HIIG Berlin

(DAVOS, Svizzera – 23 Gennaio 2014) – La fondazione italo-americana Mind the Bridge, con il supporto della fondazione inglese Nesta, è stata scelta dalla Commissione Europea per guidare la Startup Europe Partnership (SEP), la prima piattaforma paneuropea dedicata ad aiutare concretamente le startup del vecchio continente a crescere e a competere a livello globale. Il programma è stato lanciato ufficialmente stamattina al World Economic Forum a Davos da Neelie Kroes, Vice Presidente della Commissione Europea e responsabile per la Digital Agenda, e verrà illustrato nei dettagli in occasione di un evento ad hoc a Bruxelles il prossimo mese di marzo.

“La Startup Europe Partnership – ha commentato a Davos Alberto Onetti, Chairman della fondazione Mind the Bridge – è un programma centrale tra le azioni della Commissione Europea e si propone un unico obiettivo, quanto mai criticosostenere la crescita di startup europee e la creazione di imprese europee nel campo delle nuove tecnologie che siano capaci di competere a livello globale. Il tutto superando le separazioni tra paesi, enorme ostacolo alla competitività europea. L’obiettivo finale è perciò quello di convogliare lo tsunami di startup che sta nascendo anche nel vecchio continente in una piattaforma realmente europea che sostenga l’affermazione di campioni globali. Se mi passate la metafora, passare dai campionati nazionali alla Champions League. Le startup hanno difatti bisogno di sfondare il “soffitto di vetro” che le separa dalla crescita sia dimensionale che internazionale. Perciò serve un cambio di mentalità. Il fatto che la Commissione Europea oggi lanci un programma dedicato come il SEP ha una fortissima valenza politica. A questo devono però seguire i fatti. Il programma SEP mira concretamente a costruire un ponte tra l’ecosistema delle startup, da una parte, e le grandi corporate e gli investitori, dall’altra. È quello che siamo stati chiamati a fare”.

Obiettivo condiviso, oltre che da Mind the Bridge e Nesta, anche da tutti i soci fondatori del progetto, grandi aziende (da Telefonica a Orange), istituzioni finanziarie (BBVA), fondi di investimento (European Investment Fund, parte dell’European Investment Bank Group) e le più importanti e attive università europee (Cambridge University, IE Business School e Alexander von Humboldt Institute for Internet and Society).

L’iniziativa – la prima a livello europeo concepita con l’obiettivo di far “scalare” le startup – fa parte delle 6 azioni per l’imprenditorialità definite dall’“Entrepreneurship 2020 Action Plan” (European Commission, Gennaio 2012): è stata sviluppata in partnership con aziende leader e istituti di formazione e concepita per realizzare alcune delle raccomandazioni chiave incluse nello Startup Manifesto.

“L’Europa ha bisogno di startup e di grandi aziende internazionali per diventare nuovamente un polo di crescita globale – ha commentato la Vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes – I politici non creano posti di lavoro, gli imprenditori sì. Noi sosterremo questo tipo di mentalità e ci proponiamo di spingere le startup europee oltre la loro “comfort-zone”. Dopo di che ci toglieremo di mezzo. Infatti la cosa migliore che talvolta un leader politico può fare è proprio togliersi di mezzo”.

Il programma SEP si baserà principalmente su 3 linee di azione che ruoteranno intorno a un unico format, scalabile e rodato nel nostro paese grazie proprio alle attività condotte negli ultimi anni dalla fondazione Mind the Bridge: il Job Creator Tour (JCT).

 

  • Matching: una serie di eventi internazionali che si terranno nelle principali città europee, seguendo lo stesso format. Ciascun evento rappresenterà una sorta di marketplace all’interno del quale le migliori startup europee incontreranno le principali aziende interessate a specifiche tecnologie. L’obiettivo è quello di fare in modo che le grandi aziende acquistino i prodotti e veicolino i servizi delle startup (procurement), facciano investimenti in startup (seed investment) e potenzialmente anche acquisizioni (acquisizioni/acqui-hiring).
  • Mapping: una mappatura delle startup e degli hub europei più promettenti e la celebrazione delle storie di successo di startup o spin-off che sono stati capaci di crescere. L’obiettivo è quello di fornire visibilità a startup emergenti e promuovere dei modelli di riferimento.
  • Sharing: un archivio di best practice in uso presso le migliori aziende europee e non (prendendo come riferimento, per esempio, la Silicon Valley) in termini di corporate venture e programmi di imprenditorialità aziendale. L’obiettivo è ridurre il divario culturale e favorire la “startup cross-fertilization”.

“Siamo orgogliosi di essere stati chiamati a guidare questo importante progetto per la Commissione Europea – ha commentato Marco Marinucci, founder e direttore esecutivo di Mind the Bridge – fin dalla nostra nascita abbiamo sempre messo al centro dei nostri programmi la contaminazione dei saperi e delle conoscenze, lo scambio di talenti tra ecosistemi, il dialogo diretto tra progetti di business e investitori, la capacità innata delle startup tecnologiche di dare slancio all’innovazione delle aziende di stampo più tradizionale. Lo abbiamo fatto con il Job Creator Tour e il Venture Camp in Italia, con la nostra Startup School a San Francisco e, da quest’anno, con il programma Executive per manager e la Angel School per investitori, sempre in Silicon Valley. Oggi per noi è arrivato il momento di fare un ulteriore passo in avanti e aiutare a disegnare lastrategia di sviluppo delle aziende europee verso una posizione di leadership internazionale”.

Mind the Bridge e Nesta, a capo del Secretariat, saranno supportati da unoSteering Committee composto dai soci fondatori – Telefonica, Orange, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) – e da soci istituzionali- Cambridge University, IE Business School, Alexander von Humboldt Institute for Internet and Society e European Investment Fund, parte dell’European Investment Bank Group.

Il programma SEP si atterrà inoltre rigorosamente alla guida e ai suggerimenti del CEO Council, composto dai CEO delle aziende top europee e dalla stessa Commissione Europea.

A livello istituzionale, SEP godrà del patrocinio della Commissione Europea in generale e delle sinergie con l’European Digital Forum in particolare. Quest’ultimo programma, anch’esso presentato oggi a Davos, è finalizzato a definire nel dettaglio le 22 azioni dello Startup Manifesto e a condurre a una loro rapida esecuzione.

Tabu Lumen, milioni di luci colorate controllabili da dispositivi Apple e Android

Vicenza, gennaio 2014 – Attiva,  distributore di riferimento per l’Italia di prodotti Apple e accessori, presenta Lumen di Tabu, la prima lampada a LED in grado di interfacciarsi in modo semplice e intuitivo ai dispositivi iOS e Android via Bluetooth 4.0, senza la necessità di kit esterni o complicate configurazioni.

Dal design simile a quello di una tradizionale lampadina, Lumen si differenza in quanto può essere controllata da smartphone e tablet grazie alla connessione Bluetooth 4.0 e all’applicazione gratuita progettata appositamente per questo gadget. L’app, per dispositivi iOS e Android, consente di regolare l’intensità e il colore della luce scegliendolo da una tavolozza di 16 milioni di colori. Inoltre, dall’applicazione si possono impostare svariate modalità di illuminazione.

In base alle proprie necessità del momento si può infatti impostare la modalità party che trasforma il salotto in una discoteca con luci stroboscopiche che cambiano colore per adattarsi al ritmo della musica dance oppure la modalità relax per simulare la luce notturna della luna e conciliare il sonno e migliorare il riposo. Con la modalità atmosfera si possono creare invece le condizioni perfette per un appuntamento romantico o una serata tranquilla sul divano. Svegliarsi in maniera soft è possibile grazie alla modalità sveglia che illumina la stanza in modo lento e graduale, raggiungendo la massima luminosità all’orario impostato. L’app inoltre presenta un player musicale integrato che permette a lumen di variare colore a seconda dell’intensità e del ritmo della musica. Ma nessuna scusa per non rispondere alle telefonate: in caso di chiamata entrante l’app ferma la musica e permette di rispondere al telefono.

Lumen di Tabu è un prodotto completamente Plug&Play di immediata installazione: è dotato di avvitamento tradizionale per inserirsi in qualsiasi contesto domestico o professionale. Basta semplicemente inserirla in un portalampada e senza l’utilizzo dell’app, Lumen fornisce luce calda e bianca con il normale tasto dell’interruttore. Lumen di Tabu offre una luminosità paragonabile a quella di una lampadina da 40W e assicura un funzionamento per circa 30. 000 ore. Inoltre Lumen di tabu è dotata di un sensore di prossimità che permette di rilevare automaticamente se l’utente è nei pressi della lampada in modo da connettere la lampadina allo smartphone.

L’applicazione consente di gestire contemporaneamente diverse lampade ed è compatibile con iPhone 4s, 5/5s/5c e Galaxy S3/S4.  Luben è disponibile ad un prezzo di vendita di 64.90 €.

 

 Informazioni su Attiva

Attiva SpA, con sede a Vicenza, opera dal 1990 come distributore di prodotti informatici sia hardware che software. Ai propri clienti, presenti sull’intero territorio nazionale, Attiva offre competenza e conoscenza di mercato derivanti dalla specificità dell’azienda, da sempre focalizzata sui prodotti Apple. Nell’ambito della rete vendita Apple in Italia, Attiva è il punto di riferimento storico per la distribuzione agli Apple Premium Resellers, ai rivenditori Autorizzati Apple e alle catene retail nel settore dell’elettronica di consumo.

La flessibilità nella risposta alle esigenze di un mercato in continuo cambiamento ed il consolidamento delle relazioni con produttori di riferimento nel mondo informatico, tra i quali Microsoft, Wacom, Beats, Pioneer, Monster, Kensington, JBL e molti altri hanno conferito ad Attiva un ruolo primario nel comparto delle soluzioni per l’utenza iPhone, iPad, iPod e Mac. Nell’ambito dei servizi al rivenditore e alle catene retail, offre supporto logistico e organizzazione di attività commerciali mirate, grazie al personale diretto presente sul territorio.

Per scoprire il punto vendita più vicino: www.attiva.com/Trova-Rivenditori.

Una scuola leccese diventa incubatore ed acceleratore di startup

Quando mi è arrivato questo comunicato stampa, l’ho letto con molta curiosità ed interesse, sono davvero lieto di dare visibilità a questa bella iniziativa. finalmente l’innovazione arriva nelle scuole da protagonista, speriamo che altre scuole seguano la strada!

Una decina i progetti già avviati o in fase di avvio: un olio “speciale”, accessibilità del web, hosting, dieta med-italiana, e un …comune virtuale  

«Ora siamo alla ricerca di “giovani geni” nelle scuole medie»

 

Lecce – Può una scuola superiore statale fungere da incubatore e acceleratore di startup per i suoi giovani studenti? Evidentemente sì, succede a Lecce. Succede al’Istituto tecnico “Galilei-Costa dove già da qualche anno i docenti non si accontentano solo di stimolare la voglia di auto impresa ma arrivano addirittura ad affiancare personalmente la creatività degli studenti, supportando concretamente le loro idee e aiutandoli a tradurle in microimprese. Innovazione e cambiamento sembrano essere le parole d’ordine. Ad oggi sono già una decina i progetti avviati o in fase di avviamento, si va da un modo assolutamente nuovo di commercializzare un prodotto “vecchio” come l’olio extravergine d’oliva, all’implementazione di tecniche per migliorare l’accessibilità del web, dal noleggio di spazio on line alla promozione di una particolare dieta mediterranea, passando addirittura per la creazione di un …comune virtuale.

 

Ecco qui alcuni esempi di idee già implementate e di altre in via di realizzazione.

La più “vecchia” risale al 2007 (quando in Italia forse non si parlava neanche di “startup”), denominata “SKS – Student Kard System” e consistente in un sistema di vantaggi e scontistica per studenti, con l’innovazione che i possessori della card erano parte di una community, capace di aggiornarsi in tempo reale e dinamicamente.

La più “sociale” è ora in fase di realizzazione da parte di un gruppo di ragazzi di quarto anno, ha già vinto a Verona il concorso “A scuola di impresa” e consiste nella costituzione di un team formato da informatici e alcuni non vedenti con l’obiettivo dimigliorare l’accessibilità di siti web della pubblica amministrazione.

La più “appetitosa” è nata nel 2011, è stata registrata col nome originale di “Dieta Med-Italiana” e opera nella promozione della buona e sana alimentazione mediterranea italiana e dei prodotti tipici del territorio. La più “innovativa” è di un gruppo di cinque studenti di quinto, prende il nome di “Nectàrea” e consiste in un modo assolutamente innovativo di promuovere e commercializzare un prodotto antico come l’olio extravergine d’oliva, Nectàrea infatti non viene presentato come un mero condimento ma come un prodotto dalle proprietà salutistiche e cosmetiche senza confronti, tanto da poter essere venduto in farmacia ed erboristeria.

La più “internettiana” è di uno studente di terzo anno il quale ha dato alla sua creazione il nome di “Island of Host” e con cui da circa un anno interagisce con i propri giovani e giovanissimi clienti fornendo loro un originale e assistito servizio di web hosting.

La più “curiosa” ed “estrosa” è in fase di sviluppo e, una volta implementata, diverrà un vero e proprio Comune virtuale avente, però, dei cittadini reali; si chiama “Salèntide” e avrà per cittadini il popolo di salentini che per studio o per lavoro vivono lontano dalla propria terra, anche questa è un’idea da premio, infatti ha vinto il concorso del CNR ‘InvFactor – Anche tu genio’.

«A nostro avviso non c’è modo migliore di fare scuola – affermano i docenti del settore economico dell’istituto – riteniamo infatti che Il modo più diretto ed efficace di insegnare a fare impresa sia ..fare impresa. E’ la tecnica conosciuta col nome di “learning by doing”, ossia imparare facendo, e qui da noi il verbo “fare” è uno dei più utilizzati. Anche per noi docenti non c’è nulla di più stimolante del cogliere un’idea di impresa innovativa di uno o più studenti e insieme a loro cercare in ogni modo di veicolarla verso la realizzazione concreta. Se sarà poi un successo, tanto meglio, se invece risulterà un fallimento, è bene imparare che, in fondo, non è mai solo un fallimento, ma è un’esperienza, importante, a volte necessaria. Ora siamo alla ricerca di “geni” giovanissimi, ossia di ragazze e ragazzi delle scuole medie che sentono un primo, pur piccolo, impulso verso la creatività e l’innovazione in modo da poter dare loro il supporto più opportuno. Diciamo che questo è il nostro piccolo modo di contribuire alla rinascita, siamo fermamente convinti che i giovani possano davvero fare la differenza per questa nostra Italia, con la loro creatività, il loro entusiasmo e la loro voglia di fare.»  

 

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Riferimenti della scuola:

Istituto “Galilei – Costa”

Dirigenza: 0832.397005

Resp. Progetto: 368.7869686

www.galileicosta.it – leis04200r@istruzione.it  

Rysto: rilascio della nuova piattaforma 2.0

Il social network verticale per ristorazione e hotel “cambia pelle” integrando nuove funzioni di social rating e profiling utenti.

[Napoli, giovedì 16 gennaio 2014] – E’ stato fissato per questa mattina alle 12.00 il rilascio della versione 2.0 di RYSTO, il social network che da un anno fa parlare di sé per la sua formula innovativa capace di intercettare e connettere domanda ed offerta di lavoro nel campo della ristorazione. Dopo aver incassato dal venture capital Principia SGR il primo round da 1mln di dollari a luglio, il team della startup IT ha ultimato la versione 2.0 della piattaforma che preannuncia avere funzionalità di interazione tutte nuove. Oltre ad un evidente cambio di “vestito” – che ancor più richiama per look and feel il linguaggio tipico della ristorazione -, il “nuovo” Rysto vanterà adesso un sistema di feedback rivoluzionario. Quest’ultimo permetterà agli utenti iscritti di ricevere ed inviare giudizi sull’operato di loro stessi in merito al servizio fruito.

«Perseguiamo l’intento di fornire una soluzione gestionale ottimizzata per coloro che operano nel settore Horeca, implementando costantemente il livello del servizio con nuove funzionalità ed applicazioni che il mercato richiede – afferma Jacopo Chirici, amministratore della società -.Dopo l’investimento ricevuto da Principia abbiamo subito allargato il team, e oggi possiamo vantare un organico da far invidia alle startup della Silicon Valley, il tutto coadiuvato dalla conoscenza del settore e dall’inventiva che ha sempre contraddistinto noi italiani», prosegue Massimo Fabrizio, a capo dello sviluppo tecnologico.

Dopo il premio “Sua eccellenza Italia 2013” da Gambero Rosso e l’augurio di Matteo Renzi sul palco di “Leopolda 2013” (evento in cui i “Rysto boys” sono stati coinvolti per offrire un messaggio di buon auspicio ai giovani), la società – che entro marzo punta ad arrivare a dodici giovani campani nel suo organico -, ha lavorato duramente per realizzare un sistema capace di fornire quella che potrebbe essere la chiave di volta nel processo di recruiting in questo settore.

A metà tra un LinkedIN verticale nell’Horeca ed un sistema di social rating, Rysto aggrega professionisti e non del food and beverage con l’intento di snellire e meritocratizzare uno dei processi fino ad adesso più dispersivi del settore: la ricerca del lavoro da un lato, e la profilazione, selezione e gestione del personale dall’altra.

Rysto Srl è una realtà italiana al 100%, che va in controtendenza a ciò che il sistema imprenditoriale italiano stà proponendo. La società ha sede nella capitale partenopea e ha un ritmo di assunzioni costante nel team.

Per maggiori informazioni sulla piattaforma, per candidarsi a posizioni lavorative o per assumere personale con un click, collegarsi al sito www.rysto.com o contattare il 081-7581034

“VI edizione di K-Idea: mandateci le vostre idee!”

Kilometro Rosso offre la possibilità di presentare idee, intuizioni o invenzioni originali

Dopo il successo delle prime cinque edizioni (con oltre 600 idee presentate), torna K-Idea: si terrà infatti il prossimo 13 Marzo 2014 presso Kilometro Rosso la sesta edizione dell’evento, una vera e propria vetrina per le Intuizioni, le Idee, le Invenzioni e, al tempo stesso, un’occasione di confronto e dialogo per quanti vi prendono parte a diverso titolo (ideatori, opinion leader, supporter, ecc.).

Nel corso della giornata verranno presentate le idee vincitrici ad un pubblico di esperti del “Mondo delle Idee”: potenziali partner industriali, imprenditori e operatori della finanza d’impresa, che potranno trovare un’opportunità per implementare nuove soluzioni tecnologiche, valutarne eventuali applicazioni industriali così come stimolare la creazione di nuove imprese ad alta intensità di conoscenza.

Il bando delle idee è ufficialmente aperto, e ci sarà tempo fino al 28 Febbraio 2014 per presentarle, semplicemente collegandosi al sito www.k-idea.eu; un’apposita Commissione di Valutazione selezionerà un gruppo ristretto di proposte, sulla base della loro originalità, la creatività, e il potenziale in termini di sviluppo.

Sulla scorta del notevole successo ottenuto da “K-Idea Giovane” dello scorso giugno (che era dedicato agli Under 30), questa sesta edizione di K-idea avrà un format innovativo, grazie alla collaborazione di “Umania”, che è Partner Ufficiale di Kilometro Rosso, dove da anni ha stabilito la propria sede attivando quindi una serie di sinergie sul fronte del project management. Il format prevede che un forte grado d’interazione col pubblico presente in sala, finalizzato ad un primo ed immediato confronto sulle idee presentate.

Più in generale, poiché lo scopo dell’iniziativa è anche quello di offrire un supporto effettivo allo sviluppo delle idee e dei progetti presentati, è previsto che successivamente all’evento del 13 Marzo si sviluppi un percorso di tutorship che consenta il consolidamento delle singole iniziative, l’identificazione di canali di finanziamento alternativo (es. Crowdfunding), la preparazione di brevetti nazionali e/o internazionali, l’identificazione d’imprese potenziali investitori, il supporto alla creazione delle start-up, progetti di ricerca e sviluppo, ecc. Tutto questo grazie anche a collaborazioni e sinergie con altri attori del settore e professionisti della consulenza aziendale.

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per Kilometro Rosso – leonardo.marabini@kilometrorosso.com;
per Umania – roberta.gilardi@umania.it

BizSpark Camp il 16 dicembre a Napoli

Il 16 ci sarà un evento MOLTO INTERESSANTE: il BizSpark Camp“, giornata formativa GRATUITA rivolta alle startup, organizzata da Microsoft in collaborazione con Campania Innovazione e con l’Università di Napoli Federico II, che si svolgerà il 16 dicembre presso l’Aula informatica – edificio 8 del complesso universitario di Monte Sant’Angelodalle 10 alle 17.

In realtà, si tratta di una vera e propria giornata di lavoro sui vostri progetti di startup, in cui in cui sarà possibile discutere e lavorare insieme a specialisti di Microsoft, che illustreranno, non in astratto, ma rispetto alle vostre specifiche esigenze, i prodotti offerti dall’abbonamento MSDN e sfruttando i servizi di cloud computing Windows Azure

I partecipanti otterranno i seguenti benefici:

>> Ammissione immediata a BizSpark, il programma triennale che mette a disposizione software, consulenza tecnica, supporto marketing e accesso agli investitori. Inoltre, durante i tre anni, BizSpark ti permette di scaricare tutto il software Microsoft come ad esempio Windows 8, Windows Phone 8, SQL Server…

>> Attivazione dell’accesso alla piattaforma Cloud Windows Azure (corrispondente a un credito di 1.200 dollari al mese) per lo sviluppo, la produzione e il testing del tuo progetto.

L’ingresso al programma BizSpark e l’attivazione dei servizi di Windows Azure sono gratuiti e non richiedono carta di credito.

Dopo la registrazione all’evento, verrete contattati per la procedura di ingresso su BizSpark e la preattivazione dei servizi di Windows Azure. Queste attività dovranno essere svolte prima del seminario. Per questa ragione vi chiediamo di fornirci, per ciascun partecipante:

– nome startup
– nome e cognome di ciascun partecipante
– email di ciascun partecipante
– cell di ciascun partecipante

Il 16 dicembre i partecipanti dovranno portare un laptop personale con installato Windows Azure SDK 2.0.Le attività possono essere svolte su PC Windows, MAC e Linux. 

Download degli SDK qui: http://www.windowsazure.com/en-us/downloads/

A causa della disponibilità di un numero limitato di posti, è necessario confermare la vostra partecipazione entro e non oltre le ore 12 di venerdì 13 scrivendo al seguente indirizzo email: bic@agenziacampaniainnovazione.it

Flyer BizSpark PDF (1)

6 Step Roadmap to Engaging Customers With Social Media

For a growing number of consumers, social media is the preferred means of gathering product information and interacting with companies. Therefore, it is critical that organizations implement effective social media programs as soon as possible. 

This paper provides a six step roadmap that organizations can leverage.

Inside:

    • Address Product and Service Problems Before they Become Widespread
    • Respond More Quickly to Customer Inquiries and Their Cries for Help
    • How to Leverage Text Analytics and Sentiment Software
    • 5 Best Practices to Develop and Effective Social Media Program
    • Increase Customer Satisfaction, Loyalty and Market Share

Download the paper: http://ciowhitepapers.dinctesting.com/content32430/

INTERTWINE: IL PRIMO SOCIAL NETWORK DEDICATO ALLA CREATIVITÀ CONDIVISA

Intertwine è una piattaforma web che permette agli utenti di creare, condividere e pubblicare opere editoriali multimediali collaborative. 56CUBE – venture incubator di startup innovative digitali nel Sud Italia, nato all’interno dell’incubatore certificato Digital Magics quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo DM) – sostiene l’innovazione e la nascita di Intertwine, investendo 110.000 euro, e la supporta insieme a Digital Magics con servizi che coprono diverse aree: dalla finanza allo sviluppo tecnologico, dall’evoluzione strategica al marketing, dall’amministrazione alla logistica.

L’obiettivo della startup innovativa è quello di realizzare un nuovo prodotto di intrattenimento, che unisca le caratteristiche classiche dei libri e la comunicazione digitale e dei social network. Da pochi giorni è online la versione beta di www.intertwine.it: sono stati implementati tutti i meccanismi social (commenti, notifiche, “like”, condivisione interna alla piattaforma e condivisione sui social network), tool per la scrittura come note e l’anteprima dell’opera multimediale.

L’idea di Intertwine si basa su due figure: il plotter che crea il plot, l’intreccio dell’opera, e lo mette a disposizione della community per continuare il progetto; e il bricker, la community che crea e condivide brick (testi, audio, video, immagini), cioè i vari pezzi che servono per continuare a costruire l’opera ideata dal plotter.
Una volta terminato il processo di creazione dei brick, il plotter sceglierà i più validi e creerà un intertbook, un’opera multimediale. Gli intertbook saranno distribuiti in digital delivering, generando revenue per il plotter, per ogni bricker che ha partecipato al progetto e per la piattaforma.

Intertwine ha vinto nel 2012 la prima edizione di Vulcanicamente, startup competition organizzata dal Comune di Napoli. Wind Business Factor 2013 ha selezionato la startup di editing multimediale collaborativo per il programma di supporto e training. Sempre nel 2013 Intertwine ha partecipato anche a importanti concorsi italiani e internazionali, passando tutte le selezioni e arrivando alle finali di Mind the Bridge Accelerator, Web Summit a Dublino e Startupbootcamp Pitch Day Barcelona (dicembre 2013).

“Abbiamo appena lanciato la versione beta della nostra piattaforma, che già permette agli utenti di poter proporre le proprie idee o svilupparne altre contribuendo con contenuti multimediali di ogni tipo, e nei prossimi mesi saremo online con il sito in inglese” – dichiara Gianluca Manca, Fondatore e CEO di Intertwine – “L’investimento e il supporto degli incubatori 56CUBE e Digital Magics saranno in grado di accelerare la crescita della startup e il nostro processo produttivo per presentarci al mercato il prima possibile e al meglio”.
“Quando abbiamo conosciuto Gianluca

Manca, Salvatore Imparato, Gennaro Mangani e Stefano Imparato, il team di Intertwine, quello che ci ha colpito maggiormente – oltre al progetto innovativo – è stata la delusione che avevano negli occhi, ma soprattutto la determinazione che solo chi crede fermamente in qualcosa ha” – ha dichiarato Gennaro Tesone, CEO di 56CUBE e Partner di Digital Magics – “Questi giovani ragazzi credono in un’idea che si sta già trasformando in un ideale: portare la cultura e la creatività all’interno del mondo social, sfruttandone le sue potenzialità. Sono riusciti a convincerci e adesso crediamo fortemente in questa startup, co-fondata con 56CUBE, più di loro. Intertwine è la dimostrazione che è possibile anche in Italia creare un business digitale diffondendo il seme della cultura: una doppia occasione di successo per il nostro incubatore e per la società”.


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