Le possibilità della Convergenza nel Real Estate, tre domande a Pietro Martani, Fondatore e CEO di Copernico

Tre domande a Pietro Martani, Fondatore e CEO di Copernico Holding, sulle infinite possibilità della convergenza nel Real Estate

 

Spazi sempre più liquidi capaci di accogliere sia la dimensione privata che quella professionale delle persone. Spazi fatti per l’interazione sociale, esteticamente piacevoli, che incentivano le relazioni e la conoscenza. Pietro Martani, Fondatore e CEO di Copernico Holding, la piattaforma di accelerazione e sviluppo del business incentrata sullo sviluppo di connessioni, contenuti e community, ci spiega cos’è la convergenza nel Real Estate e perché sta acquisendo sempre maggiore rilevanza.

Come possiamo definire gli ambienti al confine tra hotel, uffici e abitazioni che stanno ormai diventando il trend principale nel settore del Real Estate?

Questa è una domanda a cui i player del settore cercano di rispondere partendo dalla comprensione della motivazione che sta dietro ai cambiamenti degli ultimi anni, dettati da uno scenario in costante evoluzione e dalla convergenza tra diverse categorie di spazi. Dopo la crisi del 2008, le aziende hanno dovuto reinventarsi, diventare più piccole e agili: ad esempio, nel Regno Unito negli ultimi 15 anni il numero di piccole imprese (50-249 dipendenti) è aumentato del 50% e le grandi aziende (250 o più) sono diminuite del 5% (Fonte: Serviced Offices: A new asset class, Capital Economics, 2015). Nel 1935, la durata di vita di una società inserita nel S&P 500 era di 90 anni. Nel 2011, è scesa drasticamente a 18 anni (Fonte: Fortune). Frammentate, con cicli di pianificazione più corti, le società dovranno aumentare in modo esponenziale la collaborazione con i cosiddetti “contigent workers”: McKinsey stima che entro il 2025, 540 milioni di persone utilizzeranno piattaforme online per trovare lavoro, e l’83% degli executive già ora affermano di appoggiarsi a collaboratori esterni (Fonte: Oxford Economics).

Poi c’è la tecnologia “disruptive”: si stima che entro il 2034 il 47% dei posti di lavoro andrà perduto a causa dell’automazione (HuffingtonPost). Sebbene da un lato questo dato sia spaventoso, dall’altro rappresenta un’opportunità, quella di reinventarsi: i lavoratori del futuro saranno più liberi, lavoreranno on demand, integrando costantemente la vita privata e quella professionale. Ecco allora che gli spazi di lavoro diventeranno sempre più ibridi, condivisi, stimolanti, dinamici e in costante evoluzione, proprio come le nostre vite.

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 Questo significa che sta cambiando il modo in cui il lavoro si inserisce nelle vite dei singoli individui?

Assolutamente sì, è una trasformazione già in atto che ha visto la nascita di nuove integrazioni tra vita privata e lavoro e nuovi termini per definirne i concetti, come Bleisure: business e leisure (piacere) insieme. Workcations: ovvero work (lavoro) ma anche vacation (vacanze).

In questo scenario, come devono comportarsi gli operatori del Real Estate?

È proprio su questo tema che Copernico, InterContinental Hotels Group e Halldis si sono trovati a riflettere nella cornice dell’evento “La Convergenza nell’Uso di Uffici, Case ed Alberghi”. Competenze diverse, in settori che non sono più separati ma assolutamente interconnessi. Oggi la distinzione tra hotel, spazi di lavoro e case è sempre più labile e noi stiamo cercando di normalizzare questo momento di transito ed ibridazione, proponendoci di trasformare i nostri spazi in una testimonianza di questo trend emergente. Ci siamo infatti interrogati su come i player del settore come noi debbano continuare a far evolvere spazi sempre più liquidi che accolgano sia la dimensione privata che quella professionale delle persone.

Il futuro è sviluppare piattaforme di lavoro organiche e attive che abbraccino la filosofia Rainforest (The Rainforest: The Secret to Building the Next Silicon Valley, Victor H. Wang, Greg Horowitt, 2012), come facciamo in Copernico, in cui ogni player ha a disposizione contenuti e attività che alimentano la crescita e l’arricchimento di un ecosistema in continua evoluzione all’interno di una comunità strettamente interconnessa. Ogni comunità ha bisogno di una casa: in particolare, una comunità aziendale ha bisogno di uno spazio caleidoscopico. All’interno degli spazi devono convivere caffetterie, salotti con comodi divani, palchi per eventi, palestre, sale riunioni, parchi, suite e anche uffici: “palazzi con un’anima che inevitabilmente stanno trasformando il Real Estate.  

Grazie all’esperienza sviluppata con Halldis, è stato possibile captare precocemente questo trend di cambiamento ed è stato lo spunto per iniziare a convertire le abitazioni. Grazie al nostro modello di gestione delle proprietà, siamo riusciti a trovare una nicchia nel mercato dell’ospitalità e a sviluppare soluzioni che oggi sono utilizzate da expats, manager che viaggiano all’estero e che portano con sé la loro famiglia, ma anche millennials che lavorano on-the-go. Un’esperienza che si è arricchita grazie alla testimonianza di IHG che, grazie alla rete di cinque mila alberghi in tutto il mondo e ad una conoscenza approfondita dei propri clienti, ha sviluppato la capacità di adeguare i propri marchi (tra cui Intercontinental, Crowne Plaza e Holiday Inn) al panorama sempre più diversificato di bisogni e stili con soluzioni che rispondono a specifiche esigenze di uso delle stanze e degli spazi comuni.

Si tratta di uno scenario ancora in costante evoluzione, dove ognuno di noi sta contribuendo alla costruzione di un contesto in grado di supportare diversi e sempre nuovi bisogni di lavoratori e aziende, che sperimentano ogni giorno una nuova dimensione lavorativa.

Chi è COPERNICO

COPERNICO è la piattaforma di accelerazione e sviluppo del business: smart working e un nuovo lifestyle in cui connessioni, contenuti e community danno al lavoro il fattore esponenziale. COPERNICO gestisce spazi di lavoro innovativi in Italia ed Europa (Milano – Torino – Brussels) in cui ospita più di 600 aziende. Oltre 4.000 utenti quotidianamente utilizzano i suoi spazi come sede di lavoro e luogo preferenziale per meeting ed organizzazione di eventi.

website: www.coperni.co

 

Il futuro dei chatbot!

Spesso quando qualcuno mi intervista o parla con me dei chatbot, una delle domande più ricorrenti è:

“pensa che sostituiranno l’uomo?”

Io penso di no, e lo dico chiaramente alla fine di quest’intervista

è innegabile però che rappresentano un nuovo canale per entrare in contatto con i propri clienti, un nuovo touchpoint come piace chiamarlo ad Antonio Candela (amico e socio di hackBiz).

Gli studi parlano chiaro in merito ed  i numeri implicano che i chatbots continueranno a creare maggiore redditività per il mondo delle imprese.  Il mondo sta cambiando ed anche rapidamente!

Ne è convinto anhe Seth Louey – Founder di BotList la prima ed unica full cross-platform bot directory.

“The future is very bright for bots. We will see bots becoming more adopted in the near future and my prediction is that conversational apps (aka, bots) will merge with Augmented Reality.”

Date un occhio a questi insights:

  • CONVRG ran a survey via a chatbot experience giving away coupons. The response rate tripled compared to the traditional email survey.1

  • For Adidas women chatbot, in the first two weeks, 2,000 people signed up to participate, with repeat use at 80%. Retention after week one was 60%, which the brand claims far better compared to an app. 2

  • Thousands of people have used Just Eat’s chatbot since the launch in September. The average user spent 1.53 minutes interacting with the bot. 13.5% are repeat users – and improved awareness of Just Eat’s 27,600 partner restaurants. Data shows the chatbot drove a 266% higher conversion rate than interacting with an average social ad in November 2016. 3
  • Tec inStore launched a customer service chatbot. After one month of usage, chatbot had an 80% success rate. More than 1500 people have requested help from the chatbot. It reduced requests to the customer support. Chatbot received more than 1000 “Thank You” messages of 10000 total messages. 4
  • Original research from DigitasLBi conducted by Harris Poll showed that more than 1 in 3 Americans (37%) would be willing to make a purchase through a chatbot. Consumers would spend an average of $55.80 per purchase. 5
  • The number of countries that Facebook messengers are using chatbots in reached 2006
  • Average time saving per chatbot inquiry when compared with traditional call centers is 4+ minutes in chatbots for the banking & healthcare sectors. By 2022 $8 billion in cost savings is expected. 7
  • According to Business Insider report, 80% of businesses want chatbots by 2020. 8
  • According to Gartner chatbots will power 85% of all customer service interactions by the year 2020. The average person will have more conversations with bots than with their spouse. 9

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Interessante l’infografica di Oracle sui Chatbot:

[gview file=”http://www.antoniosavarese.it/wp-content/uploads/2017/10/chatbot-infographic-3672253.pdf”]

Io ci credo tantissimo tanto è vero che con hackBiz stiamo portando in giro il #chatbotdaytour per informare e formare su questa tematica.

Ed inoltre stiamo sviluppando BOT per  Facebook Messenger come quello di Food Makers che permette di cercare ricette o di trovare in base alla tua localizzazione un locale dove mangiare potendo scegliere tra varie categorie (sushi, asiatico, pub, pizza, etc)

Stiamo sperimentando sul campo come questi strumenti siano potenti, monitorando uso e interazioni con gli utenti.

Ah ovviamente quest’articolo non l’ho scritto io ma un Bot….:)

 


Sources:

1) https://chatbotsmagazine.com/the-state-of-chatbot-commerce-in-2017-78763f48227b
2) https://www.marketingweek.com/2017/05/18/how-adidas-just-eat-and-htc-are-using-chatbots/
3) https://www.marketingweek.com/2017/05/18/how-adidas-just-eat-and-htc-are-using-chatbots/
4) https://chatbotnewsdaily.com/5-industries-that-benefit-from-chatbots-already-b1cee62e7dad
5) http://www.huffingtonpost.com/advertising-week/chatbots-a-guide-for-bran_b_13629352.html
6) http://expandedramblings.com/index.php/facebook-messenger-statistics/
7) https://www.juniperresearch.com/resources/infographics/chatbots-infographic-key-statistics-2017
8) http://www.businessinsider.com/80-of-businesses-want-chatbots-by-2020-2016-12
9) https://www.forbes.com/sites/gilpress/2017/05/15/ai-by-the-numbers-33-facts-and-forecasts-about-chatbots-and-voice-assistants/3/#ab845fb3efdf

STARTUP TORINESE LANCIA “ESPOSITORE FOR ALL” PER RENDERE L’ARTE ACCESSIBILE A TUTTI

 

ARTE E DISABILITÀ

STARTUP TORINESE NEW PLANET 3D LANCIA “ESPOSITORE FOR ALL” PER L’ACCESSIBILITA’ UNIVERSALE

 

Dal 15 Settembre al 31 Dicembre

Sala dei Templi di Diana, LA VENARIA REALE

Piazza della Repubblica 4 – Venaria Reale (TO)

È Made in Italy Espositore FOR ALL, il primo espositore al mondo destinato a rivoluzionare la fruizione museale per tutte le persone che vivono la disabilità. A metterlo a punto la startup torinese New Planet 3D che ha realizzato il prototipo, in mostra a La Venaria Reale fino al 31 Dicembre 2017, ed è già pronta a commercializzare il primo modello.

Approccio tattile guidato, descrizioni in 9 lingue e filmati in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Segni Internazionali, azzeramento di tutte le barriere, monitor, scrittura adattata con caratteri ad alta leggibilità. Espositore FOR ALL è progettato da New Planet 3D per rendere fruibile qualsiasi opera d’arte o reperto storico anche alle persone con disabilità visiva, uditiva, motoria e cognitiva. Debutta a La Venaria Reale con una riproduzione del Busto di Diana, vero e proprio simbolo della dimora Sabauda.

Grazie alla nuova tecnologia 3D è oggi possibile riprodurre perfettamente qualsiasi oggetto, permettendo di realizzare una copia identica, nelle dimensioni reali o in scala, senza esporre l’opera autentica ad usura o danni. Sfruttando questa tecnologia Espositore FOR ALL è progettato per rendere fruibile qualsiasi opera d’arte anche alle persone con disabilità visiva, uditiva, motoria e cognitiva. Si tratta di una struttura agile e di semplice montaggio costituita da un ripiano sul quale viene posto l’oggetto riprodotto (che può essere toccato e manipolato dagli utenti), da un sistema audio unidirezionale (per dare modo alle persone con disabilità visiva di ascoltare la descrizione ed i contenuti inerenti l’oggetto che stanno toccando senza disturbare gli altri visitatori), da un sistema video (che consente di trasmettere i contenuti alle persone con disabilita uditiva e cognitiva, grazie a filmati in LIS, ai sottotitoli in scrittura adattata con font ad alta leggibilità e volendo con filmati d’animazione opportunamente realizzati). L’esperienza tattile è emotivamente più coinvolgente per tutti i visitatori, l’espositore è accessibile anche alle persone con disabilità motoria e ai bambini durante le visite didattiche.

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Espositore FOR ALL è un progetto di inclusione sociale ed avendo rispettato le disposizioni ONU in materia di accessibilità universale può fregiarsi del logo per l’accessibilità universale dell’ONU, secondo il protocollo sui Diritti delle Persone con Disabilità che riconosce alle persone con disabilità il diritto a prendere parte con gli altri alla vita culturale.

Espositore FOR ALL sarà prodotto nel capoluogo piemontese e messo in vendita dal 2018 in tutto il mondo, a partire da Europa e Stati Uniti, con l’obiettivo di rappresentare uno strumento per la fruizione delle opere d’arte alle persone con diverse tipologie di disabilità.

 

L’arte – dichiara Dario Suppa di New Planet 3D – in tutte le sue manifestazioni è un linguaggio e quindi una forma di comunicazione. Come atto comunicativo deve essere accessibile e fruibile da tutti. L’accessibilità di un museo e di qualsiasi luogo di cultura non si misura solo dall’assenza delle barriere architettoniche o sensoriali”.

www.newplanet3d.com

 

 

A VIEW CONFERENCE TUTTI I SEGRETI DEL TILT BRUSH

 

 

 

Cinema, tecnologia, effetti speciali. VIEW Conference (www.viewconference.it) è il più importante appuntamento italiano sul digitale e si svolgerà a Torino dal 20 al 27 ottobre; un evento unico nel suo genere dove i protagonisti sono i più grandi nomi del mondo dell’animazione, della realtà virtuale, del digital design e dei videogiochi. Conferenze, workshop e bootcamp scandiscono il programma e c’è spazio per parlare di tutto, dalle ultime scoperte della tecnologia ai making of degli ultimi blockbuster.

Trai i numerosi ospiti di questa diciottesima edizione ci sarà anche Elisabeth Morant, la product manager del Google Tilt Brush, il pennello virtuale ideato da Google che permette di disegnare in 3D. Originaria di Chicago e laureata presso il prestigioso Massachusetts Institute of Technology la Morant racconterà i passaggi che hanno portato allo sviluppo di questo innovativo oggetto.

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Il funzionamento del Tilt Brush è molto semplice ed immediato: il pennello, da usare in combinazione con HTC Vive, il caschetto della realtà virtuale prodotto da HTC, permette all’utente di realizzare disegni in 3D con la semplice gestualità delle mani. L’artista ha a disposizione l’intera stanza come tela, può scegliere il colore e la tipologia di pennello – inchiostro o evidenziatore – oppure utilizzare materiali che nella realtà sarebbero inutilizzabili, come il fuoco e i fiocchi di neve.

Per approfondire l’utilizzo del Tilt Brush VIEW Conference organizza un workshop con Izzy Parkinson, Community Manager Vr di Google, che racconterà la sua esperienza con il Tilt Brush, fondamentale per la sua professione di illustratrice. Uno strumento per tutti, artisti professionisti, sognatori e persino utenti casuali.

Il workshop livello base si terrà il 23 Ottobre dalle ore 9 alle ore 11, alla scoperta delle nuove frontiere che questo strumento può offrire, un corso interattivo per sperimentare l’arte in una nuova dimensione.

Tilt Brush è uno strumento destinato a cambiare il modo in cui creiamo arte in VR e lo consumiamo. Si tratta di uno strumento con un grandissimo potenziale, in grado di attuare una rivoluzione in molti settori legati alla progettazione. Gli scenari di applicazione sono molteplici: dalla moda, al design, alla progettazione grafica.

 Video presentazione Tilt Brush: https://www.youtube.com/watch?v=TckqNdrdbgk

 

Moleskine rafforza la sua presenza digitale globale con la Suite Oracle Customer Experience Cloud

 

Un nuovo sito per unificare le esperienze online dei suoi clienti, in tutto il mondo

 

Moleskine ha scelto Oracle Commerce Cloud – parte della Suite Oracle Customer Experience (CX) Cloud, per le sue esigenze digitali in 35 paesi, 10 lingue, 15 diverse monete locali.  Oracle CX Cloud Suite permette a Moleskine di creare per i suoi clienti esperienze sempre più coerenti e supporta l’azienda nella realizzazione di campagne online integrate in tutto il mondo.

Abbiamo avviato la nostra trasformazione con Oracle per offrire ai nostri clienti la migliore esperienza possibile e unificarla. I comportamenti cambiano molto rapidamente, noi siamo un marchio premium e uno dei nostri obiettivi più importanti è offrire un’esperienza cliente coinvolgente e fluida. Naturalmente abbiamo valutato diverse piattaforme, ma alla fine abbiamo scelto Oracle –  anche perché ci dava l’opportunità di accedere a una suite di soluzioni cloud che ci permetteranno di ottimizzare il percorso di trasformazione digitale della customer experience” ha dichiarato Arrigo Berni, Presidente del board di Moleskine srl.

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Moleskine ha una gamma di oltre 750 prodotti, disponibili in più di 90 paesi con 23.000 punti di vendita: dai quaderni “di carta” ai quaderni digitali più evoluti, dalle borse agli accessori da viaggio, dai libri alle custodie per i nostri device digitali e molto altro. Con la suite Oracle CX Cloud, Moleskine potrà trasformare il suo e-commerce, abbandonando l’approccio locale e indipendente a favore di un sito web globale e unificato.

Il nostro percorso di crescita sostenibile si fonda sul continuo impegno per offrire concept, esperienze e prodotti innovativi ai clienti, che ci sono fedeli. Vedendo i nostri ricavi netti dall’e-commerce aumentare, abbiamo colto l’opportunità di dotarci di piattaforme operative migliori e di scala globale, che ci permettano di realizzare piani marketing più integrati a sostegno dei nostri lanci di prodotto” ha aggiunto Gaia Franceschini, Head of Digital di Mokeskine srl.

Moleskine ha attivato il suo primo sito usando Oracle Commerce Cloud per Hong Kong nel maggio 2017. Oracle ha collaborato con Eurostep, l’Ecommerce e Digital Provider, che ha implementato il sito in otto settimane ed ha poi proseguito rapidamente, realizzando quanto necessario per oltre 35 paesi, con siti in 10 lingue e supporto per transazioni in 15 diverse monete locali, in appena sette mesi. Con Oracle Commerce Cloud Moleskine avrà a disposizione una vetrina personalizzabile e configurabile, che permetterà ai suoi team in tutto il mondo di lavorare con moderni strumenti di business, proponendo contenuti localizzati e supportando l’utilizzo della moneta locale.

Oltre a Oracle Commerce Cloud, Moleskine si servirà anche di Oracle Marketing Cloud per realizzare customer journey omni-canale.

Oracle CX Cloud Suite ha fornito alle divisioni e-commerce, digital, marketing e vendite di Moleskine una piattaforma globale per proporre nuovi prodotti, sostenere la brand identity ed essere sempre sulla stessa lunghezza d’onda della sua fedele community.

Oggi il settore retail è molto dinamico e i brand devono poter offrire esperienze fluide, personalizzate e immediate su tutti i device e in tutti i touch point” ha commentato Rondy NG, Senior Vice President Applications Development di Oracle. “Moleskine ha costruito un brand incredibilmente forte e siamo felici di poterli aiutare a sfruttare questo successo per accelerare la loro capacità di innovazione e la trasformazione del loro business su scala globale”

 

Oracle CX Cloud Suite

Oracle CX Cloud Suite fa parte di Oracle Applications Cloud.  La suite permette alle aziende di gestire in modo più intelligente la customer experience e le iniziative di business transformation. Sulla base di una piattaforma di business affidabile, che connette dati, esperienze e risultati, Oracle CX Cloud Suite aiuta i clienti a ridurre la complessità IT, a realizzare esperienze cliente innovative e ottenere risultati di business tangibili e prevedibili. Oracle CX Cloud Suite include le applicazioni Oracle Marketing Cloud, Oracle Sales Cloud, Oracle CPQ Cloud, Oracle Commerce Cloud, Oracle Service Cloud e Oracle Social Cloud.

Ritorna Merck for Health: hackathon per startup ed esperti della salute digitale 4-5 novembre Roma

 

Merck azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, annuncia la seconda edizione di Merck for Health, l’hackathon di 24 ore aperto a startup, giovani talenti ed esperti di salute digitale, e dedicato totalmente all’healthcare e all’innovazione tecnologica: l’evento, promosso in collaborazione con HealthwareLabs e Digital Magics HealthTech, si terrà il 4 e 5 novembre 2017 a Roma.

 

La partecipazione è aperta sia a team di startup già costituiti sia a singoli soggetti che, in base alle loro competenze, saranno suddivisi in gruppi multidisciplinari in sede di evento per soddisfare le diverse challenges oggetto dell’iniziativa.

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Durante le due giornate, gli hackers potranno contare sui consigli e la presenza di mentor e relatori d’eccezione, esperti di digital health e di innovazione tecnologica che insieme al top management di Merck supporteranno i partecipanti nella maratona di 24 ore.

 

Al termine della seconda giornata, una giuria di esperti premierà le soluzioni considerate più meritevoli.

Il primo classificato riceverà un grant di 5.000 euro e avrà l’opportunità di partecipare al Festival dell’Innovazione (Dubai, dal 20 al 26 novembre 2017) e a un programma di accelerazione/incubazione.

I due secondi classificati potranno volare a Berlino per partecipare a Frontiers Health 2017 (16 e 17 Novembre) oltre all’opportunità di un programma di accelerazione/incubazione.

 

Le iscrizioni – per startup già avviate e singoli soggetti – sono aperte dal 28 settembre al 25 ottobre 2017 (ore 12.00).


Per partecipare a Merck for Health 2017 e scoprire maggiori dettagli, consultare il sito hackmerck17.it

 

COME CAMBIA LA MEDICINA CON LE NUOVE TECNOLOGIE

 

VIEW CONFERENCE. COME CAMBIA LA MEDICINA CON LE NUOVE TECNOLOGIE

David Putrino. Cambiare il mondo con la scienza e la tecnologia non è impossibile

 

VIEW Conference è il più importante appuntamento italiano sul digitale, giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione. È in programma a Torino dal 23 al 27 Ottobre e i protagonisti sono le nuove tecnologie, gli effetti speciali, la realtà virtuale. Accanto al mondo dell’entertainment c’è un ambito, quello medico, nel quale queste nuove tecnologie stanno compiendo miracoli. Pur essendo ancora poco sfruttate.

VIEW Conference sarà l’occasione per discuterne con David Putrino, direttore del Centro di Riabilitazione al Mount Sinai di New York.

David Putrino è specializzato in riabilitazione e terapia clinica, con applicazioni nel campo delle neuroscienze; attraverso le nuove tecnologie lavora insieme ad altri esperti sia per il miglioramento delle prestazioni sportive e per migliorare il recupero funzionale degli atleti dopo infortuni e altre problematiche ma soprattutto per trovare nuove possibilità di accesso e riabilitazione per pazienti con particolari difficoltà anche di accesso alle strutture sanitarie. Con i NOT IMPOSSIBLE LABS, un gruppo fondato sul principio della Tecnologia per il Bene e la Cura dell’Umanità, appoggia, ricerca, finanzia e realizza progetti di riabilitazione e recupero funzionale innovativi da impiegare nelle aree e per le categorie svantaggiate del Pianeta.

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Le nuove tecnologie sono potenzialmente in grado di trasformare completamente il modo in cui interagiamo col resto del mondo. Dalla realtà virtuale alla robotica, la nostra realtà sta diventando ogni giorno più complessa e avanzata e mentre l’industria dell’intrattenimento è stata vivificata dalla crescente accessibilità alle nuove tecnologie, la pratica sanitaria non è stata mutata in modo altrettanto significativo da questa rivoluzione a suo modo epocale.

Con i Paesi industrializzati giunti ormai a una svolta senza precedenti, ci ritroviamo nel disperato bisogno di prospettive fresche e di nuovi approcci che ci aiutino nella sfida con l’imminente crisi dell’assistenza sanitaria. Il dottor Putrino mostrerà a VIEW Conference come lui e i suoi colleghi stiano utilizzando alcune delle più recenti applicazioni tecnologiche al fine di creare soluzioni innovative per la salute di alcune delle popolazioni più disagiate del pianeta.

A VIEW si discuterà quindi anche di salute e di nuove tecnologie applicate all’ambito medico. E si parerà di storytelling come chiave per aumentare la consapevolezza tra i più bisognosi e ispirare tutti noi compiere azioni che “facciano – davvero – la differenza”.

Ospite a VIEW Conference, David Putrino sarà anche speaker a TEDX Visioni, in programma a Torino, in concomitanza con VIEW conference, Domenica 23 Ottobre.

David Putrino a VIEW Conference 2017: https://www.youtube.com/watch?v=jTQpHtqfdC8

 

 

Kaspersky Lab – come agiscono i gruppi criminali per realizzare attacchi complessi a basso costo

Economici ma pericolosi: come agiscono i gruppi criminali per realizzare attacchi complessi a basso costo

I ricercatori di Kaspersky Lab hanno rilevato una nuova e importante tendenza per quel che riguarda il modus operandi dei gruppi criminali più sofisticati. Questi gruppi criminali utilizzano sempre meno tecniche di attacco sofisticate e costose come le vulnerabilità zero day, per avvalersi piuttosto di campagne di ingegneria sociale estremamente mirate che vengono combinate con tecniche malevole conosciute ed efficaci. Così facendo, sono in grado di sfruttare campagne dannose difficili da individuare utilizzando le ordinarie soluzioni di sicurezza aziendali.

Questo cambiamento di strategia dei gruppi criminali dimostra che, in generale, le infrastrutture IT delle organizzazioni moderne hanno delle vulnerabilità che consentono ai criminali di utilizzare strumenti di attacco relativamente poco costosi per raggiungere i loro obiettivi. Microcin è una campagna dannosa recentemente rilevata dagli specialisti di Kaspersky Lab, che rappresenta quello che viene definito un attacco economico ma pericoloso.

Tutto ha avuto inizio quando la Kaspersky Anti Targeted Attack Platform (KATA) ha rilevato un file RTF sospetto. Il file includeva un exploit (malware che sfrutta le vulnerabilità di sicurezza dei software più utilizzati per installare componenti dannosi aggiuntivi) di una vulnerabilità nota e già risolta di Microsoft Office. Non è raro che i criminali informatici utilizzino exploit di vulnerabilità note per infettare le vittime con malware distribuiti in maniera massiccia, ma come dimostra una ricerca più approfondita, questo particolare file RTF non appartiene ad un’altra grande ondata di infezioni, ma ad una più sofisticata campagna mirata.

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Il documento di spear-phishing sospetto è stato distribuito attraverso alcuni siti rivolti ad un gruppo specifico di persone: forum in cui venivano discusse questioni legate all’ottenimento di alloggi sovvenzionati. Si tratta di un’esenzione disponibile principalmente per i dipendenti delle organizzazioni governative e militari di Russia e di altri Paesi limitrofi.

Quando viene attivato l’exploit, un malware con una struttura modulare viene installato sul computer preso di mira. L’installazione del modulo viene eseguita tramite un’iniezione dannosa all’interno di iexplorer.exe; e l’esecuzione automatica di questo modulo viene completata tramite il dll-hijacking. Entrambe sono tecniche note che vengono utilizzate ampiamente.

Infine, quando il modulo principale è stato installato, alcuni moduli aggiuntivi vengono scaricati dal server di comando e controllo. Almeno uno di essi utilizza la steganografia – la pratica di nascondere informazioni all’interno di file apparentemente non dannosi, come ad esempio le immagini e questa rappresenta un’altra tecnica pericolosa per trasferire dati rubati.

Una volta che l’intera piattaforma maligna è stata implementata, il malware cerca i file con estensioni .doc, .ppt, .xls, .docx, .pptx, .xlsx, .pdf, .txt e .rtf., che vengono quindi inseriti in un archivio protetto da password e trasferito ai criminali. I criminali, durante l’attacco, oltre ad utilizzare infezioni note e tecniche di movimento laterale utilizzano in modo attivo backdoor note che sono già state rilevate in attacchi precedenti e impiegano strumenti legittimi creati per effettuare test di penetrazione e che generalmente non sono riconosciuti come malevoli dalle soluzioni di sicurezza.

Se analizziamo l’attacco suddividendolo in singole parti può addirittura dare l’impressione di essere poco pericoloso. Quasi ogni componente, infatti, è stato ben documentato ed è facile da individuare. Tuttavia, vengono combinati tra loro in modo tale che l’attacco diventi difficile da rilevare. Inoltre, questa campagna dannosa non è unica nel suo genere. Sembra che anche alcuni criminali di cyber spionaggio abbiano spostato l’attenzione dalla creazione di strumenti dannosi difficili da individuare, alla pianificazione e realizzazione di operazioni sofisticate che non comportano l’utilizzo di malware complessi ma che sono ugualmente pericolosi“, ha dichiarato Alexey Shulmin, analista di malware di Kaspersky Lab.

Per proteggere l’infrastruttura IT da attacchi come Microcin, gli esperti di Kaspersky Lab consigliano alle organizzazioni di utilizzare strumenti di sicurezza che consentano di individuare operazioni dannose piuttosto che software dannosi.

Soluzioni così complesse, come Kaspersky Anti-Targeted Attack Platform, comprendono non solo le tecnologie di protezione degli endpoint, ma anche tecnologie che consentono di monitorare e correlare i singoli eventi rilevati all’interno delle diverse parti della rete aziendale, identificando così i modelli maligni presenti negli attacchi mirati sofisticati.

I prodotti Kaspersky Lab rilevano e bloccano con successo Microcin e le altre campagne simili.

I dettagli della campagna di Microcin si trovano sul blog Securelist, che include anche ulteriori informazioni tecniche sull’attacco

ScaleIT: L’evento che connette le migliori scaleup italiane e del sud-est Europa con gli investitori internazionali presenta il programma della terza edizione

SCALEIT 2017

Milano 17 e 18 Ottobre 2017

ScaleIT, l’esclusivo evento-piattaforma nato per favorire l’incontro tra gli investitori internazionali interessati a realtà ad alto potenziale e le migliori scaleup italiane e, da quest’anno, dell’Europa sud orientale, presenta l’agenda della terza edizione.

L’evento, che si aprirà il 17 ottobre sera, concentrerà i lavori nella giornata del 18 ottobre, alternando ai numerosi company pitch, interessanti Keynotes da parte di alcuni dei più importanti protagonisti del mondo delle imprese in crescita. 

 ScaleIT 2017 si terrà con il supporto di importanti nomi dell’eco-sistema e dell’innovazione tecnologica come Assicurazioni Generali, come main sponsor, insieme a Nasdaq, Accenture, Silverpeak, Amazon Web Services, Salesforce, Badenoch & Clark e Docomo Digital come corporate sponsor e DLA Piper, GrowITup, ABC Accelerator, Endeavor e il Consolato Generale USA di Milano come partner.

Sarà Lorenzo Franchini, fondatore di ScaleIT a dare il via ai lavori e a introdurre i numerosi ospiti che si susseguiranno mentre, parallelamente, le 15 aziende innovative selezionate per partecipare all’evento incontreranno in incontri one-to-one i 20 investitori internazionali giunti appositamente a Milano:

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 9.40     Volker Buettner – Assicurazioni Generali
Insurance Industry vs. InsurTech Start-ups – Competition or Cooperation

9.50     Adam Kostyál – Nasdaq
The Exchange as a partner for Growth

10.50   Claus Verner – Amazon Web Services

How to keep your Startup DNA as you scale

11.00   Coffee break

11.20   Bertrand Van Overschelde – Salesforce

The CEO Agenda: Growth, Innovation, Customer success, Employee retention and Shareholder value

Dalle ore 12.20 alle 14.30, ScaleIT aprirà le porte alla stampa dando modo di seguire alcuni tra gli importanti interventi che connotano l’intera giornata, oltre che incontrare le scaleup e gli investitori. Tra questi figurano:

 12.20   Pietro Strada – Silverpeak

The tech growth financing market in Europe and Italy

12.30   Stefano Portu – Shopfully

Driving millions of shoppers to their local stores

12.40   Fireside chat:

Carlo Gualandri (Soldo) interviewed by Emil Abirascid

13.10   Lunch

14.10   Massimo Morielli – Accenture
Our View of Digital Trends 2018

14.20   Anders Nilsson – growITup
Stories of Open Innovation in Italy

La giornata proseguirà con un altrettanto intenso pomeriggio

 15.15   Panel: International VC investing in Italy & South-east Europe – Tony Zappala (Highland Europe), Andrea Traversone (Amadeus Capital), others (tbc), moderated by Mauro Pretolani (Fondo Italiano di Investimento)

16.00   One-to-one sessions between scaleups & international investors

19.00   End of daily program

Final Networking Event

 Le 15 aziende innovative selezionate dal l’Advisory Board, guidato da Lorenzo Franchini, fondatore di ScaleIT, e composto da Emil Abirascid, giornalista e imprenditore, dall’angel investor Pietro De Nardis e dal venture capitalist Mauro Pretolani, per partecipare alla terza edizione sono:  Artemest, CharityStars, Codasip, Cogisen, Entando, Hellohungry, Martha’s Cottage, Mosaicoon, ONO 3D, Soundreef, StreetLib, Supermercato24, The Digital Box S.p.A, V-Count, WIB Machine.

Tra gli importanti investitori già confermati figurano primari fondi di VC come: 83 North, Acton Capital, Amadeus Capital, Balderton, Aster Capital, Columbia Lake Partners, DN Capital, Draper Esprit, EarlyBird Venture Capital, EC1 Venture Capital, Highland Europe, Holtzbrinck Ventures, Idinvest, Iris Capital, Nauta Capital, Next World Capital, Omnes Capital, Partech Ventures, Redline Capital, Samsung Ventures.

 Lorenzo Franchini, fondatore di ScaleIT, ha commentato: “Il programma è pensato come format chiuso ed esclusivo per consentire agli operatori di concentrarsi sui rispettivi interessi e obiettivi, eliminando totalmente il rumore di fondo. Un modello sempre più apprezzato e utile per i grandi investitori internazionali, le migliori scaleup e importanti corporate che ogni anno si appassionano sempre di più al progetto e a ciò che il nostro mercato ha da offrire” .

Ulteriori informazioni sugli organizzatori e sul programma dell’edizione 2017 sono disponibili su scaleit.biz.

“VIEW CONFERENCE”. TORINO E’ CAPITALE MONDIALE DEL DIGITALE

VIEWCONFERENCE

DAL 20 al 27 OTTOBRE TORINO È LA CAPITALE MONDIALE DEL DIGITALE

18esima EDIZIONE

Torino Incontra, Via Nino Costa 8. Torino

 

Se siete affascinati dal mondo della computer grafica, se amate il cinema e le animazioni 3d, se siete appassionati di videogiochi e nuove tecnologie segnate in agenda. Dal 20 al 27 Ottobre Torino ospita VIEW Conference, il più importante appuntamento italiano sul digitale, giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione. Un evento unico nel suo genere dove i protagonisti sono i più grandi nomi del mondo dell’animazione, effetti speciali, realtà virtuale, digital design e videogiochi.

Otto giorni di incontri, workshop, proiezioni, conferenze, anteprime, dedicati non solo agli addetti ai lavori ma anche a startupper, registi e ai tanti appassionati, in arrivo da tutto il mondo. VIEW Conference è l’occasione per mettere a confronto le tecnologie più avanzate e per scoprire tecniche e trucchi direttamente dai più grandi maestri del mondo interattivo digitale.

Il gruppo dei relatori è spettacolare. Arriveranno a Torino i più grandi nomi della grafica digitale legata all’entertainment: Rob Pardo, Eric Darnell, Christopher Townsend, Joe Letteri, Vicki Dobbs Beck, John Nelson e ancora Mark Osborne, Bill Westenhofer… Sarà una galleria di film, registi, direttori dell’animazione, supervisori degli effetti speciali, 5 premi Oscar e tanti Grammy Awards.

“VIEW Conference – spiega la direttrice Maria Elena Gutierrez – è un evento incredibile, non solo un posto dove confrontarsi ma un vero e proprio incubatore di idee. Un’occasione unica di scambio e confronto per esplorare le nuove frontiere del cinema e del mondo dei videogiochi e capire quali saranno le sfide di Hollywood dei prossimi anni”.

Ma non solo. Perché la computer grafica può essere anche al servizio della medicina, come racconterà il medico Davide Putrino, direttore del reparto Innovazione per la Riabilitazione presso il Mount Sinai Health System di New York e Professore di Medicina Riabilitativa presso la Scuola di Medicina Icahn di Mt. Sinai.

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Le più grandi case di produzione, Pixar, Industrial Light and Magic, Marvel Studios, Wetadigital, Animal Logic, Dreamworks, Sony Pictures Imageworks (che proprio a VIEW Conference festeggerà i suoi 25 anni di storia) e tutto il gotha del cinema internazionale riunito a Torino per un appuntamento che, come già nelle passate edizioni, si preannuncia pieno di sorprese.

Storytelling ed effetti speciali i grandi focus di questa diciottesima edizione. Viaggeremo nella galassia con il direttore delle animazioni in Star Wars: Rogue One Hal Hickel, scopriremo come nasce un film di animazione attraverso l’esperienza di Mark Osborne, regista del Piccolo Principe, ci perderemo con Kim White – direttrice della fotografia di Cars 3 – tra le luci e le ombre di Radiator Springs insieme a Cricchetto e Saetta McQueen e nelle strade di Gotam City in versione LEGO con il direttore delle animazioni di Lego Batman Movie (Animal Logic), Rob Coleman.

VIEW Conference è realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Piedmont Region, Turin’s Chamber of Commerce and the City of Turin.

 IL PROGRAMMA DI VIEW CONFERENCE

 

DAL 20 AL 22 OTTOBRE IL CINEMA MASSIMO DI TORINO OSPITA VIEW FEST. Tre giorni per assistere alla visione dei più grandi e recenti film, non solo blockbuster ma anche produzioni indipendenti, introdotti e raccontati direttamente dai loro creatori. Un appuntamento dedicato alle scuole e ai cinefili, un’occasione unica per incontrare e conoscere tutti i grandi nomi del cinema mondiale. Tanti gli appuntamenti imperdibili: l’anteprima europea del Siggraph’s Computer Animation Festival, presentato in sala dal direttore dell’edizione 2017, Pol Jeremias e una speciale proiezione di Guardiani della Galassia, Vol. 2.  Da non perdere la proiezione di Cars 3 e una preview di Mani Rosse con l’introduzione di Francesco Filippi. Attesissima la proiezione in anteprima di Loving Vincent, con la partecipazione straordinaria di Steve Muench, Biserka Petrovic e Adam Maciejewski.

 

DAL 23 AL 27 OTTOBRE ENTRA NEL VIVO IL PROGRAMMA DI VIEW CONFERENCE. Talk, workshop e masterclass con i maestri indiscussi della grafica digitale, vincitori di premi Oscar, riuniti a Torino per un evento unico e attesissimo.

 

Dal 24 al 26 Ottobre è in programma il GAME DEVELOPMENT BOOTCAMP. 6 team di giovani sviluppatori indipendenti  vivranno l’occasione unica di lavorare con un gruppo internazionale di coach esperti della Game Industry che li aiuteranno a sviluppare la loro idea: Kevin Lin (COO di Twitch.tv), la Venture Capitalist LK Shelley, Travis Winstanley (Games Investement Director di Kuju Entertainment), Bernard Yee (Program Manager in Oculus), Benoit Boutte (già Managing Director di Digital Bros), Mauro Fanelli (CEO di MixedBag) e Marco Mazzaglia (presidente di T-Union, già IT Manager di Milestone).

http://www.viewconference.it/it/bootcamp-videogiochi/

 

Durante i giorni dell’evento verranno premiati i vincitori dei VIEW CONFERENCE AWARD. Quattro contest – Best short, Social contest, Game contest, Italianmix – ad alto tasso di competitività. Possono partecipare i cortometraggi animati e i videogames realizzati tra il 1 gennaio 2015 e il 15 settembre 2017.

http://www.viewconference.it/it/award/

 

I PROTAGONISTI DI VIEW CONFERENCE

Tra i grandi nomi che sono pronti ad arrivare in Italia c’è Rob Pardo, uno dei designer di videogiochi più importanti del mondo, creatore di World of Warcraft e fondatore di Bonfire Studios. Insieme a lui Kevin Lin, Jan-Bart Van Beek, Bernard Yee e Maureen Fan, per raccontare il futuro di questo mondo affascinante.   

Attesissimo Eric Darnell, vero e proprio pioniere del cinema animato. Regista, sceneggiatore, compositore, doppiatore ed animatore statunitense, Darnell, già vincitore di un Emmy, è celebre per la regia e per la sceneggiatura (con Tom McGrath) dei quattro film Madagascar targati Dreamworks. Chief creative director di Baobab Studios, sarà sul palco di VIEW per parlare di storytelling immersivo ai tempi della realtà virtuale.

Tre i blockbuster in uscita nelle sale nei prossimi mesi protagonisti a VIEW Conference.

Ci saranno il premio Oscar Bill Westenhofer (Capo degli effetti visivi di “Wonder Woman”), il premio Oscar Martin Hill e Scott Stokdyk per Valerian e la città dei mille pianeti di Luc Besson, uno strabiliante viaggio intergalattico tra culture aliene e terre incontaminate, Christopher Townsend, candidato all’Oscar per gli effetti speciali di Guardiani della Galassia, Vol.2.

Molto atteso il premio Oscar John Nelson, supervisore capo degli effetti visivi di Bladerunner 2049, che per la prima volta racconterà proprio sul palco di VIEW il dietro le quinte dell’attesissimo film.

 

Joe Letteri, autentico artista della grafica digitale e degli effetti speciali. Quattro volte premio Oscar, ha contribuito con il suo talento a realizzare film di grande successo come Star Wars, Casper, Jurassic Park, King Kong, Avatar. A VIEW presenterà “The War – Il pianeta delle scimmie” e l’evoluzione della tecnologia e dell’arte degli effetti visivi per il film finale della trilogia.

Hal Hickel, già premio Oscar per gli effetti speciali dei Pirati dei Caraibi, parlerà delle ultime creazioni di Industrial Light and Magic – android, creature e navicelle spaziali – direttamente dall’ultimo film di George Lucas, Rogue One: A Star Wars Story.

E se pensate che quello della computer grafica sia un mondo maschile, preparatevi a ricredervi!

Ospiti a VIEW Kim White, direttrice della fotografia per la Pixar dal 1997 ha lavorato a capolavori come A Bug’s Life – Megaminimondo, Monsters& Co, Alla Ricerca di Nemo, Ratatouille, Toy Story 3 e Inside Out. A VIEW racconterà l‘avventura di Illuminare Radiator Springs.

Da non perdere il talk di LK Shelley, venture capitalist della Silicon Valley, che parlerà degli investimenti nel settore dei contenuti creativi come i videogiochi e degli investimenti nelle startup legate alla tecnologia mobile.

Noelle Triaureau, production designer della Sony Pictures Animation, racconterà la sua esperienza con “I Puffi: viaggio nella foresta segreta”.

Leslie Iwerks, produttrice, scrittrice e regista, in arrivo direttamente da LA per raccontare la sua esperienza nel mondo dei documentari Pixar e come le nuove tecnologie stiano spingendo sempre più lontano i confini dei documentari.

E ancora

Vicki Dobbs Beck, dirigente responsabile di ILMxLAB, che salirà sul palco per affascinare il pubblico con le sue esperienze di storytelling.

Elisabeth Morant, per raccontare il Tilt brush ed il suo spettacolare utilizzo come frontiera del 3D.

Maureen Fan, CEO cofondatrice di Baobab Studios, il principale studio VR al mondo.

 

 

Tutte le info sul più importante appuntamento italiano sul digitale su www.viewconference.it

#ViewConference2017

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