MADREPORT TUTTE LE NOVITA’ CHE ATTENDONO IL MOBILE ADVERTISING NEL 2013

MADVERTISE PRESENTA NEL NUOVO MADREPORT TUTTE LE NOVITA’ CHE ATTENDONO IL MOBILE ADVERTISING NEL 2013

Londra / Berlino, aprile – madvertise, una delle piattaforme più importanti in Europa nel mobile advertising, ha annunciato in occasione dell’ultimo Mobile World Congress di Barcellona il lancio del nuovo madreport, che fornisce un’analisi dettagliata degli insight del mercato europeo delle app, a pagamento e gratuite.

La nuova edizione crea nuovi interessanti spunti su cui riflettere: 

  • le previsioni di madvertise e Gartner riguardo i possibili introiti per il mobile advertising nel 2013 e un bilancio degli investimenti fatti nell’anno appena concluso;
  • i team di madvertise e adeven insieme per analizzare  l’apptrace, un’analisi comprensiva di tutte le recensioni in lingua inglese presenti nell’App Store;
  • un’indagine dettagliata di madvertise e AppZapp riguardo la riduzione di prezzo del 45% delle app presenti nell’App Store;
  • le statistiche dei formati Rich Media: immagini mobile utilizzabili in diversi settori.

Questa prima edizione del 2013 del madreport mostra dati significativi riguardanti il mondo del mobile advertising, per cui nel 2012 sono stati investiti circa 9,6 miliardi di $ e per cui nel 2013 è prevista una crescita di introiti pari a 11,4 miliardi di $. Questa importante aspettativa di crescita dipenderà principalmente dalla vendita globale di smartphone e tablet nel 2013, che ci si aspetta possa raggiungere l’incredibile cifra di 1,2 miliardi. Questi sono i dati che derivano dalla preziosa collaborazione di madvertise e Gartner, società multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell’Information Technology.

La realizzazione del nuovo madreport si è resa possibile grazie anche al contributo di adeven, una delle principali aziende per il mobile analytics e l’ad verification, che propone un’analisi dell’apptrace, ovvero l’insieme di tutte le recensioni in lingua inglese presenti nell’App Store.

Ecco i risultati:

  • sono 24 milioni le recensioni attualmente presenti nell’App Store;
  • il 50% delle recensioni totali è positivo, il 22% sottolinea la dipendenza dell’utente dall’app e solo il 5% ne sottolinea il malfunzionamento;
  • l’applicazione che conta il maggior numero di recensioni (96.897) è Cut the Rope, sviluppata dalla Chillingo Ltd;
  • le app gratuite contano mediamente 117 recensioni l’una, le app a pagamento ne contano in media 66;
  • le categorie di app “Simulazione”, “Avventura” e “Azione” contano il maggior numero di recensioni;
  • le prime 5 app presenti in classifica per il maggior numero di recensioni ricevute appartengono alla categoria Giochi;
  • le categorie di app “Educazione”, “Salute” e “Fitness” hanno ricevuto una percentuale maggiore di recensioni positive;
  • l’applicazione che crea maggior dipendenza è Preposition Builder, appartenente alla categoria “Istruzione”.

Sono incluse in questa prima edizione del 2013 del madreport anche le statistiche dei formati Rich Media, suggeriti da madvertise al fine di avere un’idea di quali settori si stanno avvantaggiando di questi formati pubblicitari e con quali risultati, in modo da trarne così spunti per campagne mobile.
I formati Rich Media vengono infatti utilizzati principalmente nei settori Telecomunicazioni, Servizi, Automotive e Media, riscontrando un grande interesse e un’ottima conversione da parte degli utenti. 

L’ultima edizione del madreport è scaricabile qui.

Per maggiori informazioni riguardo a madvertise, visitate il sito www.madvertise.com.

 

Garmin fornitore dei sistemi di navigazione integrati di tutti i prossimi modelli Mercedes-Benz

Garmin(NASDAQ: GRMN), leader mondiale nella navigazione satellitare, annuncia che Daimler AG ha scelto Garmin come fornitore mondiale di sistemi per la navigazione per i prossimi modelli di auto Mercedes-Benz. Le pluripremiate soluzioni per la navigazione di Garmin saranno completamente integrate nei sistemi di infotainment di tutte le Mercedes-Benz presenti sul mercato per i prossimi quattro anni.

“Essere stati scelti da Daimler come partner mondiali per le soluzioni di navigazione testimonia le crescenti capacità di Garmin e l’eccellente qualità dei prodotti nel mercato automotive OEM” afferma Matt Munn, Garmin Managing Director Automotive OEM. “Siamo onorati della fiducia che Daimler ha riposto in Garmin e non vediamo l’ora di iniziare a collaborare con loro per rendere la navigazione un’esperienza eccezionale per tutti i guidatori del mondo, sempre più esigenti.”

Grazie all’immediata interfaccia di Garmin, avanzate funzionalità di navigazione saranno perfettamente integrate nel sistema di infotainment di Mercedes-Benz per fornire un’esperienza efficiente e intuitiva. Oltre a poter visualizzare la propria posizione e la navigazione sul display principale, gli utenti avranno accesso a importanti informazioni di guida come la prossima svolta lanciando uno sguardo al secondo display, posizionato dietro il volante. Il sistema di infotainment di Mercedes-Benz permette inoltre agli utenti di controllare le funzioni della navigazione attraverso una manopola o attraverso la funzione del comando vocale. Inoltre, i software Garmin per la navigazione di prossima generazione forniranno informazioni fondamentali di localizzazione con la funzione Advanced Driver Assistance (ADAS),  utile per assistere il guidatore in situazioni impreviste. 

 

Il gruppo automotive OEM di Garmin utilizza la lunga esperienza nella realizzazione di interfacce e dispositivi nei segmenti automotive, aereonautico e nautico per sviluppare innovativi sistemi in-car telematici, di navigazione e di infotainment. La vasta gamma Garmin di dispositivi elettronici per il settore automotive include i sistemi di infotainment e telematici, software di navigazione, servizi di localizzazione e sistemi integrati con navigatori portatili. Garmin ha delle filiali in America, Europa e Asia che si occupano del mercato automotive OEM.

 

 

A Enolitech – Vinitaly 2013 – Oracle mostra quanta tecnologia c’è in un bicchiere di vino

L’azienda è presente al Salone dedicato alle tecnologie per il settore vinicolo e approfondisce, con il contributo di Castello Banfi, il ruolo dell’informatica nel business del vino

 

 

  • Oracle partecipa dal 7 al 10 aprile 2013 a Enolitech (Padiglione F, Stand H7), il Salone dedicato alle tecnologie per il settore vinicolo e oleario nell’ambito di Vinitaly. Obiettivo: mettere in mostra i più avanzati sistemi, tecnologie e soluzioni applicative per la gestione del business vinicolo, che ormai da tempo supportano in tutto il mondo l’attività di importantissimi protagonisti del Made in Italy del vino.

  • Facendo leva sul proprio modello Oracle On Oracle, l’azienda propone infatti sistemi ingegnerizzati le cui componenti hardware e software sono progettate per lavorare al meglio insieme al fine di garantire alle aziende performance senza eguali, nonché sistemi server all’avanguardia per l’elaborazione dei dati. Oracle mette inoltre a disposizione le più avanzate tecnologie, dal database alle soluzioni di business intelligence, per gestire con la massima efficienza il patrimonio informativo delle aziende, traendone molteplici indicazioni sulle proprie attività, sui clienti e sul mercato, utili a orientare al meglio le scelte di business. L’azienda propone infine sistemi gestionali come Oracle JD Edwards EnterpriseOne che, grazie ad avanzate funzionalità tagliate su misura per le aziende vinicole, consentono di ottimizzare le operazioni di business di queste imprese, dal vigneto fino all’imbottigliamento.
  • In Italia sono ormai numerose le aziende vinicole che hanno puntato su Oracle per trarre il massimo dall’IT; fra queste, ILLVA Saronno, Gruppo Cevico, Marchesi Antinori e Castello Banfi.
  • Proprio Castello Banfi sarà al fianco di Oracle nel convegno “Dal campo alla bottiglia: quanto IT c’è in un bicchiere di vino?”, in programma a Vinitaly il 9 aprile alle ore 15.30(Sala Mozart, Palaexpo 1° piano), per approfondire il ruolo che l’informatica può giocare per ottenere un concreto vantaggio competitivo nel business vinicolo.
  • Enrico Viglierchio, Direttore Generale di Castello Banfi, racconterà come, adottando le soluzioni applicative e le tecnologie di Oracle, l’azienda ha potuto ridurre i costi di gestione, tenere sotto controllo e rendere più efficienti i processi, aumentare la visibilità sul business e migliorare i contatti con i clienti.
  • Per affrontare al meglio la sua forte crescita in Italia e soprattutto all’estero, Castello Banfi aveva infatti l’esigenza di integrare la gestione di tante unità operative all’interno di un unico sistema ERP, occupandosi dell’intero ciclo del vino e della catena del valore aziendale.
  • Castello Banfi ha dunque puntato sulla soluzione gestionale Oracle JD Edwards EnterpriseOne 9.0 per riuscire a gestire tramite un’unica piattaforma tutti i processi aziendali, compresi quelli specifici del mondo agricolo e di cantina: dai campi alla trasformazione dell’uva in vino finito, fino alla commercializzazione del prodotto.
  • In questo modo oggi l’azienda è in grado di prendere più facilmente le proprie decisioni d’investimento sui vigneti e di programmare la produzione dei vini in base alla domanda stimata del mercato. Può inoltre allineare in tempo reale i dati di produzione con la gestione finanziaria, per riscontrare immediatamente le ripercussioni in contabilità delle variazioni nella produzione, e gestire in modo più efficiente tutti i processi finanziari, anticipando la chiusura del bilancio di Gruppo di circa 2 mesi. Facendo leva sul sistema informativo, infine, Castello Banfi esercita un migliore controllo sui costi operativi, compresi quelli relativi ai trasporti, e ottimizza l’impiego delle risorse di produzione e delle cantine.
  • A Vinitaly 2013 Castello Banfi condividerà dunque questa importante esperienza con tutte le aziende del comparto, mettendo in luce come il Made in Italy del vino possa trovare realmente nell’informatica un valido sostegno al proprio percorso di crescita nel mondo.

 Risorse a supporto

  • L’esperienza di Castello Banfi: guarda il video
  •          
    • L’esperienza di Marchesi Antinori: leggi  il case history
    • L’esperienza del Gruppo Cevico: guarda il video

    Wi-Next – selezionato tra i finalisti del Top 100 Europe Award

    Wi-Next, l’innovazione italiana arriva al Red Herring
    Il Wi-Fi tutto Made in Italy selezionato tra i finalisti del Top 100 Europe Award

    Torino, 3 aprile 2013 – Wi-Next, la società italiana nata nel 2007 come start-up del Politecnico di Torino, è stata nominata tra le finaliste del Red Herring Top 100 Europe Award. L’ambito riconoscimento viene assegnato ogni anno alle 100 aziende europee che si sono distinte per innovazione, performance finanziarie e qualità del management. La cerimonia di premiazione si terrà ad Amsterdam il prossimo 10 aprile.

    “Entrare nella finale del Red Herring Top 100 Europe è una conferma della bontà di quanto abbiamo costruito fino ad oggi, della solidità di un modello di business che punta a creare valore di nicchia all’interno di un mercato affollato ma non specializzato”, ha dichiarato Nicola De Carne, Amministratore Delegato di Wi-Next. “Siamo orgogliosi di essere stati selezionati come una delle Cutting Edge Company europee più interessanti”, ha aggiunto De Carne, “un ulteriore motivo per continuare a lavorare con maggiore impegno sul nostro futuro”.

    Wi-Next si propone come un centro di eccellenza proudly Made in Italy, in grado di creare prodotti e soluzioni wireless altamente personalizzati. Il modello innovativo proposto da Wi-Next per le soluzioni Wi-Fi si basa sul firmware N.A.A.W., che consente la creazione di reti wireless automatiche, affidabili ed economiche in grado di garantire la massima estensione di copertura e l’integrazione di più servizi.

    All’inizio del 2013, Wi-Next ha lanciato sul mercato una nuova linea di apparati Wi-Fi completamente progettati e realizzati in Italia, con caratteristiche distintive come la gestione di due diversi sistemi Mesh, un’architettura hardware esclusiva per un’integrazione semplificata di hardware esterno e moduli software, servizi Cloud integrati e un consumo energetico contenuto (oltre il 50% rispetto ai principali competitor).

    La crescita di Wi-Next non si ferma ormai al solo mercato italiano, ma viene riconosciuta anche in ambito europeo. La nomination al Red Herring è un primo traguardo che conferma il grande potenziale dell’azienda per la ricerca e lo sviluppo tecnologico a livello internazionale.

    Il team editoriale di Red Herring ha selezionato le 100 società incluse nella rosa dei finalisti vagliando le caratteristiche di centinaia di aziende in vari settori: dalle telecomunicazioni alla sicurezza, dalle biotecnologie al web 2.0. Le aziende saranno valutate sulla base di criteri qualitativi e quantitativi come: le performance finanziarie, l’innovazione tecnologica, il valore sociale, la qualità del management, l’impatto sul mercato, il tasso di crescita composito annuale, l’esecuzione della strategia e l’integrazione nel settore di appartenenza.

    Wi-Next è tra i più innovativi Vendor Wi-Fi italiani. Nata nel 2007 da un progetto di ricerca e sviluppo del Politecnico di Torino, Wi-Next produce e commercializza apparati Wi-Fi per applicazioni SMB e Enterprise attraverso una rete di Partner e Distributori in Italia e all’estero.  Quest’anno amplia la sua offerta con la nuova famiglia di prodotti Naawigo, interamente disegnata e prodotta in Italia dal Team di Wi-Next, e con il Cloud Network Manager, con cui la società torinese vuole consolidare la propria presenza nel mercato enterprise.

    Firefox 20 è disponibile per il download nelle versioni desktop e per android

    Firefox offre un maggiore controllo sulla privacy

    Mozilla annuncia che Firefox 20 è disponibile per il download nelle versioni desktop e per android.

    Firefox 20 include un miglioramento della funzione Private Browsing, che consente di aprire una nuova finestra di navigazione anonima senza chiudere o modificare la sessione corrente di navigazione. In questo modo sarà possibile, ad esempio, utilizzare una finestra di navigazione anonima per controllare più account e-mail contemporaneamente o per scegliere un regalo di compleanno in una scheda privata senza interrompere la sessione di navigazione.  Anche Firefox per Android supporta la funzione Private Browsing, consentendo di passare dalle schede private a quelle standard durante la stessa sessione di navigazione.

    Firefox 20, inoltre, è dotato di un nuovo Download Manager nella barra degli strumenti di Firefox, in modo da poter monitorare, visualizzare e individuare i file scaricati senza dover passare a un’altra finestra. Il nuovo Download Manager rende il download di file con Firefox ancora più facile. Firefox per Android consente di personalizzare i tasti di scelta rapida sulla schermata iniziale con il proprio sito preferito o con i siti più visitati, in modo che siano sempre a portata di “tocco”.

      

     

    Firefox per Android, inoltre, aggiunge il supporto per altri dispositivi con processore ARMv6. Tra questi anche telefoni popolari come Samsung Galaxy Next, HTC Aria, HTC Legend, Samsung Dart, Samsung Galaxy Pop e Samsung Galaxy Q. Lo scorso settembre Mozilla pianificava l’ampliamento del supporto ai dispositivi ARMv6 per condividere con sempre più utenti una straordinaria esperienza online: oggi è lieta di annunciare di aver raggiunto più di 50 milioni di telefoni.

    Infine, a favore degli sviluppatori, Firefox include getUserMedia, una parte importante della specifica WebRTC, che consente agli sviluppatori di scrivere velocemente e facilmente il codice che accede alla fotocamera o ai microfoni dell’utente. Firefox include anche una serie di strumenti per sviluppatori che garantiscono un rapido accesso agli strumenti di sviluppo in una comoda finestra e ne agevola l’utilizzo. I Canvas Blend Modes consentono agli sviluppatori di definire i canvas che vogliono, per creare diversi effetti visivi disegnando su un’immagine esistente.

    Per maggiori informazioni:

    #iovivoconnesso il nuovo progetto di Telecomitalia

    Esiste un’azienda che è parte della memoria storica e sociale del Paese, fin dalla nascita delle telecomunicazioni. Questa azienda è presente al fianco degli italiani e li accompagna nel percorso verso il futuro e verso il sogno di un’Italia connessa che oggi sta diventando sempre più realtà.
    Per permettere a tutti di avvicinarsi alla nostra azienda in modo non convenzionale, anche nei suoi aspetti meno noti e visibili, avviamo da oggi un percorso narrativo che racconta i progetti e le innovazioni in modo semplice e diretto, attraverso la testimonianza dei protagonisti: le persone di Telecom Italia.
    Sono loro che rendono possibile ogni giorno l’avverarsi di questo sogno.

    IL PROGETTO DI COMUNICAZIONE

    Il progetto prende avvio con il lancio della nuova campagna istituzionale di Telecom Italia per il 2013 con l’obiettivo di aprire una riflessione sull’importanza della comunicazione e della “connessione”.
    La connessione è infatti una condizione sempre più indispensabile per la sfera professionale e personale di tutti i cittadini: anziani, giovani, famiglie, imprese, pubblica amministrazione, enti locali, terzo settore, parti sociali. Ed è attraverso la connessione che possiamo immaginare un futuro di crescita e nuove opportunità.

    Franco Bernabè – Presidente Esecutivo di Telecom Italia
     

    All’inizio di questo inedito percorso, raccontiamo 10 storie, ciascuna emblematica di sistemi più ampi e complessi e di un modo di vivere all’insegna dell’ intuizione creativa, della maestria nel proprio mestiere e del senso di umanità, valori che fanno parte del brand Telecom Italia come anche del DNA del nostro Paese.

    Ai testimonial è stato chiesto di esprimere nello spazio di un tweet, qual è il significato ed il “sogno” di connessione con un messaggio sintetico reso visibile alla fine di ciascun video.

    Il progetto proseguirà dopo la campagna arricchendosi di nuove testimonianze, lasciando a ciascuno la possibilità di intervenire nel dibattito che ne scaturirà, contribuendo così a costruire una grande racconto collettivo sui diversi significati del vivere connessi.

    Marcella Logli – Responsabile Corporate Identity & Public Relations

    La campagna andrà on air in TV dal 31 marzo, giorno di Pasqua, con una preview sul sito TelecomItalia.com dalla mattina. Sarà affiancata da una campagna stampa, Internet e da altre iniziative integrate, la più importante delle quali è il sito telecomitalia.com/iovivoconnesso, che ospiterà tutti i materiali di approfondimento della campagna, oltre ad alcuni video in cui alcune persone di Telecom Italia raccontano le loro storie di connessione. Il sito andrà online alle 12 di venerdì 29 e la notizia sarà ripresa dai nostri profili su Facebook e Twitter (#iovivoconnesso).

    Social network conquistati da Papa Francesco: a Pasqua Banjo porta la sua community in Piazza San Pietro con un nuovo luogo personalizzato

    Milano, 28 marzo 2013.  Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, porta la sua community di oltre 4 milioni di utenti in Piazza San Pietro, per la prima messa di Pasqua celebrata da Papa Francesco. Tutti i feed sul neo eletto Pontefice, che ha già scatenato da ogni parte del mondo un boom di interazioni sui social network, saranno accessibili direttamente dal “luogo” personalizzato disponibile in Home Page il giorno di Pasqua.

    Grazie a Banjo sarà possibile visualizzare e condividere post, tweet, foto e video sulla celebrazione da un’unica piattaforma – in tempo reale ed ovunque ci si trovi –  e godere di una rappresentazione senza filtri dell’incontro in Vaticano, vissuto da una folla di pellegrini, turisti, curiosi, giornalisti, manifestanti, etc

    Sempre più usato anche dalla stampa internazionale come fonte di informazione geo-referenziata, Banjo è l’unica app che permette di seguire in tempo reale i principali avvenimenti attraverso l’aggregazione di post, immagini e video condivisi dal proprio network di amici e connessioni comuni, offrendo un punto di vista unico dai luoghi in cui si svolgono i fatti.

    “L’elezione di Papa Francesco ha contagiato il web con milioni di interazioni sui social media e, proprio per questo, prevediamo un nuovo boom di iscritti alla nostra community per il giorno di Pasqua” – ha commentato Damien Patton, founder di Banjo – “In tre mesi abbiamo acquisito oltre 1 milione di nuovi utenti, la maggior parte dei quali durante gli eventi a più alto interesse mediatico. Questo perché, a differenza della altre app geolocalizzate focalizzate sulla dimensione del “qui”, la tecnologia di Banjo è incentrata su ciò che accade “là”, altrove, e che l’utente non può, ma vorrebbe, seguire in prima persona,”

    Sono già centinaia di migliaia gli utenti italiani che hanno scaricato l’app, confermando l’Italia tra i primi 5 mercati in cui si è affermata la startup californiana, che oggi conta più di 4 milioni di utenti in 194 Paesi.

    L’eCommerce italiano sfiora quota 14 milioni di utenti


     
     
     
     

    In occasione del Netcomm e-Payment 2013 sono stati diffusi i dati dell’indagine mensile condotta in collaborazione con Human Highway sullandamento degli acquisti online degli italiani, con un particolare focus sull’utilizzo di device mobili e tradizionali nell’e-Shopping, sulla propensione verso gli strumenti di pagamento elettronici e la tecnologia NFC

     L’eCommerce italiano sfiora quota 14 milioni di utenti 

    Crescono a tripla cifra (+165% anno su anno) gli acquisti da dispositivo mobile, che passano dal 4% del 2012 a oltre il 10% del 2013 

    Milano, 27 marzo 2013 – L’eCommerce nel nostro Paese è in costante progressione e continua a crescere il numero di utenti che hanno fatto acquisti online negli ultimi tre mesi. Si tratta di 13,8 milioni di individui, ovvero il 47,7% dell’utenza internet (era il 35,8% al febbraio del 2012).  Di questi, il 24% dichiara di aver comprato più di 5 volte nel trimestre, al punto da poter essere definito un heavy e-Shopper e, complessivamente, negli ultimi tre mesi si sono avuti 47,6 milioni di atti d’acquisto sulla rete. Aumenta e a tripla cifra (+165%) l’incidenza degli acquisti da Smartphone e Tablet, che nel 2012 superano quota 10% del totale delle transazioni online. Queste sono solo alcune delle salienze emerse in occasione del Netcomm e-Payment 2013, in cui sono stati diffusi i dati rilevati da Human Highway sui comportamenti degli utenti, con un focus specifico dedicato all’utilizzo per gli acquisti di device mobili e tradizionali, e alla propensione verso gli strumenti di pagamento più usati sul web. 

     

    “I pagamenti elettronici hanno sempre rappresentato un elemento chiave per lo sviluppo dell’ecommerce nel nostro Paese, soprattutto per via della minore abitudine dei consumatori italiani ad utilizzare per gli acquisti online la moneta elettronica in tutte le sue forme – dichiara Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio elettronico italianoMa oggi stiamo assistendo a un forte processo di innovazione nel settore. Nuove forme di pagamento si sono affacciate su un mercato sempre più ampio, popolato ormai da 14milioni di individui, che hanno effettuato acquisti nell’ultimo trimestre. Peraltro, assistiamo anche ad una forte evoluzione tecnologica nei device, al punto che smartphone e tablet sono diventati essi stessi strumenti di pagamento. E i consumatori stanno dimostrando fiducia in questo genere di dispositivi, anche per effettuare i propri acquisti, al punto che in un solo anno segnano un incremento del +165% delle transazioni eCommerce. Anche le recenti norme volte a limitare l’uso del contante, congiuntamente all’accettazione degli strumenti di pagamento digitali da parte delle amministrazioni e dei servizi pubblici, inducono a favorire sia la concorrenza fra gli operatori, sia la sicurezza e la trasparenza nelle transazioni a tutto vantaggio degli utenti.”

    Tornando all’indagine realizzata da Netcomm in collaborazione con Human Highway, si osserva che la distribuzione del sistema di pagamento utilizzato in occasione dell’ultimo acquisto su Internet da parte degli acquirenti online degli ultimi tre mesi vede al primo posto l’utilizzo di PayPal per il 36,6% dei casi, seguito dall’uso della carta prepagata per il 24,4%, quindi dalla carta di credito per il 19,2%, il bonifico per il 3,7%. Ma il vero dato che sorprende è che a febbraio 2013, oltre il 10% degli acquisti online risulta generato attraverso un dispositivo mobile: in meno di un caso su due si tratta di un Tablet e prevale l’acquisto da Smartphone. La maggioranza (poco meno del 90%) delle transazioni online è prodotta attraverso un PC tradizionale. Solo un anno fa, febbraio 2012, il 4% degli acquisti online era generato attraverso un dispositivo mobile: in due casi su tre era un Tablet (solo nell’1,3% dei casi è stato utilizzato uno Smartphone). La stragrande maggioranza (96% delle transazioni online) era, quindi, gestita con un PC tradizionale. In sintesi vuol dire che in un anno il numero di transazioni negli acquisti online da dispositivi mobile, Smartphone e Tablet, è cresciuta a tripla cifra, mettendo a segno un +165%.  Va poi rilevato che l’utilizzo dei sistemi di pagamento basati su carte (Bancomat, Carte di credito e prepagate) è molto diffuso anche nel segmento che non acquista online (62,8% del campione), ma la penetrazione è pressoché totale tra gli acquirenti da dispositivo mobile (98,5%) e i pagamenti bancari (RID, bonifici) nel segmento evoluto si fermano al 72%.

    Anche il grado di conoscenza della tecnologia Nfc (Near field communication) su telefonini e tablet è stata indagata nella rilevazione di Netcomm e Human Highway. Come è noto, si tratta di una tecnologia che serve per effettuare i pagamenti di prossimità, facendo passare il telefonino a pochi centimetri di distanza dalla strumentazione abilitata: ideale, ad esempio, per pagare il biglietto della metro o dell’autobus, ma non solo. Alla domanda se il proprio telefonino fosse abilitato o meno alla comunicazione via Nfc, più della metà dei rispondenti, circa il 50,4%, non possiede o non pensa di possedere un cellulare abilitato della comunicazione via NFC; il 12,8% non è sicuro ma crede di avere un telefono con comunicazione NFC e solo il 9,5% ha un cellulare abilitato a questo tipo di tecnologia. Il restante 27,3% non capisce neppure la domanda, quindi probabilmente non conosce nemmeno cosa sia il sistema NFC.

     

    Osservando, poi, la tipologia dei beni oggetto dell’ultimo e-Shopping, sono i libri ad attestarsi in vetta all’ideale classifica (14,8%), seguiti dai capi di abbigliamento (13,9%), computer o periferiche per pc (11,3%), biglietti di viaggio (9,9%), soggiorni (5,4%), musica/dvd (4,8%), telefonino/smartphone (4,2%), cosmetici (4%), a chiudere gli elettrodomestici con l’1,5%. In quasi quattro casi su cinque l’acquisto online è «premeditato», ovvero l’acquirente ha già maturato la decisione di effettuarlo su Internet, nonostante sia spesso disponibile l’alternativa del canale tradizionale. Nel 65% dei casi l’acquisto online si indirizza a un prodotto già identificato in modo preciso dall’acquirente. Una quota significativa di decisioni di acquisto (un terzo circa) richiede, invece, un certo percorso di informazione e orientamento. La soddisfazione nell’esperienza di acquisto online in una scala da 1 (pessima) a 10 (ottima) si attesta ad un voto medio di 8,34.

    Infine, l’indicatore di propensione ad effettuare un acquisto online fra chi non ha mai comprato sulla rete nel mese di Febbraio 2013 è pari al 9,0%. Ovvero, si tratta di persone che non hanno mai usato l’online per fare shopping, ma che si dichiarano propensi cambiare idea nei prossimi tre mesi. Sono gli «hot prospects» dell’eCommerce, e nel complesso dell’utenza Internet italiana sono circa il 3%, cioè 950mila individui.

    Luxion Partners with TurboSquid for Model Verification

    Irvine, California, March 19th, 2013 – Luxion, a leading developer of advanced rendering, animation and lighting technology and maker of KeyShot®, the first real-time ray tracing and global illumination program, in partnership with TurboSquid, the leader in stock 3D models for the 3D industry, is pleased to announce a unique partnership that gives 3D professionals confidence in the 3D models they use with KeyShot.

    TurboSquid is the top provider of 3D model assets from 3d artist to engineer, with a keen focus on maintaining the quality in the large quantities of models available on the site. With the ability to import over 20 3D file formats, KeyShot imports the largest number of file types of any 3D rendering software. This partnership allows TurboSquid to use those import capabilities to verify and check the integrity of the 3D models submitted by TurboSquid members.
     
    Turbosquid member services now using KeyShot to verify the quality of 3D models. Image: 3dimsis / Turbosquid
     
    “As production pipelines grow and evolve, the TurboSquid Member Services team is being asked to help verify models against more software products so that customers have confidence in what they purchase.” says Beau Perschall, VP of Business Development, “We’re happy to announce that our Member Services team can now check models directly inside of KeyShot for those customers who depend upon this technology in their own work and help them make informed decisions when buying.”

    The use of KeyShot to verify the models happens behind the scenes, while buyers searching for models may apply filters to search criteria and view models that have been through TurboSquid’s strict ‘CheckMate’ certification. For more information on TurboSquid and the CheckMate standard, visit turbosquid.com. For information on KeyShot and their 3D rendering technology, visit keyshot.com.

     

    PappanoinWeb torna in Rete

    Telecom Italia e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presentano la terza edizione del ciclo PappanoinWeb, il progetto che porta la grande musica classica sul web capitalizzando le possibilità d’interazione offerte dalla Rete e sperimentando nuove forme di divulgazione dei contenuti di qualità e di socializzazione delle esperienze artistiche. Dopo il successo delle prime 2 edizioni, PappanoinWeb torna in rete con 6 nuovi appuntamenti trasmessi sul sitopappanoinweb.telecomitalia.com, che rimarranno disponibili on demand fino al 27 maggio 2014.

    Roma, 14 Marzo – Lunedì 18 marzo (ore 21.00) riprende PappanoinWeb, l’iniziativa presentata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia che unisce cultura d’eccellenza e nuovi linguaggi digitali. Protagonista della serata sarà Čajkovskij con il suo ultimo capolavoro sinfonico, la celebre Sinfonia Patetica che il Maestro Antonio Pappano, Direttore Musicale di Santa Cecilia, dirigerà in diretta dalla Sala Santa Cecilia in un appuntamento che potrà appassionare anche il pubblico “più lontano”, per formazione e gusti, alla grande musica. Insieme a Pappano e all’Orchestra di Santa Cecilia sarà protagonista Sonia Ganassi, una tra le interpreti più brillanti della scena italiana e specialista nel belcantismo ottocentesco, impegnata ne Le Poéme de l’Amour et de la Mer del francese tardo-romantico Ernest Chausson. In apertura un’altra pagina di notevole bellezza, l’ouverture In The South che Edward Elgar scrisse nel 1904 ispirandosi all’ameno paesaggio di Alassio durante il suo soggiorno ligure.

    Il ciclo PappanoinWeb – che prevede 6 nuovi appuntamenti trasmessi sul sito pappanoinweb.telecomitalia.com, che rimarranno disponibili on demand fino al 27 maggio 2014 – conferma il format già sperimentato e consolidato nelle precedenti edizioni. Ogni appuntamento è preceduto dalle ormai tradizionali guide all’ascolto, le lezioni-conversazioni propedeutiche ai concerti realizzate dal musicologo Giovanni Bietti e dallo stesso Antonio Pappano che guidano gli spettatori nell’ascolto e comprensione dei capolavori in programma, disponibili sul sito alcuni giorni prima di ogni concerto. Le serate, inoltre, saranno presentate e seguite dal musicologo Umberto Nicoletti Altimari che interagirà con ospiti e professori dell’Orchestra nei momenti che precedono il concerto e durante l’intervallo.

    I concerti verranno inoltre rilanciati sulle properties social Twitter e Facebook di Telecom Italia, utilizzando su Twitter l’hashtag #Pappanoinweb.

    PappanoinWeb è un’ulteriore, importante modalità di partecipazione messa a disposizione sia da Santa Cecilia sia da Telecom Italia che intendono così allargare sempre più la base fruitiva della musica, abbattendo qualsiasi barriera spazio-tempo e fondendo sapientemente i più disparati tessuti culturali in grado di avvicinare gli appassionati della musica classica ai linguaggi tecnologici innovativi e, viceversa, i più convinti sostenitori della tecnologia alla ricchezza della letteratura musicale di tutti i tempi.

    Nel 2012 con oltre 150.000 streaming erogati, 100.000 utenti unici e più di 600.000 visite, e un tempo medio di permanenza intorno ai 37 minuti,PappanoinWeb si è dimostrato un progetto in grado di andare  incontro alle aspettative di un pubblico molto ampio. Grazie a questo approccio innovativo lo spettatore, anche il più lontano, può partecipare gratuitamente – dal proprio computer e da ogni dispositivo connesso in rete – alla grande musica e contemporaneamente condividere impressioni ed emozioni con gli altri appassionati in ascolto grazie alla live chat dedicata ed alle interazioni sui canali social network di Telecom Italia.

     

    Programma del ciclo PappanoinWeb

    Lunedì 18 marzo ore 21

    Antonio Pappano direttore

    Sonia Ganassi mezzosoprano

    ELGAR In the South

    CHAUSSON Le Poéme de l’Amour et de la Mer

    CAIKOVSKIJ Sinfonia n. 6 “Patetica”

     

    Mercoledì 24 aprile ore 20.30

    Uto Ughi violino

    MOZART

    Concerto n. 2 K 211

    Concerto n. 3 K 216

    Concerto n. 7 K 271a

     

    Lunedì 27 maggio ore 21

    Antonio Pappano direttore

    Ian Bostridge tenore

    VERDI Quartetto (versione per orchestra)

    BRITTEN Serenata per tenore, coro e archi

    BEETHOVEN Sinfonia n. 5

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