MANIFESTO PER LA SOSTENIBILITA’ DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Fondazione per la Sostenibilità Digitale presenta il “Manifesto per la Sostenibilità Digitale dell’Intelligenza Artificiale (AI)”

La Fondazione per la Sostenibilità Digitale – la prima Fondazione di ricerca riconosciuta in Italia dedicata ad approfondire i temi della sostenibilità digitale – è lieta di annunciare il lancio del “Manifesto per la Sostenibilità Digitale dell’Intelligenza Artificiale (AI)”, il Position Paper sull’Intelligenza Artificiale (AI) e la Sostenibilità. Questo documento vuole essere una guida per approcciare l’AI in modo consapevole, responsabile e sostenibile.

Ciò che è accaduto a Tom Hanks mette in luce una condizione che potrebbe diventare sempre più comune e che non riguarderà solamente persone VIP, politici e personaggi pubblici ma anche, e sempre di più, il pubblico in generale.

L’evoluzione dei sistemi di Intelligenza Artificiale dedicati, semplici ed economici, spingerà la diffusione di tecniche di deep fake e quindi la realizzazione di video “falsi” non distinguibili da quelli originali, in cui vero e falso si sovrappongono. Per affrontarlo sono necessari tre elementi: la normativa, e grazie all’AI act le Intelligenze Artificiali devono rispettare rigorosi criteri; la cultura, attraverso programmi culturali capillari e generalizzati che creino cittadini consapevoli e informati; la tecnologia. Così come l’AI può generare deep fake, l’AI deve poter generare algoritmi che li smascherino e che diano la possibilità all’utente di comprendere la natura delle immagini che appaiono sul video.

Il Manifesto serve proprio ad analizzare sfide ed opportunità dell’AI in rapporto alla società e, nell’ultima parte del documento, identificare, per ciascun SDG (Sustainable Development Goal), quelle caratteristiche dell’AI che più di altre contribuiscono alla realizzazione dei singoli obiettivi di SDG. Partendo dall’assunto che l’AI è entrata in una fase di impatto di massa, coinvolgendo non solo utenti, ma anche istituzioni pubbliche e private, il Position Paper si pone come obiettivo quello di collocare l’AI in un contesto di sostenibilità digitale, fornendo una visione chiara dei principi e delle caratteristiche che dovrebbero guidare lo sviluppo e l’adozione di questa tecnologia. Non si tratta di limitare l’AI, ma di massimizzarne i benefici nel rispetto dei principi di sostenibilità.

“È fondamentale, per ciascuno di noi, approfondire la conoscenza di queste tecnologie per potere comprendere le loro potenzialità” ha dichiarato Marzio Bonelli, CIO di MM. “Scopriremmo quanto l’attuale Intelligenza Artificiale, anche quella generativa, non sia in grado di inventare nulla di nuovo ma sia un potente articolatore di una conoscenza esistente in grado di scoprire relazioni deboli che sfuggono alla nostra mente. Scopriremmo quanto gli algoritmi possono stravolgere nel mondo del lavoro i modelli di business, ma anche quanto essi siano condizionabili, consapevolmente o inconsapevolmente, da chi li ha generati, e quanto sia importante riconoscere tale rischio per interpretare correttamente i risultati che l’AI ci propone, approcciando a questa tecnologia in modo costruttivo e consapevole, senza pregiudizi.” – ha concluso Bonelli.

Il Position Paper si sviluppa in tre sezioni principali: la prima contiene la descrizione del dominio dell’AI e la sua definizione, la seconda fa riferimento ai criteri e ai principi che devono essere considerati per valutarla ed utilizzarla in modo consapevole, la terza riguarda gli SDG di Agenda 2030 come chiave di lettura per definire i caratteri connotanti per la realizzazione di sistemi e soluzioni AI sostenibili.

“Lo sviluppo del manifesto ha visto l’impegno attivo di un gruppo di lavoro differenziato e multidisciplinare, composto tanto dai professori delle Università del nostro network che dagli esperti delle aziende che sostengono la Fondazione.” – ha spiegato Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. “Nella riflessione che riguarda il futuro dell’AI la multidisciplinarietà è fondamentale: è stato entusiasmante veder ragionare assieme alcune tra le più brillanti menti che stanno sviluppando riflessioni in quest’ambito ibridando ed unendo visione giuridica (con l’apporto di esperti come Giovanni Battista Gallus e Lara Lazzaroni), con competenze tecnico-scientifiche ed approccio filosofico (con il contributo di studiosi come Tiziana Catarci e Fabio Ciracì). È, questo, il modus operandi della Fondazione, che fa della interdisciplinarità nell’approccio ai problemi collegati alla sostenibilità digitale uno dei suoi punti di forza.” – ha terminato Epifani.

Criteri di valutazione di sistemi e soluzioni di AI

Nel documento vengono presentati i principi e le caratteristiche necessarie per valutare qualsiasi prodotto realizzato a partire da una Intelligenza Artificiale.

Si parte dall’assunto che l‘AI non deve essere considerata una commodity a cui si accede in modo inconsapevole, ma piuttosto una tecnologia che richiede consapevolezza, competenza e capacità critica. L’obiettivo è utilizzare l’IA per costruire un mondo più sostenibile, affrontando i problemi reali che la società si trova a fronteggiare.

A questo scopo, la Fondazione per la Sostenibilità Digitale ha identificato alcuni criteri, elencati nel Manifesto per la Sostenibilità Digitale dell’Intelligenza Artificiale (AI), che tutte le organizzazioni (pubbliche e private) dovrebbero utilizzare nello sviluppo e adozione di sistemi di AI e che includono, tra le principali, la trasparenza, la non discriminazione nella strutturazione e applicazione dell’AI, l’equità, la sostenibilità economica, sociale e ambientale, l’interoperabilità e portabilità delle tecnologie di AI, la possibilità di revoca dell’azione, il rispetto della privacy, la sicurezza delle informazioni, la riconoscibilità di ciò che è stato creato con l’AI, la necessità di una formazione consapevole sulla conoscenza delle tecnologie digitali, fra cui l’AI, la valutazione su opportunità e rischi tra possibili danni ed elementi di vantaggio, l’attribuzione delle giuste responsabilità per chi trae vantaggi dall’AI.

I criteri indicati dal position paper sono funzionali a stabilire una scala di valutazione dei sistemi e soluzioni di AI e non possono prescindere dall’ambito di utilizzo degli stessi.

Come l’AI contribuisce a raggiungere gli Obiettivi di Sostenibilità (SDG)

Un aspetto cruciale dell’AI è la sua crescente importanza nella realizzazione degli obiettivi di sostenibilità stabiliti da Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’AI offre soluzioni innovative per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico, la povertà, la salute pubblica e l’uguaglianza di genere.

Raggruppando gli SDG in 3 macrocategorie, Benessere e Sostenibilità Sociale (SDG 1, 2, 3, 4, 5, 8 e 10), Innovazione e Sostenibilità Ambientale (SSDG 6, 7, 9, 11, 12, 13, 15) e Pace, Giustizia e Istituzioni solide (SDG 16 e 17), si può osservare come l’AI, nelle sue caratteristiche specifiche può impattare il raggiungimento degli obiettivi di ogni singolo SDG:

  • Gruppo Benessere e Sostenibilità sociale: questo gruppo di SDG risulta essere quello maggiormente sensibile alle caratteristiche intrinseche e di finalità di sistemi e soluzioni di AI. L’aspetto non discriminatorio dell’AI, come l’attenzione ai bias di genere nella fase di learning favorisce l’inclusione e la promozione dell’uguaglianza (SDG5), riducendo allo stesso tempo le disuguaglianze (SDG10). L’interoperabilità e la portabilità sono fondamentali per il SDG3 in quanto la possibilità di scambio dati in tempo reale tra più soluzioni di AI. La loro semplicità di adozione invece può essere determinante per la salvezza di vite umane. Il diritto di revoca dell’azione e il controllo umano sugli algoritmi possono evitare effetti indesiderati che, per rilevanza, impattano maggiormente sempre sul SDG3. L’accessibilità è una caratteristica che riduce le disuguaglianze e deve essere un punto di riferimento per tutte le tecnologie digitali che devono tendere a favorire l’inclusione. Infine, le caratteristiche di impatto ambientale fanno riferimento in modo particolare al SDG3 in quanto una AI sostenibile, che opera in modo ottimizzato, contenendo il consumo di risorse computazionali ha un impatto positivo sull’ambiente e di conseguenza sulla salute e il benessere delle persone.
  • Gruppo Innovazione e Sostenibilità ambientale: questo gruppo di SDG è l’unico che risulta essere influenzabile in modo pervasivo, e questo conferma il ruolo portante dell’AI nel percorso di sviluppo e innovazione. L’AI può infatti contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività industriali, ad esempio, ottimizzando l’efficienza energetica nei processi industriali o dando indicazioni in merito alle perdite di acqua. Attraverso il monitoraggio e l’analisi dei dati i processi gestiti attraverso l’AI possono promuovere un uso più sostenibile delle risorse (SDG6 e 7). Le caratteristiche tecniche sono fondamentali per il SDG9 (Innovazione ed Infrastrutture) poiché si tratta di requisiti impliciti. SDG11 (Città e comunità sostenibili) può essere raggiunto attraverso lo sviluppo di mobilità intelligenti, come sistemi di trasporto condiviso e ottimizzazione del traffico. Contribuendo quindi a ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane. I dati prodotti e gestiti dalle AI possono essere utilizzati per comprendere i processi legati al cambiamento climatico e per sviluppare di conseguenza nuovi modelli di previsione del clima contribuendo a migliorare la resilienza delle comunità e ad affrontare i rischi ambientali (SDG13).
  • Gruppo Pace, Giustizia e Istituzioni solide: questo gruppo di obiettivi SDG risulta influenzato da alcune delle caratteristiche dell’AI, in particolare quelle intrinseche e di finalità. Il SDG16 si propone di promuovere società pacifiche, giuste e inclusive. Una AI non discriminatoria e progettata in modo etico consente l’implementazione di sistemi e algoritmi che evitano discriminazioni basate su caratteristiche come l’etnia, il genere o la religione. L’AI può aiutare a garantire equità e giustizia nel processo decisionale, promuovendo un trattamento imparziale di tutte le persone, indipendentemente dalle loro caratteristiche personali. L’aspetto “inclusivo” dell’AI favorisce la coesione sociale e la fiducia tra i diversi gruppi della società, contribuendo ad eliminare pregiudizi o stereotipi, a ridurre le tensioni sociali e a promuovere la collaborazione e la costruzione di comunità pacifiche. Per quanto concerne invece l’SDG17 (Partenariato per gli obiettivi generali), abbiamo osservato negli ultimi anni come l’AI stia trasformando diversi settori e richieda un’adeguata preparazione per poter affrontare le sfide e cogliere le opportunità che essa presenta. La literacy consente alle persone di sviluppare competenze per utilizzare l’AI in modo efficace e responsabile, promuovendo l’innovazione e la sostenibilità.

Il Manifesto per la Sostenibilità Digitale dell’Intelligenza Artificiale può essere scaricato a questo link: https://sostenibilitadigitale.it/advocacy/manifesto-per-la-sostenibilita-digitale-dellintelligenza-artificiale/

L’elenco dei Partner e delle Università che attualmente fanno parte della Fondazione può essere consultato al seguente link

Per ulteriori informazioni o approfondimenti, visitare il sito: www.sostenibilitadigitale.it

Informazioni su Fondazione per la Sostenibilità Digitale:

La Fondazione per la Sostenibilità Digitale è la prima Fondazione di Ricerca in Italia che analizza le correlazioni tra trasformazione digitale e sostenibilità con l’obiettivo di supportare istituzioni e imprese nella costruzione di un futuro migliore. La sua mission è quella di studiare le dinamiche indotte dalla trasformazione digitale, con particolare riferimento agli impatti sulla sostenibilità ambientale, culturale, sociale ed economica. In quest’ottica la Fondazione sviluppa attività di ricerca, fornisce letture ed interpretazioni della trasformazione digitale, offre indicazioni operative per gli attori coinvolti, intercetta i trend del cambiamento e ne analizza gli impatti rispetto allo sviluppo sostenibile. La Fondazione agisce attraverso una struttura costituita da esperti indipendenti, istituzioni, imprese e università.

Ai soci e partner della Fondazione si affianca la Rete delle Università che costituisce il sistema di competenze al quale fa riferimento la Fondazione per lo sviluppo dei suoi progetti e che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni ed aziende nello sviluppo di progetti e di attività dedicati alla sostenibilità digitale. Tra le Università che fanno parte della Rete, l’Università Sapienza di Roma, l’Università di Pavia, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università di Perugia, L’Università per Stranieri di Perugia, l’Università di Siena, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, l’Università degli Studi di Torino, l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, l’Università degli Studi di Sassari.

Leggi il manifesto clicca sull’immagine seguente

Truffe informatiche: app per il trading di criptovalute sfruttate per agganciare le vittime su siti di incontri

Finti trading pool di criptovalute al servizio delle truffe sha zhu pan

fanno svanire oltre un milione di dollari

Sophos racconta l’esperienza di una vittima che ha perso 22.000 dollari in una settimana

Sophos, leader globale nell’innovazione e nell’erogazione della cybersicurezza as-a-service, ha pubblicato i risultati dello studio condotto su una grossa truffa della categoria cosiddetta “shā zhū pá”n (macellazione del maiale) che si è avvalsa di finti trading pool di criptovalute (pool di liquidità) per sottrarre oltre un milione di dollari.

Il report, intitolato “Latest Evolution of ‘Pig Butchering’ Scam Lures Victim in Fake Mining Scheme”, si sofferma sull’esperienza vissuta da Frank, una delle vittime di questa truffa, e del modo in cui ha perso 22.000 dollari in una settimana dopo essere stato contattato sulla app di incontri MeetMe da “qualcuno” che si faceva passare per “Vivian”.

Dopo che Sophos X-Ops si è occupata della storia di Frank, il team ha scoperto un totale di 14 domini associati alla truffa e decine di siti pressoché identici che, insieme, hanno permesso alla banda di truffatori di appropriarsi di oltre un milione di dollari nell’arco di tre mesi.

La truffa in questione sfrutta le applicazioni per il trading di criptovalute basate sui meccanismi della finanza decentralizzata (DeFi), un settore praticamente privo di regolamentazione. Queste applicazioni creano dei “pool di liquidità” di varie topologie di criptovaluta ai quali gli utenti possono accedere per effettuare scambi di criptovalute. Chi prende parte al pool riceve una percentuale delle fee pagate per ogni transazione conclusa, ottenendo un interessante ritorno sull’investimento. Per far questo bisogna prima firmare online uno smart contract – una sorta di contratto digitale che concede a un altro account (in genere agli operatori del pool) il permesso di accedere ai wallet dei partecipanti in modo da rendere possibili gli scambi. I pool fasulli, che i truffatori usano sempre più spesso per sottrarre i fondi delle loro vittime, funzionano allo stesso modo; tuttavia, a differenza dei pool legittimi, prima o poi i truffatori scompaiono con l’intero bottino della liquidità detenuta all’interno del pool.

“Quando abbiamo scoperto questi finti pool di liquidità si trattava di operazioni alquanto primitive che avevano ancora grandi margini di sviluppo. Oggi invece vediamo i truffatori specializzati in sha zhu pan che adottano questo particolare tipo di frode integrandolo nel loro arsenale di tattiche come le tecniche di aggancio delle potenziali vittime attraverso le app di incontri. Pochissime sono le persone che capiscono il funzionamento del trading legittimo di criptovalute, quindi è facile per questi malintenzionati riuscire ad aggirare le loro vittime. Per questo tipo di truffa esistono persino veri e propri toolkit già pronti che semplificano il lavoro: tant’è che se l’anno scorso Sophos aveva rilevato solamente alcune decine di ‘pool di liquidità’ fasulli, in questo momento ne stiamo osservando più di 500”, ha dichiarato Sean Gallagher, principal threat researcher di Sophos.

Sophos X-Ops si è imbattuta per la prima volta in questa specifica truffa ascoltando il racconto di una vittima di nome Frank. Frank era entrato in contatto sulla app di incontri MeetMe con un malintenzionato che impersonava Vivian, una presunta donna tedesca che affermava di vivere a Washington D.C. per lavoro. Frank ha chattato per settimane con Vivian, che da parte sua era attenta a combinare promesse romantiche con continui tentativi per convincere Frank a investire nelle criptovalute.

Alla fine Frank ha aperto un account su Trust Wallet (una app legittima per convertire dollari in criptovalute) collegandolo al pool di liquidità consigliato da Vivian, un pool fasullo che mascherava il proprio carattere illecito sfruttando come copertura il brand Allnodes, un vero provider che gestisce una piattaforma di finanza decentralizzata. Tra il 31 maggio e il 5 giugno Frank ha investito 22.000 dollari, e tre giorni dopo i truffatori hanno svuotato il suo wallet. Nel tentativo di recuperare i propri soldi, Frank si è rivolto a Vivian, che gli ha suggerito di investire ulteriori somme nel pool allo scopo di tornare in possesso di quanto investito e concretizzare i “vantaggi” dell’operazione. Mentre aspettava che la propria banca autorizzasse un trasferimento di altro denaro a Coinbase, Frank ha iniziato a indagare su quanto stava succedendo imbattendosi quindi in un articolo sul cosiddetto liquidity mining pubblicato da Sophos. A quel punto Frank ha contattato Gallagher per farsi aiutare.

Anche dopo che Gallagher aveva consigliato Frank di bloccare Vivian, quest’ultima è riuscita a trovarlo su Telegram continuando i propri tentativi di spingerlo a “proseguire nell’investimento” fino ad arrivare a inviargli una lunga e commovente lettera scritta molto probabilmente da una AI generativa.

“Quel che rende questo genere di truffa particolarmente insidioso è che non richiede di installare alcun malware sul dispositivo della vittima. Non serve nemmeno una app fasulla, come alcune di quelle nelle quali ci siamo imbattuti in altre truffe CryptoRom. L’intero pool di liquidità fasullo era gestito attraverso una app legittima come Trust Wallet. A un certo punto Frank ha addirittura provato a contattare l’assistenza clienti di Trust Wallet per tornare in possesso del suo denaro, ma in realtà ha parlato con un finto operatore legato alla truffa. Queste app di criptovalute non prevedono regole, legittime o meno, per i pool. Le truffe hanno successo solamente grazie a tecniche di social engineering e all’insistenza dei malintenzionati: Vivian ha continuato a provare a contattare Frank per settimane dopo che lui l’aveva bloccata su WhatsApp”.

“L’unico modo per evitare di cadere in trappola è quello di stare attenti nella consapevolezza dell’esistenza e del meccanismo di funzionamento di queste truffe. Ecco perché Frank ha voluto raccontare la sua esperienza. Gli utenti devono sospettare di ogni sconosciuto che improvvisamente voglia contattarli su una app di incontri o su una piattaforma di social media, in particolare se l’individuo in questione insiste per spostare la conversazione su una piattaforma come WhatsApp e inizia quindi a parlare di investimenti in criptovalute”, ha concluso Gallagher.

Sophos ha condiviso i dati relativi a questo caso con Chainalysis e Coinbase, oltre che con altri professionisti della sicurezza specializzati in criptovalute, i quali stanno continuando a investigare. Chiunque ritenga di essere caduto vittima di liquidity mining o di una truffa sha zhu pan (杀猪盘, letteralmente “piatto per la macellazione dei maiali”), meccanismo che gode del supporto di un collettivo ben organizzato, composto da sviluppatori di pagine web e applicazioni fraudolente, creatori di profili fasulli sui social e persone che sfruttano script di social engineering sui social media e sulle app di incontri per far cadere le vittime nelle loro trappole, è invitato a contattare Sophos oltre che le autorità locali di competenza per ottenere assistenza.

Per maggiori informazioni sulla diffusione delle truffe di liquidity mining è possibile consultare “Latest Evolution of ‘Pig Butchering’ Scam Lures Victim in Fake Mining Scheme” su Sophos.com.

*Il nome è stato cambiato per salvaguardare la privacy della vittima.

Sophos

Sophos, leader mondiale e innovatore di soluzioni avanzate di cybersecurity, tra cui servizi MDR (Managed Detection and Response) e incident response, mette a disposizione delle aziende un’ampia gamma di soluzioni di sicurezza per endpoint, network, email e cloud al fine di supportarle nella lotta ai cyber attacchi. In quanto uno dei principali provider di cybersecurity, Sophos protegge oltre 500.000 realtà e più di 100 milioni di utenti a livello globale da potenziali minacce, ransomware, phishing, malware e altro. I servizi e le soluzioni di Sophos vengono gestiti attraverso la console Sophos Central, basata su cloud, e si incentra su Sophos X-Ops, l’unità di threat intelligence cross-domain dell’azienda. Sophos X-Ops ottimizza l’intero ecosistema adattivo di cybersecurity di Sophos, che include un data lake centralizzato, che si avvale di una ricca serie di API aperti, resi disponibili ai clienti, ai partner, agli sviluppatori e ad altri fornitori di cyber security e information technology. Sophos fornisce cybersecurity as a service alle aziende che necessitano di soluzioni chiavi in mano interamente gestite. I clienti possono scegliere di gestire la propria cybersecurity direttamente con la piattaforma di Sophos per le operazioni di sicurezza o di adottare un approccio ibrido, integrando i propri servizi con quelli di Sophos, come il threat hunting e la remediation. Sophos distribuisce i propri prodotti attraverso partner e fornitori di servizi gestiti (MSP) in tutto il mondo. Sophos ha sede a Oxford, nel Regno Unito. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.sophos.it

Premio “Serra-Campi Flegrei” i vincitori

Premio “Serra-Campi Flegrei”, vincono Maria Lomurno, Giuseppe Affinito e Francesco D’Auria. Premio Speciale ad Angela Severino

Maria Lomurno vince come attrice ed ex-aequo con Giuseppe Affinito anche come autrice. A Francesco Domenico D’Auria, il premio alla Regia. Premio Speciale ad Angela Dionisia Severino per tre repliche presso lo spazio Artemia di Roma, gemellato con il Teatro Serra

Maria Lomurno con “Salsa di soia” vince nella sezione Attori ed ex-aequo con Giuseppe Affinito e il “Rubedo”, anche in quella Autori. A Francesco Domenico D’Auria il premio alla Regia per l’allestimento della Scena Prima del III atto dell’“Amleto” di William Shakespeare – la cacciata di Ofelia interpretata da Ilaria Romano – nella traduzione di Anna Laura Messeri, docente del Teatro Stabile di Genova. Premio Speciale alla regista Angela Dionisia Severino la quale, con Federica Martina, sarà ospite dal 16 al 18 maggio, del Centro Culturale Artemia di Roma. Sono questi i premiati alla finale della terza edizione del Premio Nazionale “Serra–Campi Flegrei” patrocinato dal Comune di Napoli, che si è svolta lunedì 2 ottobre al Teatro Serra di Fuorigrotta, votati dalla Giuria Onoraria presieduta dall’attore Salvatore Felaco e costituita dagli scrittori e drammaturghi Luisa Guarro e Luca Delgado, dall’attore Andrea De Goyzueta, dai giornalisti Serena Li Calzi e Edgardo Bellini e dal critico cinematografico e direttore artistico di numerosi festival Giuseppe Borrone.

Otto i finalisti, selezionati tra circa settanta partecipanti alle audizioni per le tre sezioni di concorso – Autrici/Autori, Attrici/Attori, Registe/Registi – provenienti dai maggiori teatri e dalle principali accademie del Paese. Insieme con i vincitori, hanno partecipato Salvatore Testacon il monologo “Liam” tratto da “Orphans” di Dannis Kelly e Ciro Viola con il testo “Giuda” di Rodrigo Garcia nella sezione Attori, Francesca Morgante con “Lallallà”interpretato da Elena Fattorusso e Francesco Rivieccio con “Rainbow” in quella Autori.

«Siamo molto contenti della qualità dei finalisti e della eterogeneità delle loro proposte. Anche quest’anno ha Giuria Onoraria ha avuto grande difficoltà» dicono ed eterogeneità e Mauro Palumbo, fondatori dello spazio flegreo. Molto felici i premiati: «ringrazio davvero il Teatro Serra, per la possibilità che da a giovani autori e interpreti. Non mi aspettavo il doppio riconoscimento, che mi emoziona molto, soprattutto perché nel mio percorso, la recitazione e la scrittura, sono intrecciati» dice Maria Lomurno. «È il primo premio che ricevo da quando ho iniziato la mia attività di drammaturgo. Trovo bellissimo aver avuto la possibilità di confrontarmi con altri compagni e colleghi, con i quali ho trovato una grande armonia» dice Giuseppe Affinito. «Una serata bellissima, con un pubblico che ci ha sostenuti. Come regista è stata l’occasione di incontrare altri artisti. Di questo spazio, ho apprezzato molto il suo essere, letteralmente, ‘serra’ e di considerare gli artisti come piantine da far crescere, con cura e gentilezza. Ho apprezzato molto l’essere appassionati e innamorati non solo del teatro, ma anche dei nostri percorsi» conclude Francesco D’Auria.

I vincitori

Maria Lomurno

Diploma in pianoforte al Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera e in Recitazione presso l’Accademia “Fondamenta” di Roma, dove si è trasferita dalla Puglia, Maria Lomurno ha studiato alla “Paolo Grassi” con Giulia Tollis e recitazione e scrittura scenica con il regista e attore Daniele Parisi. Monologhista per la rubrica Schegge Teatrali di Rai5, si è fatta le ossa nel teatro classico – “Edipo re” di Sofocle regia di Carmelo Sumerano, “Oreste” di Euripide regia di Giancarlo Sammartan – e in quello shakespeariano – “La commedia degli errori”regia di Graziano Piazza “Sogno di una notte d’estate” regia di Francesco Polizzi – prima di approdare alle sperimentazioni della compagnia giovane del Teatro del Vascello e della compagnia Attori e Tecnici del teatro Vittoria. Nel 2022 è stata finalista al premio Hystrio alla vocazione.

Giuseppe Affinito

Laurea in Filosofia e Storia tra Napoli, Bologna e Parigi, Giuseppe Affinito lavora fin da bambino nella compagnia teatrale di Enzo Moscato, dove ha arricchito la propria formazione di importanti esperienze teatrali e cinematografiche. Nel 2022 presenta i suoi primi spettacoli come regista, autore e interprete: adatta “Pièce Noire” di Enzo Moscato, debutta al Campania Teatro Festival nella sezione ‘Osservatorio’ con l’opera prima “Rubedo”. Coprotagonista nel cortometraggio ‘Tempus Fugit’ di Angelo Serio con Isa Danieli; ha partecipato ai film “Mater natura” di Massimo Andrei e A “Il giovane favoloso” di Mario Martone. Nel 2018 è tra gli interpreti principali del film documentario “Pazzati. Sergio Piro e la rivoluzione basagliana in Campania” di Chiara Tarfano. Si è perfezionato con Michele Pagano e Davide Iodice.

Francesco Domenico D’Auria

Artista visivo, attore e performer, originario di Pompei. Dopo il diploma alla Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile dell’Umbria/C.U.T. di Perugia, Francesco Domenico D’Auriaha lavorato e studiato a lungo all’estero: nella compagnia multiculturale dell’Odin Theater di Oslo, all’Istituto Grotowski di Breslavia e all’Accademia d’Arte Drammatica di Cracovia in Polonia, con Nikolaj Karpov all’Università Russa delle Arti Teatrali di Mosca, con Mario Ferrero all’Accademia “Silvio d’Amico” e con Giorgio Barberio Corsetti. Specializzatosi inDesign Multimediale e Interattivo all’Università della California di Los Angeles e alla “Sapienza” di Roma e in Pedagogia e Teatro all’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Affianca l’esplorazione tecnologica e in campo teatrale, alla ricerca sull’interfaccia uomo-macchina in campo medico.

Angela Dionisia Severino

Attrice, trapezista, formatrice e ‘cuntista’ per tradizione familiare, Angela Dionisia Severino, ha iniziato nei laboratori diretti da Raffaele Bruno e Davide Iodice con il quale ha conseguito anche il Master in Pedagogia Teatrale. Si è specializzate nella Commedia dell’Arte grazie al Laboratorio Internazionale Composizione Scenica diretto da Luca Gatta e alla Masterclass della Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone, nell’arte del clown con Elena Cavaliere e nel ‘Cunto’ con Fioravante Rea. In seguito ha studiato con Mimmo Borrelli e lavorato in produzioni di cinema e teatro di rilevanza nazionale con Mario Martone, Carlo Faiello ed in produzioni internazionali in Portogallo e Germania. Da oltre dieci anni affianca la scrittura, la regia e l’artigianato, alla recitazione. È laureata in Tecnologie Alimentari alla Federico II di Napoli.

Contatti: teatroserra, 347.8051793

Il settore della Sanità è in ritardo nell’adozione del multicloud ibrido ma si prevede una crescita esponenziale nel breve termine

Nutanix (NASDAQ: NTNX), leader nell’hybrid multicloud computing, ha presentato i risultati relativi al settore della sanità dello studio Enterprise Cloud Index (ECI), che mostra i progressi compiuti nell’adozione del cloud. Secondo la ricerca, le aziende del settore sanitario sono in ritardo rispetto alla media totale degli altri settori, tuttavia, si prevede una crescita dal 53% al 74% nel corso dei prossimi tre anni, in linea con il trend globale di evoluzione verso infrastrutture IT multicloud, che comprendono un mix di cloud privati e pubblici.

Il multicloud ibrido è inoltre il modello operativo con la maggiore crescita prevista tra tutte le aziende analizzate nell’ECI. La metà della percentuale di intervistati nel settore sanitario (6%), rispetto all’insieme di risposte a livello globale e intersettoriale (12%), ha adottato il modello multicloud ibrido.

Tuttavia, chi opera nel settore sanitario prevede di aumentare le implementazioni multicloud ibride di oltre sette volte (38 punti percentuali), nei prossimi tre anni, raggiungendo una penetrazione del 44%. Inoltre, alcune aziende del settore sanitario prevedono di iniziare a utilizzare più cloud pubblici (multicloud) come unica infrastruttura IT, portando l’utilizzo di questo modello dall’attuale 0% all’8% entro il 2026.

Agli intervistati è stato chiesto quali sono le sfide che stanno affrontando in termini di cloud, come eseguono le applicazioni aziendali e dove pensano di farlo in futuro. Di seguito i risultati chiave dello studio:

  • La sicurezza informatica è il principale stimolo all’investimento nell’infrastruttura IT. La cybersecurity è stata citata dal 13% degli intervistati quale principale driver che guida le loro scelte di acquisto relative all’infrastruttura IT, seguita dalla sovranità dei dati (12%) e dalla flessibilità di esecuzione in cloud e on-premise (9%). I costi sono stati citati solo dal 4% degli intervistati sebbene la maggior parte degli intervistati ponga il controllo dei costi in cima all’elenco delle sfide da affrontare. L’86% degli intervistati del settore sanitario, infatti, ha indicato il controllo dei costi del cloud come una sfida nella gestione delle loro attuali infrastrutture IT e più di un terzo (36%) la indica come una sfida “significativa”.
Principali criteri relativi alla scelta dell’infrastruttura (risposta unica)
Sanità Globale
Cybersecurity 13% 13%
Sovranità dei dati 12% 10%
Flessibilità tra cloud e on-premise 9% 10%
Sostenibilità 9% 7%
Distribuzione dei dati tra edge, datacenter, cloud pubblico 8% 8%
Facilità nello spostare le applicazioni esistenti verso il cloud pubblico 8% 8%
Requisiti delle applicazioni 8% 6%
Servizi dati (p.e. file, blocchi, oggetti) 7% 8%
Protezione e recovery dei dati 7% 10%
Problemi normativi e di conformità 8% 8%
Prestazioni 7% 8%
Costo 4% 5%
  • Gli ambienti misti creano nuove sfide e richiedono un unico luogo per gestire tutti i carichi di lavoro e i dati. Il 96% delle aziende del settore sanitario concorda sul fatto che l’ideale sarebbe disporre di un’unica piattaforma per gestire le diverse infrastrutture pubbliche e private. Ne consegue che la maggior parte delle aziende del settore sanitario intervistate ha indicato il disaster recovery (42%) come principale sfida nella gestione di infrastrutture miste. Seguono la visibilità su dove si trovano i dati (41%), l’analisi e l’orchestrazione dei dati (40%) e i costi di archiviazione dei dati (40%).
  • La mobilità delle applicazioni è al primo posto. Tutte le aziende che operano nel settore sanitario hanno spostato una o più applicazioni in un nuovo ambiente IT negli ultimi 12 mesi. La sicurezza e la sostenibilità (40% entrambe) vengono citate come la ragione più frequente per tale spostamento.

Per il quinto anno consecutivo, Vanson Bourne ha condotto uno studio per conto di Nutanix, intervistando 1.450 decisori IT in tutto il mondo tra dicembre 2022 e gennaio 2023. La ricerca è complementare alla quinta edizione dello studio annuale Nutanix Enterprise Cloud Index e si focalizza sui trend di implementazione e pianificazione del cloud nel settore della sanità, sulla base delle risposte di 250 professionisti IT di tale mercato. Mette in evidenza i piani, le priorità e le sperimentazioni dei cloud provider del settore healthcare e include comparazioni dell’attività multicloud nel settore della sanità con quella di altri mercati e paesi. La base di intervistati si estende a diversi settori, dimensioni aziendali e alle seguenti aree geografiche: Americhe, Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) e la regione Asia-Pacifico Giappone (APJ).

Per maggiori informazioni sul report globale e sui risultati, qui è disponibile la quinta edizione del Nutanix Enteprise Cloud Index in italiano.

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Nutanix

Nutanix è leader globale nel software cloud e offre alle aziende un’unica piattaforma per l’esecuzione di applicazioni e dati su diversi cloud. Grazie a Nutanix, le aziende sono in grado di ridurre la complessità e di semplificare le operations, potendosi così focalizzare sul raggiungimento dei risultati di business. Pioniere nelle infrastrutture convergenti, Nutanix è apprezzata da aziende di tutto il mondo per la gestione, coerente e vantaggiosa in termini di costi, di ambienti multicloud ibridi. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.nutanix.it. Seguici su Twitter @Nutanix e @nutanixitaly. Clicca qui e seguici su YouTube.

Young Entrepreneurs Challenge 2022 di Verizon/Unloc: un’italiana fra i finalisti

La Young Entrepreneurs Challenge di Verizon/Unloc annuncia i cinque finalisti

Ecco i finalisti che parteciperanno alla serata finale della Young Entrepreneurs Challenge di quest’anno, in programma il 1° marzo 2022, per vincere un premio del valore di 10.000 sterline/11.000 euro

Young Entrepreneurs Challenge di Verizon/Unloc, un concorso annuale online sull’imprenditoria tecnologica per i giovani di tutta Europa, ha annunciato i cinque finalisti che si sfideranno per il Gran Premio del valore di 10.000 sterline/11.000 euro. Questo include anche finanziamenti, tutoraggio e un pacchetto tecnologico, nonché l’ingresso al vertice One Young World 2022 in programma a Tokyo dal 16 al 19 maggio.

I finalisti presenteranno le loro idee in diretta a una giuria di esperti durante l’evento conclusivo che si terrà da remoto il 1° marzo 2022.

I finalisti sono:

Nick Cotter (Irlanda) – Cotter Agritech: Una soluzione hardware/software brevettata e progettata per diminuire l’uso di prodotti chimici in agricoltura, migliorando al contempo la produttività e la redditività. Punta a ridurre la manodopera, i costi e la resistenza ai farmaci associati al tradizionale controllo a tappeto dei parassiti, passando all’applicazione di un trattamento più puntuale per le diverse tipologie di animale.

Harry Gadsby (Regno Unito) – Ango: Un sistema progettato per aiutare i consumatori a identificare i prodotti sostenibili durante gli acquisti online. Ango mostra consigli specifici sui prodotti e, ove possibile, applica uno sconto per renderli più economici e più accessibili, contribuendo a rendere la vendita al dettaglio un’esperienza più green.

Naomi McGregor (Regno Unito) – Movetru: Un dispositivo wearable data driven con sensori progettati per monitorare la postura fisica e la forma. Il device si concentra sulla parte inferiore del corpo al fine di ottimizzare le prestazioni, prevenire lesioni e ridurre i tempi di recupero delle lesioni fisiche.

Lisa Rossi (Italia) – SoundLence: Una cuffia industriale che mira a limitare il rumore ambientale indesiderato sul posto di lavoro. Un algoritmo ‘impara’ quali suoni filtrare e quali far passare, consentendo all’utente di annullare i rumori come i macchinari e di concentrarsi su suoni importanti come voce, allarmi e veicoli in movimento.

Alex Witty (Regno Unito) – Compound: Un’iniziativa per riciclare i rifiuti del provenienti dal settore degli sport motoristici come i pneumatici e convertirli in filamenti di gomma e resina per produrre calzature alla moda tramite solette reticolari stampate in 3D. L’obiettivo è ridurre i metodi di produzione ad alta intensità di carbonio, diminuire al minimo l’uso di materiale ed evitare che gli pneumatici vengano inceneriti inutilmente col rischio di incrementare l’inquinamento ambientale.

La Young Enterprise Challenge di Verizon/Unloc mira a incoraggiare e attrarre i giovani imprenditori di domani. Il concorso sfida i giovani a riflettere su tecnologia, salute, ambiente e sostenibilità e a proporre la loro idea imprenditoriale tech per migliorare e supportare la vita di altre persone.

“Questo concorso continua ad attrarre giovani talenti straordinari da tutta Europa e quest’anno non fa eccezione”, commenta Scott Lawrence, Group Vice President di Verizon Business in Europa. “Le innovative idee di business presentate coprono una vasta gamma di settori e tematiche. È fondamentale continuare a sostenere e coltivare questi imprenditori in erba, poiché saranno i leader aziendali di successo di domani. Non vediamo l’ora che arrivi la serata finale per vedere questi progetti in azione”.

“Ogni anno abbiamo sempre più candidati da tutta Europa e idee imprenditoriali più concrete e specifiche presentate dai giovani che fanno domanda”. Ha affermato Hayden Taylor, amministratore delegato di Unloc. “Quest’anno, il coinvolgimento che abbiamo registrato da parte college, università e organizzazioni è stato a dir poco spettacolare e ci ha permesso di interagire direttamente con i giovani, dando loro davvero il supporto e la fiducia per candidarsi. La qualità delle candidature quest’anno è così alta che sarà davvero difficile per i giudici scegliere un vincitore tra i nostri fantastici finalisti”.

Oltre al premio per il primo classificato, gli altri quattro finalisti riceveranno ciascuno 1.000 sterline di finanziamento, oltre a un piano di sviluppo individuale e una serie di corsi di perfezionamento di primo piano per supportarli al meglio nella fase d’avvio dei loro progetti.

Per maggiori informazioni sulla Young Enterprise Challenge è possibile visitare: youngentrepereneurschallenge.com

Unloc

Unloc è stata fondata nel 2013 dai giovani leader e award-winner Hayden Taylor e Ben Dowling. La mission dell’organizzazione è consentire ai giovani di essere changemaker innovativi, che cercano di costruire comunità più forti e imprese sostenibili. L’organizzazione si concentra sullo sviluppo delle capacità dei giovani, sul rafforzamento del loro potenziale e sulla crescita della loro determinazione ad avere successo. Questo è racchiuso anche nel claim dell’organizzazione “‘Developing Young Potential”. Unloc lavora per fornire programmi educativi stimolanti nella sua crescente rete di scuole e college, nei suoi Changemaker Studios a Portsmouth e Londra e collabora con leader aziendali per fornire una gamma di programmi per raggiungere i suoi obiettivi.

Verizon

Verizon Communications Inc. (NYSE, Nasdaq: VZ) è nata il 30 giugno del 2000 ed è uno dei leader mondiali nell’ambito nella fornitura tecnologia e servizi per la comunicazione. Con sede a New York e con una presenza a livello globale, Verizon ha generato oltre 133,6 miliardi di dollari di ricavi nel 2021. L’azienda offre servizi e soluzioni voce, dati e video sulle sue pluripremiate reti e piattaforme, rispondendo alle esigenze dei clienti in termini di mobilità, affidabilità di connettività di rete, sicurezza e controllo.

LE RETI D’IMPRESA MODELLO STRATEGICO PER INTERCETTARE LE OPPORTUNITA’ DEL PNRR

I risultati del 3° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulle Reti d’impresa: in crescita del 13,3% con imprese di ogni dimensione (anche grandi e startup) perché favoriscono relazioni, performance di mercato e acquisizione di tecnologie e competenze digitali.

 

Le reti si confermano determinanti per fronteggiare la pandemia e accompagnare la ripresa economica, favorendo le performance delle singole imprese che insieme migliorano la trasformazione tecnologica, il rafforzamento delle relazioni, l’acquisizione di nuove competenze. Questa è la fotografia fornita dal 3° Rapporto dell’Osservatorio nazionale sulle reti d’impresa, a cui partecipano InfoCamereRetImpresa e il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Il fenomeno delle reti ha fatto registrare una crescita costante anche nell’ultimo anno. Nel 2021 i contratti di rete sono infatti aumentati del 13,3% (+885 nuovi contratti rispetto al 2020) e le imprese in rete del 10% (+3.849 rispetto al 2020); si confermano prevalenti le ‘reti contratto’ (85%). In totale, al 31 dicembre 2021 si contano 42.232 imprese in rete per un totale di 7.541 contratti di rete.

Le imprese più coinvolte nei contratti di rete appartengono a tre settori: agroalimentare (22%), commercio (14%) e costruzioni (12%) e hanno sede nel Lazio (24,3%) seguito da Lombardia (10,5%) e Veneto (7,8%).

L’Osservatorio Nazionale sulle Reti d’Impresa, sulla base della Survey condotta tra giugno e luglio 2021 su un campione di 241 reti, evidenzia come le reti più performanti, efficaci, coese e resistenti alla pandemia sono dotate di risorse e competenze complementari – soprattutto intangibili – sono simili come mercato di riferimento e considerano importanti le tecnologie legate ai dati e all’automazione, soprattutto nel Made in Italy. Specifici focus riguardano la digitalizzazione, il ruolo delle startup e delle grandi imprese in rete e la filiera delle scienze della vita.

Con riferimento agli obiettivi, le reti intervistate mostrano una maggiore propensione rispetto al passato per l’aumento del potere contrattuale, la riduzione dei costi di produzione, la formazione e la partecipazione a bandi e appalti. Resistono, seppure con meno forza, i temi dell’innovazione, dell’internalizzazione e del marketing in rete, anche per effetto del proseguire della crisi pandemica.

Infine, dal Rapporto emerge la tendenza delle imprese in rete a confermare nel tempo l’utilizzo di questo modello, che ben si adatta alla struttura industriale italiana e alle sue esigenze, anziché optare per diverse e più tradizionali forme di aggregazione.

È intervenuto all’evento di presentazione del 3° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulle Reti d’impresa il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Tiziana Nisini che ha annunciato: “Le reti d’impresa rappresentano un innovativo modello di organizzazione del lavoro e possono contribuire a rafforzare le competenze e i livelli di specializzazione all’interno delle filiere. È evidente che parlare di rete significa parlare di gruppo, vuol dire unire competenze per creare sinergia, vuol dire proporre soluzioni di elevata qualità e professionalità, anche per favorire il mantenimento dei livelli di occupazione e sostenere politiche attive del lavoro e ricambio generazionale”. Durante il suo intervento il Sottosegretario al Lavoro ha ufficializzato che il decreto sulla codatorialità per i contratti di rete è stato registrato dalla Corte dei Conti e le procedure di attivazione per le aziende che ne faranno richiesta saranno pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro nei prossimi giorni.  “Il lavoro è stato portato avanti in collaborazione tra il Ministero del Lavoro, l’INPS, l’INAIL e per le competenze in materia di vigilanza dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro”, ha ricorda Tiziana Nisini.

 

“Il contratto di rete potrà assumere un ruolo ancor più decisivo nel nostro sistema produttivo anche grazie all’attuazione della codatorialità, annunciata oggi dal Sottosegretario Nisini – ha commentato Fabrizio Landi, Presidente di RetImpresa. L’Osservatorio 2021 conferma come lo strumento della rete sia utilizzato non solo per affrontare il perdurare della crisi, ma anche per far evolvere alcune componenti strutturali come digitalizzazione e trasformazione tecnologica, relazioni interne ed esterne, organizzazione del lavoro, nuove competenze, valorizzazione e crescita del capitale umano. Inoltre, tra le novità del Rapporto 2021 – ha proseguito – emerge il ruolo delle reti come “incubatore virtuale” che permette alle startup di crescere mettendo a disposizione delle imprese più tradizionali le proprie competenze tecniche, know how, innovazione e creatività. Tutti questi indicatori – ha concluso il Presidente di RetImpresa – ci spingono a continuare a lavorare con le Istituzioni per promuovere e sostenere modelli di partenariato efficienti e qualificati in grado di intercettare le opportunità di sviluppo e, in particolare quelle del PNRR, e di rendere più competitivo il sistema imprenditoriale italiano.”

“L’analisi delle filiere che emerge dall’Osservatorio sulle reti d’impresa – ha detto il Direttore Generale di InfoCamerePaolo Ghezzi – consente di cogliere aspetti di grande interesse per sostenere l’evoluzione del tessuto imprenditoriale del Paese in questa fase di ripresa. Una lettura più consapevole, attenta e puntuale dei dati del Registro delle Imprese sui fenomeni più dinamici della nostra economia, come quello delle reti, è condizione indispensabile anche per sfruttare al meglio le risorse del Pnrr, attuando quel principio di accountability che ci viene chiesto dall’Europa per rendicontare i risultati dei progetti e promuovere il riuso delle best practice”.

Anna Cabigiosu, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia e responsabile scientifica del Rapporto ha affermato: “Nel complesso i dati dell’Osservatorio 2021 rafforzano il ruolo del contratto di rete nel nostro territorio: il contratto di rete è uno strumento unico, agile e snello, che permette ad imprese grandi e piccole di fronteggiare ambienti turbolenti e complessi condividendo risorse complementari e una stessa visione strategica. Reti performanti sono costituite da partner con risorse complementari, soprattutto intangibili, ma simili come mercato di riferimento di cui condividono una buona conoscenza e comprensione. La rete permette ai singoli partner di sviluppare nuove competenze e se queste sono complementari la rete è più efficace, ma la rete permette solo in parte ai singoli di imparare a svolgere internamente e in autonomia alcune attività̀ precedentemente svolte solo in rete. La rete resta dunque il luogo dove condividere e mettere a sistema risorse e competenze, e le imprese che hanno fatto esperienza di rete sono propense a continuare la loro collaborazione usando ancora una volta l’istituto giuridico della rete e non altre forme di aggregazione. Il contratto di rete sembra quindi aver colto le esigenze delle imprese italiane che cercano forme di collaborazione efficaci ma allo stesso tempo leggere e in grado di salvaguardare la loro individualità. L’Osservatorio 2021 enfatizza inoltre il ruolo della rete come veicolo di acquisizione di tecnologie e competenze digitali, rimarca il ruolo della grande impresa anche in rete e il ruolo della rete come “incubatore” delle nostre startup”.

Cybersecurity 2022: il cloud sarà sempre più un acceleratore di servizi per le persone e per le aziende, ma anche per i cybercriminali

Trend Micro presenta le previsioni sulle minacce IT che colpiranno quest’anno. Lo sfruttamento delle vulnerabilità, il fenomeno dei malware come commodity e la caccia ai dati delle automobili intelligenti tra le principali minacce alla sicurezza.

 

Il cloud sarà sempre più fondamentale per le persone e per le aziende, ma anche per i cybrcriminali. Il dato emerge dal report Trend Micro, leader globale di cybersecurity, sulle minacce informatiche che caratterizzeranno il 2022, dal titolo “Verso un nuovo slancio”.


I ricercatori di Trend Micro prevedono che quest’anno i cybercriminali concentreranno i propri sforzi sugli attacchi ransomware ai workload in cloud, nei data center e su tutti quei servizi esposti, per trarre vantaggio dal numero di dipendenti che continuano a lavorare da remoto. Inoltre, le vulnerabilità saranno sfruttate in tempi record e utilizzate insieme a bug per l’escalation dei privilegi, ottenendo così il massimo successo nell’attacco. Anche i sistemi IoT, le supply chain globali, gli ambienti cloud e le funzioni DevOps saranno nel mirino, mentre i malware più sofisticati saranno destinati alle PMI.

“Rispetto ad altre aziende abbiamo più ricercatori di sicurezza informatica e siamo riconosciuti per la nostra intelligence sulle minacce. Le nostre intuizioni e scoperte sono ampiamente utilizzate e alimentano i nostri prodotti”. Ha affermato Gastone Nencini, Country Manager di Trend Micro Italia. “Gli ultimi due anni sono stati difficili dal punto di vista della cybersecurity, a causa dell’adozione improvvisa del lavoro da remoto e della conseguente esplosione delle dimensioni delle superfici di attacco. Per questo, oggi è ancora più necessario identificare una solida strategia basata sull’analisi completa della propria infrastruttura, per colmare le eventuali lacune di security rimaste e complicare la vita ai cybercriminali il più possibile”.

Nel dettaglio, queste le previsioni di Trend Micro per il 2022

  • Minacce cloud: I cybercriminali saranno contemporaneamente innovatori e tradizionalisti, adottando un approccio shift-left per seguire le ultime tendenze tecnologiche e continuando a usare tecniche più che collaudate per colpire gli utilizzatori del cloud e in particolar modo gli ambient DevOps e le API, utilizzate per effettuare attacchi su larga scala

  • Minacce ransomware: I server saranno il principale obiettivo dei ransomware. I cybercriminali che desiderano accedere a bersagli aziendali si concentreranno sui servizi esposti e sulle compromissioni server, piuttosto che sugli endpoint, e gli attacchi saranno ancora più mirati

  • Sfruttamento delle vulnerabilità: Nel 2022 verranno scoperte in-the-wild ancora più vulnerabilità zero-day. La finestra disponibile per trasformare una vulnerabilità in un’arma verrà ridotta a pochi giorni, se non addirittura a qualche ora, e gli exploit saranno scritti per bug corretti in fase beta prima che le relative patch possano essere rilasciate ai consumatori. Nel 2022 ci sarà un segmento di cybercriminali dedicato a tenere d’occhio le aziende, in vista di qualunque vulnerabilità annunciata e patch

  • Attacchi con malware commodity: Le PMI saranno esposte agli attacchi di affiliati a servizi RaaS (Ransomware-as-a-Service) e piccoli cybercriminali che sfruttano malware commodity mantenendo un basso profilo. In particolare, i dispositivi IoT usati dalle PMI saranno gli obiettivi principali di questi attacchi

  • Minacce IoT: Le informazioni associate all’IoT diventeranno una merce sempre più richiesta nell’underground cybercriminale. Nel 2022, però, i malintenzionati saranno mossi da aspirazioni ben superiori rispetto all’assumere il controllo di gadget IoT, per disporre di una comoda base di attacco per ulteriori attività criminali o per potersi spostare lateralmente all’interno di una rete. I cybercriminali si lanceranno presto in una nuova corsa all’oro, scatenata dai dati delle automobili intelligenti

  • Minacce alle supply chain: Le supply chain di tutto il mondo saranno nel mirino di tecniche di quadrupla estorsione. Per sfruttare al massimo i cyberattacchi, costringeranno infatti le loro vittime a pagare forti somme di denaro attraverso una tecnica estorsiva che si snoda su quattro direttrici: tenere in ostaggio i dati critici di una vittima fino al pagamento di un riscatto, minacciare la diffusione delle informazioni e la pubblicizzazione della violazione, minacciare attacchi ai clienti della vittima e, infine, attaccare la supply chain dei fornitori della vittima.

Per affrontare con successo le minacce di quest’anno, le organizzazioni dovranno essere più vigili e adottare un approccio globale, proattivo e cloud-first per mitigare i rischi informatici. La ricerca, la previsione e l’automazione saranno fondamentali per gestire gli attacchi e proteggere la propria forza lavoro, così come il rispetto delle best practice, l’applicazione del modello zero trust e l’implementazione di una sicurezza più solida, con le giuste soluzioni e il giusto livello di competenze.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link

Il report completo è disponibile a questo link

 

Trend Micro
Trend Micro, leader globale di cybersecurity, è impegnata a rendere il mondo un posto più sicuro per lo scambio di informazioni digitali. Con oltre 30 anni di esperienza nella security e nel campo della ricerca sulle minacce e con una propensione all’innovazione continua, Trend Micro protegge centinaia di migliaia di organizzazioni e milioni di individui che utilizzano il cloud, le reti e i più diversi dispositivi, attraverso la sua piattaforma di cybersecurity.  

Trend Micro è leader nelle soluzioni di sicurezza cloud ed enterprise e la sua piattaforma abilita una vasta gamma di tecniche avanzate di difesa dalle minacce, che sono ottimizzate per gli ambienti AWS, Microsoft e Google. La piattaforma Trend Micro consente anche di avere una visibilità centralizzata, per usufruire di un rilevamento e risposta migliori e più rapidi.  

Con 7.000 dipendenti in 65 Paesi, Trend Micro permette alle organizzazioni di semplificare e mettere al sicuro il loro spazio connesso. www.trendmicro.com

 

Con WeWard, guadagni camminando

L’applicazione che si prefigge di cambiare lo stile di vita degli italiani conta già più di 5 milioni di utenti e li ha già remunerati per ciascuno dei 2245 milioni di chilometri percorsi

WeWard, la app più scaricata in Francia subito dopo quella di tracciamento dei contatti Covid (TousAntiCovid), sbarca anche in Italia.

Lanciata in Francia nel 2019, in Belgio nel 2020 e in Spagna nel giugno scorso, la app WeWard è da poco disponibile anche nel nostro Paese. In meno di una settimana WeWard ha conquistato gli utenti italiani con quasi 50.000 download ed è salita al secondo posto dell’Apple Store.

 

WeWard è una app gratuita che incoraggia i propri utilizzatori a praticare attività fisica quotidiana, remunerando economicamente i chilometri percorsi e i traguardi raggiunti. Il meccanismo è semplice: basta scaricare la app dall’Apple Store o da Google Play, registrarsi, e cominciare a camminare. A seconda del livello di attività fisica, ci sono delle soglie che ciascun utilizzatore deve raggiungere per guadagnare Ward. Ogni passaggio di livello prevede l’attribuzione di un numero di Ward, che, convertiti in Euro, possono essere accreditati sul proprio conto corrente, utilizzati nei negozi convenzionati sottoforma di codici sconto o carte regalo, oppure trasformati in donazioni.

Sono complessivamente oltre 500 i partner di WeWard – catene e negozi indipendenti – dove accumulare Ward. Tra questi Nike, Decathlon, H&M, Booking, Marionnaud, Foot Locker, Converse, SoShape, Barner ed altri.

L’accumulo di Ward può avvenire in molteplici modi. Oltre a camminare, si possono guadagnare Ward partecipando a sfide lanciate dalla app, lanciando challenge ai propri amici, rispondendo ai sondaggi, visitando i luoghi insoliti presenti lungo i percorsi suggeriti dall’app, guardando video pubblicitari oppure acquistando nei negozi convenzionati.

Mettendo il camminare al centro della vita quotidiana, WeWard ha voluto adottare un approccio eco-responsabile, perseguendo 3 obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030:

–          Salute: la sedentarietà rappresenta il quarto fattore di rischio di morte nel mondo. Per contrastarla, l’OMS consiglia di fare circa 10.000 passi al giorno. Grazie a WeWard, le persone sono stimolate a camminare ed è dimostrato che, con l’uso dell’app, camminano almeno il 24% in più.-          Sostenibilità: Camminare rappresenta il mezzo di trasporto meno inquinante e a impatto zero sull’ambiente. Ad oggi, gli utenti che utilizzano WeWard hanno consentito di risparmiare ben 184 milioni di tonnellate di CO2. –          Valorizzazione del territorio: attraverso i percorsi suggeriti dall’app, le passeggiate si trasformano in un’occasione imperdibile per visitare luoghi nuovi e scoprire o riscoprire la città, i suoi siti culturali e i suoi negozi.

“Siamo nati nel 2019 con l’intento di sviluppare una app che fosse utile alle persone e che allo stesso tempo le aiutasse a socializzare, a visitare quanto di più bello offre il territorio – parchi, ville, monumenti – e facendo del bene a sé stessi, al pianeta e alla comunità locale. Il nostro obiettivo è di arrivare a 15 milioni di utenti entro fine 2022 e consolidare la nostra rete di partner, principalmente di prossimità presenti nei piccoli centri abitati.” – ha commentato Yves Benchimol, CEO di WeWard.

 

Stile di vita sedentario: così attraente ma così dannoso!

WeWard migliora il benessere dei suoi utenti premiando la camminata, un’attività fisica dolce. Il suo obiettivo è combattere gli stili di vita sedentari incoraggiando gli utenti a percorrere i 10.000 passi raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per mantenersi in salute.

Grazie al pedometro dello smartphone, l’app conta automaticamente i tuoi passi: è sufficiente che il telefono sia con te. Attraverso il suo meccanismo di ricompensa, rende gli spostamenti più sani, più economici e più divertenti.

L’obiettivo di WeWard è quello di accompagnare gli utenti nelle loro passeggiate quotidiane, e far loro scoprire luoghi insoliti.

Più cammini, più vieni ricompensato                              

Il concetto è molto semplice: più cammini, più vieni ricompensato. L’app funziona attraverso un sistema a livelli per incoraggiare gli utenti a migliorarsi.

Il primo livello permette di guadagnare 1 Ward con 1.500 passi; il secondo 3 Ward con 3000 passi; il terzo 25 Ward con 20.000 passi giornalieri e confrontare il punteggio ottenuto con quello di altri utenti o degli amici.

Gli utenti hanno la possibilità di riscattare i punti ottenuti nel Marketplace integrato nell’app oppure di accreditarli sul conto corrente.

Una rivoluzione nel settore retailtech

WeWard è una vera rivoluzione nel mercato retailtech (tecnologia applicata al settore della distribuzione) poiché consente a molti negozi fisici, commercianti indipendenti, rivenditori online, nonché a monumenti, musei, centri culturali, etc., di ottenere nuovi clienti, visibilità e generazione di traffico.

WeWard rappresenta inoltre una potente leva per rilanciare centri urbani e quartieri.

L’app può essere scaricata su Android e iOS.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web https://it.weward.fr/

Informazioni su WeWard

La piattaforma WeWard è stata creata a Parigi nel 2019 su iniziativa di Yves Benchimol, ingegnere laureato all’École Polytechnique de France (2011) ed esperto di geolocalizzazione, intelligenza artificiale e retailtech (tecnologia applicata al settore della distribuzione).

WeWard conta più di 5 milioni di utenti attivi e ha remunerato gli oltre 2245 milioni di chilometri percorsi. In Francia, questa crescita esponenziale del numero di utenti  consente a WeWard di salire ai vertici delle app di Apple Store e Google Play.

In breve:

Social:

 

Prime Day AMAZON – Ecco le offerte!

Il Prime Day inizia martedì 13 ottobre alle 00:01 e durerà 48 ore: due giorni di shopping con oltre un milione di offerte a livello globale per i clienti Amazon Prime. 

Fino al 12 ottobre compreso, i clienti Amazon Prime che spendono 10€ su una selezione di prodotti di piccole e medie imprese, riceveranno un buono promozionale di 10€ da utilizzare durante il Prime Day. Finora milioni di clienti hanno beneficiato della promozione in tutto il mondo in attesa di Prime Day.

È possibile fare acquisti con Alexa su un dispositivo Echo. Basta chiedere, “Alexa, quali sono le mie offerte di Prime Day?”. 

I clienti Amazon Prime troveranno anche offerte anticipate sui dispositivi Amazon a partire da lunedì 12 ottobre, tra cui risparmi su Echo Dot (3° generazione), Echo Show 8, Kindle Paperwhite o molti altri.

Due giorni di grandi risparmi sono alle porte e Amazon si prepara a dare il via al Prime Day alle 00:01 del 13 ottobre in 19 paesi del mondo. I clienti Amazon Prime avranno accesso esclusivo a più di un milione di offerte su tutto ciò che desiderano, inclusi i marchi più popolari e amati, oltre ai regali imperdibili in ogni categoria, dai giocattoli, all’elettronica, dalla moda ai dispositivi Amazon e molto altro ancora. Acquista con Alexa su un dispositivo Echo a partire da domenica 11 ottobre per ottenere l’accesso anticipato a offerte selezionate sui dispositivi. Basta chiedere: “Alexa, quali sono le mie offerte Prime Day?”.  Chiunque può iniziare subito i propri acquisti natalizi e risparmiare durante questo Prime Day iscrivendosi ad Amazon Prime, oppure attivando il periodo di uso gratuito di 30 giorni, alla pagina www.amazon.it/primeday.

 

Supporto alle piccole imprese

I clienti Amazon Prime possono supportare le PMI durante questo Prime Day acquistando le offerte disponibili nello Store dedicato alle PMI. Oltre la metà dei prodotti venduti su Amazon nel mondo provengono dai partner di vendita, la maggior parte dei quali sono piccole e medie imprese. Durante lo scorso Prime Day, i clienti di tutto il mondo hanno acquistato prodotti per oltre 2 miliardi di dollari dalle PMI.

Per rendere più semplice che mai per i clienti supportare le piccole e medie imprese, Amazon ha lanciato nuove selezioni curate per mettere in contatto i clienti con le PMI locali. Fino al 12 ottobre, Amazon offre un buono promozionale di 10€ da utilizzare durante Prime Day ai clienti che spendono 10€ in prodotti venduti da piccole e medie imprese selezionate. Tutti i dettagli sono disponibili su amazon.it/pmi.

“Siamo entusiasti dell’aumento del traffico e delle entrate che Il Caffè Italiano ha registrato questa settimana da quando è stata lanciata la promozione Spendi 10€, ricevi 10€ dedicata alle piccole e medie imprese”, ha affermato Gianmarco Lanese, CEO & fondatore de Il Caffè Italiano. “Stiamo aspettando con impazienza il Prime Day 2020, da cui ci attendiamo risultati ancora migliori.”

 

Anticipazioni sulle offerte di Prime Day

Quando si tratta di offerte incredibili su prodotti fantastici, Prime Day 2020 arriva in grande stile con più offerte disponibili rispetto a qualsiasi altro Prime Day. Inoltre, i clienti Amazon Prime hanno a disposizione le Offerte Lampo: prezzi bassi su marchi e prodotti di alto livello come Fitbit Charge 4, LG TV OLED AI ThinQ OLED65BX6LA, Smart TV 55, Acer Nitro 5 AN515-54-72FF Notebook Gaming con Processore Intel Core i7-9750H, RAM 16 GB, Clementoni- Sapientino Esploramondo, Remington S6606B Piastra Capelli Curl & Straight, Philips S7970/19 Rasoio Elettrico Uomo S7000, Wet&Dry, Testina ContourDetect 8 Direzioni. Queste offerte potrebbero esaurirsi rapidamente.

Un’anteprima sulle offerte di Prime Day:

Dispositivi Amazon

Risparmia fino al 68% sul nostro altoparlante intelligiente più popolare, Echo Dot (3ª generazione), a soli €19,99
Risparmia fino a €65 sui dispositivi Echo Show. Echo Show 5 è disponibile a €44,99 (anzichè €89,99) e Echo Show 8 a €64,99 (anzichè €129,99)
Risparmia €25 su Echo Auto, ora con Auto Mode nell’app Alexa, a soli €34,99
Risparmia €20 su Fire TV Stick 4K Ultra HD con telecomando vocale Alexa di ultima generazione, disponibile a soli €39,99
Risparmia fino a €30 sui tablet Fire. Il Fire HD 8 è disponibile a €69,99 e il Fire 7 a €49,99
Echo Dot (3ª generazione) + LIFX Lampadina Intelligente Bianca disponibili a €24,99
Echo Dot (3ª generazione) + Amazon Smart Plug disponibili a €29,99
Risparmia €30 su Kindle Paperwhite, disponibile a soli €94,99
Amazon Fashion

Fino al 30% sui marchi denim: Wrangler, Lee e molti altri
Fino al 30% sulle scarpe Puma
Fino al 30% su Samsonite, American Tourister e Delsey Luggage
Fino al 30% su Fossil sugli Smartwatches Michael Kors
Marchi Amazon

Fino al 30% su prodotti sportivi e da viaggio di AmazonBasics e altri marchi
Fino al 30% su accessori per la casa e la cucina di AmazonBasics e altri marchi
Fino al 30% su accessori di elettronica e per l’ufficio di AmazonBasics e altri marchi
Fino al 30% su accessori auto e moto di AmazonBasics e altri marchi
Fino al 30% su una selezione di prodotti per bambini della linea Mama Bear.
Amazon Launchpad

Risparmia fino al 30% su una selezione di prodotti presenti nella vetrina Amazon Launchpad, ad esempio:

Nura – Nuraphone Cuffie con cancellazione attiva del rumore  disponibile a €255
Catapult Pettorina con GPS e App per registrare e migliorare le performance a calcio disponibile a €139,99
Broadlink RM4 Pro – Telecomando universale hub remoto WiFi per la casa intelligente disponibile a €32,19
Luminaid Packlite Max 2-in-1 Caricatore del Telefono disponibile a €34,99
Toucan Video Campanello Intelligente Wireless disponibile a €62,99

Casa e Cucina

Scopa elettrica senza filo, Hoover
Friggitrice ad aria calda
Kenwood impastatrice planetaria
iRobot Roomba 692
BTicino termostato connesso da incasso con Wi-Fi Integrato


Sport e Outdoor

Smartwatch Fitbit Versa 2 con controllo vocale e Alexa integrata
Kickscooter Ninebot By Segwey
Polar orologio GPS multisport
Momo Design Venezia, bicicletta elettrica pedalata assistita


Elettronica

Sony DSC-HX90 fotocamera digitale compatta travel
Monitor gaming curvo, Samsung C24RG50, 24 pollici e Full HD
Logitech G332 Cuffie Gaming Cablate, Audio Stereo, Driver da 50 mm


Beauty

Ghd Gold, piastra per capelli professionale con dual-zone ceramic technology
Rasoio elettrico Philips OneBlade QP2630/30
Braun Silk-Expert epilatore a luce pulsata
Maschera in tessuto HydraBomb di Garnier, formula idratante ed energizzante
L’Oréal Paris siero viso revitalift filler
 

Ulteriori offerte da Amazon:

Amazon Music – Per soli 0,99€ per 4 mesi i clienti Amazon Prime che non hanno mai provato Amazon Music Unlimited possono iscriversi al servizio di abbonamento musicale premium con accesso illimitato a oltre 60 milioni di brani senza pubblicità.
Audible – I clienti Amazon Prime che iniziano il periodo di prova di Audible effettuando l’iscrizione su Amazon.it o su un dispositivo Echo e rimangono iscritti più di un mese, ricevono un buono sconto di 10€ da spendere su migliaia di prodotti su Amazon.it.
Kindle Unlimited – I clienti Prime che non sono iscritti a Kindle Unlimited possono iscriversi per 9,99€ per 3 mesi.
Amazon Fashion – Fino al 40% di sconto su una selezione di prodotti dei marchi Amazon Fashion, tra cui Goodthreads, Iris & Lilly, find. e Truth & Fable.
Amazon Warehouse – I clienti Amazon Prime risparmiano un ulteriore 20% su migliaia di prodotti usati e ricondizionati per cucina, casa, ufficio, sport e attività all’aperto, inclusi i principali elettrodomestici, mobili, decorazioni per la casa e molto altro ancora. Visita www.amazon.it/warehouse 
Prime Now – Dall’1 al 25 ottobre su primenow.amazon.it i clienti Prime riceveranno 5€ di sconto ogni 5 prodotti acquistati.
Prime Video – Per tutta la durata di Prime Day, tutti i clienti possono accedere ad una selezione di film in offerta da acquistare a 4,99€ o noleggiare a 1,99€.
 

Tutti modi per fare acquisti in questo Prime Day

Acquisti con Alexa: Alexa rende facile trovare le offerte di Prime Day. Basta chiedere: “Alexa, quali sono le mie offerte Prime Day?”
App Amazon: i clienti Amazon Prime possono effettuare i propri acquisti sempre e ovunque attraverso l’App Amazon e non perdere così nessuna offerta.

Amazon Music e Twitch insieme per offrire la possibilità di realizzare live streaming musicali con ascolto on demand

Amazon Music e Twitch insieme per offrire la possibilità di realizzare live streaming musicali con ascolto on demand

Per la prima volta, artisti di tutto il mondo potranno connettersi dal vivo con oltre 55 milioni di clienti di Amazon Music tramite Twitch, offrendo agli appassionati di musica la migliore esperienza in-app disponibile dal vivo e generando, così, la possibilità di un maggiore coinvolgimento con la propria musica

Oggi, Amazon Music e Twitch collaborano per annunciare il live streaming di Twitch all’interno dell’app Amazon Music, consentendo ai fan di godersi i propri artisti preferiti attraverso modalità completamente nuove e di spostarsi perfettamente da un live streaming alla discografia dell’artista. Da oggi su iOS e Android, gli artisti di tutto il mondo saranno ora in grado di connettersi in diretta con gli oltre 55 milioni di clienti di Amazon Music, iscritti con qualsiasi abbonamento. Ulteriori informazioni su https://artists.amazonmusic.com/live

“La combinazione del live streaming, unita alla riproduzione su richiesta di brani su Amazon Music è rivoluzionaria”, ha affermato Ryan Redington, Director di Amazon Music. “Stiamo fornendo agli artisti sempre più strumenti per proporre ai fan i propri live e questa nuova funzionalità non poteva arrivare in un momento più cruciale per il settore. Più di 1.000 artisti hanno già collegato i propri account Amazon Music a Twitch, e siamo solo al primo giorno. Insieme a Twitch, stiamo consentendo agli artisti di tutti i generi, in qualsiasi momento della propria carriera, di sfruttare l’efficacia sociale del live streaming, per creare maggiore coinvolgimento con la loro musica”.

In un momento in cui gli eventi con la partecipazione del pubblico subiscono limitazioni, gli artisti, per la prima volta, saranno in grado di stabilire una connessione in tempo reale con i loro fan presenti su Amazon Music. Sia le superstar, sia gli artisti emergenti all’esordio possono ora sfruttare Twitch e Amazon Music per esibirsi davanti a un pubblico numeroso quanto quello di uno stadio.

“Twitch ha sempre cercato di collegare dal vivo autori pieni di talento con i fan di tutto il mondo”, ha affermato Tracy Chan, VP, Head of Music di Twitch. “Ecco perché siamo entusiasti di annunciare la prossima fase della nostra partnership in corso con Amazon Music che sblocca un mondo completamente nuovo di esperienze musicali dal vivo e di opportunità di coinvolgimento, collegando i live streaming di Twitch e il catalogo discografico offerto da Amazon Muisc. Soprattutto ora, in un momento in cui i locali tradizionali sono chiusi e i tour sono stati cancellati, i musicisti sono alla ricerca di nuovi modi per continuare a creare, connettersi con i fan e costruire il proprio seguito. Twitch è diventato il luogo in cui co-creare esperienze live condivise ed è ora accessibile in modalità in-app per i più di 55 milioni di clienti di Amazon Music”.

Amazon Music e Twitch si impegnano a sviluppare nuove e migliori modalità per aiutare gli artisti a esibirsi davanti ai propri fan e sono entusiasti di offrire questa funzionalità ai creatori di musica. Twitch è da tempo in prima linea nel connettere autori e fan attraverso esperienze di live streaming e Amazon Music ha lavorato a lungo insieme a Twitch, con artisti ed etichette, per aiutare questi ultimi in diversi modi: utilizzando il live streaming per connettersi più profondamente con i fan, sviluppando anche modi innovativi per includere il live streaming nelle campagne di lancio; sviluppando un palcoscenico virtuale per festival ed eventi dedicati alla raccolta di fondi per beneficenza; creando momenti più intimi con i fan per le domande e risposte degli artisti. Quest’anno, Twitch e Amazon Music hanno anche lavorato con artisti di ogni genere musicale per supportare la raccola fondi per l’emergenza COVID-19, producendo live streaming tra cui Twitch StreamAid, Willie Nelson’s Luck Reunion e l’attività ‘Ma il cielo è sempre più blu’, in collaborazione con gli artisti italiani, a sostegno della Croce Rossa.

I fan avranno a disposizione diversi modi per scoprire i live streaming degli artisti all’interno dell’app Amazon Music – inclusa una notifica da parte degli artisti di cui sono follower nel momento in cui si stanno esibendo live su Twitch – e attraverso la nuova pagina web “Live” di Amazon Music. Il ​collegamento del canale Twitch di un artista con Amazon Music è stato reso più semplice grazie all’app Amazon Music for Artists appena lanciata. Gli artisti possono visitare artists.amazonmusic.com/live per ulteriori informazioni su questa funzionalità, attraverso immagini dettagliate che illustrano passo dopo passo come collegare il proprio canale Twitch e altro ancora.

A partire da questa settimana, i fan possono controllare gli artisti di tutti i generi musicali che stanno utilizzando questo nuovo servizio, trovando modi nuovi e innovativi per entrare in contatto con il pubblico in diretta sul canale Twitch di Amazon Music.

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Amazon Music
Amazon Music rende disponibile l’ascolto della musica offrendo ai clienti Prime la possibilità di sbloccare milioni di brani e migliaia di playlist e radio. Amazon Music offre accesso illimitato a nuove uscite e ai grandi successi su dispositivi mobili iOS e Android, PC, Mac, dispositivi Echo, dispositivi con integrazione Alexa inclusa la Fire TV e altro ancora. Con Amazon Music, i clienti Amazon Prime hanno accesso all’ascolto di 2 milioni di brani senza pubblicità né costi aggiuntivi rispetto al loro abbonamento. Gli amanti della musica possono inoltre usufruire del servizio in abbonamento, Amazon Music Unlimited, che consente l’accesso a 60 milioni di brani e alle ultime novità. E con Amazon Music HD, i clienti hanno accesso all’esperienza di ascolto del più alta qualità possibile, con più di 60 milioni di brani disponibili in Alta Definizione (HD), milioni di canzoni in Ultra HD e un crescente catalogo di Audio 3D. Lasciarsi coinvolgere dalla musica non è mai stato più naturale, semplice e divertente. Per ulteriori informazioni, visitare www.amazonmusic.com o scaricare l’app Amazon Music.

Twitch
Twitch è la community di social video dedicata ai videogiocatori più importante al mondo.  Ogni mese, più di 100 milioni di membri della comunità si riuniscono qui per guardare e discutere di videogame e degli oltre 2 milioni di streamer. La piattaforma video di Twitch è la spina dorsale della distribuzione live e on-demand per l’intero ecosistema dei videogiochi. La piattaforma include sviluppatori di giochi, publisher, media, eventi, contenuti prodotti dagli utenti e l’intera scena degli eSport. Twitch include anche Twitch Creative, una categoria dedicata agli artisti e ai processi creativi. Per ulteriori informazioni su Twitch, visita il sito ufficiale and il blog.

Amazon
Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione verso la concorrenza, passione per l’innovazione, impegno per un’eccellenza operativa e visione a lungo termine. Le recensioni dei clienti, lo shopping 1-Click, le raccomandazioni personalizzate, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, i tablet Fire, Fire TV, Amazon Echo e Alexa sono alcuni dei prodotti e dei servizi introdotti da Amazon. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.aboutamazon.it e seguite l’account Twitter @AmazonNewsItaly

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