gli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano sono lieti di comunicare il Global Entrepreneur Program, un’iniziativa proposta da IBM in collaborazione con PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano.
Il Global Entrepreneur Program ha l’obiettivo di incentivare e premiare le startup e gli imprenditori innovativi in Italia. Le quattro startup selezionate avranno l’opportunità di partecipare all’evento IBM Smart Camp (che si terrà il 3 luglio 2013 presso l’IBM Client Center di Milano) e a sessioni di mentorship con i membri del comitato, costituito da imprenditori, venture capitalist, accademici e executive di IBM.
La vincitrice dell’edizione italiana, parteciperà alla finale europea, e le vincitrici di questa al gran finale mondiale.
Tutte le aziende iscritte al Global Entrepreneur Program avranno accesso ai servizi messi a disposizione da IBM (software IBM onsite o sul cloud gratuito) e fruiranno del relativo supporto tecnico.
Successivamente essi avranno anche la possibilità di:
partecipare al Programma di empowerment imprenditoriale del MIP – Politecnico di Milano (Startup Program);
ottenere visibilità tramite le iniziative di comunicazione dell’iniziativa.
Possono partecipare al Global Entrepreneur Program tutte le azienda fondate da al massimo 5 anni che abbiano in corso un progetto di sviluppo software di un prodotto o di un servizio (ad esempio in ambito Mobile, Social, Commerce, Cloud, Business Analytics, Internet of Things, ecc.).
Per poter partecipare al Global Entrepreneur Program occorre registrarsi all’IBM PartnerWorld e al GEP entro il 10 giugno 2013.
La partecipazione al programma è completamente gratuita.
Di seguito i link per accedere:
1) Prima registrati all’IBM PartnerWorld cliccando qui
2) Poi iscriviti al Global Entrepreneur Program cliccando qui
e come purtroppo succede sempre più spesso negli ultimi giorni la Siria è vittima di un blackout sulla Rete che di fatto la isola dal resto del Mondo.
Il grafico realizzato da Arbor Networks, leader nelle soluzioni per il controllo della sicurezza delle reti mondiali, mostra come in Siria sia stato completamente azzerato il traffico internet, a partire dalle ore 8 (UTC). Si tratta del secondo episodio in una settimana, come può vedere anche dal precedente post riportato da Arbor .
I dati sono stati forniti dagli oltre 250 operatori di rete sparsi per il mondo che aderiscono al programma di Arbor denominatoATLAS, un’iniziativa collaborativa che coinvolge gli Internet Service Provider per condividere informazioni anonime e in tempo reale relative a routing, traffico e sicurezza.
Da Facebook, arriva Matteo Girardi (nominato Sales & Monetization Manager), mentre, proveniente da Google, entra a far parte dello staff Bengu Atamer in qualità di Director, Business Operations & Audience Development
Milano, 8 maggio 2013 – A poche settimane dall’annuncio dell’avvio delle attività su larga scala,BuzzMyVideos– incubatore di videomaker di talento su YouTube e società di servizi dedicati alle aziende che desiderano investire sulla piattaforma – aumenta l’organico annunciando le nomine di Matteo Girardi a Sales & Monetization Managere di Bengu Atamer aDirector, Business Operations & Audience Development.
Bengu Atamer, 33 anni, originaria di Istanbul, ha lavorato in Google per oltre sei anni, occupandosi di YouTube per più di quattro. In YouTube, ha seguito diversi progetti, tra i quali il lancio del programma YouTube Online Partnership in Germania, Francia, Spagna, Irlanda e Paesi Bassi. In qualità di Head of YouTube Next Lab EMEA Audience Development Team, Bengu ha supportato i partner di YouTube nella crescita e nel raggiungimento di un’audience globale.
In BuzzMyVideos, Bengu Atamer si occuperà dello sviluppo della rete globale. Obiettivi principali: ampliare l’audience internazionale e aiutare i creatori di contenuti partner a raggiungere il miglior livello di visibilità, attraverso la gestione e lo sviluppo degli strumenti per i creatori e la community, dei sistemi e delle infrastrutture, dei programmi e delle iniziative del network.
Matteo Girardi, 36 anni, ha maturato una solida esperienza in Media Company internazionali, iniziando il suo percorso professionale in Yahoo!, per poi entrare nella squadra di MySpace/Fox Interactive Media. Ha quindi proseguito il suo percorso presso Facebook, dove lavorava dal gennaio 2010. Girardi si avvale di una forte esperienza sia nel digitale, sia nel posizionamento di nuove realtà e soluzioni media.
In qualità di Sales & Monetization Manager, in BuzzMyVideos Matteo avrà il compito di aiutare le aziende a intercettare al meglio la propria audience su YouTube e di collaborare con i diversi media partner della società a livello internazionale.
BuzzMyVideos nasce da un’idea di Paola Marinone, trentaquattrenne ex manager di YouTube che, forte della sua esperienza, ha capito in anticipo come la piattaforma video di Google fosse giunta a uno stadio di evoluzione tale da favorire la nascita di una realtà che supportasse i videomaker di talento alla ricerca del successo.
Paola e il suo staff internazionale offrono ai creatori di contenuti con un alto potenziale di successo una partnership che include consulenza e servizi per aiutarli a emergere, nonchè per monetizzare la loro creatività. Per raggiungere questo obiettivo, BuzzMyVideos opera come tramite tra le aziende che desiderano investire in pubblicità mirata su YouTube e i canali dei creatori di contenuti. La società supporta inoltre le aziende che desiderano creare format video adatti al canale YouTube.
Informazioni su BuzzMyVideos
BuzzMyVideos.com è una start-up dalla vocazione internazionale operativa dal marzo 2012 con sede principale nelCampus London di Google. Fondatrice di BuzzMyVideos è Paola Marinone, ex manager di YouTube che ha avuto un’idea innovativa: scovare i videomaker di talento e offrire loro consulenza e servizi per aiutarli a emergere su YouTube, trasformando la loro passione in una professione. A oggi, BuzzMyVideos riunisce più di 4000 partner a livello globale, per un totale di circa 100 milioni di visualizzazioni video al mese. BuzzMyVideos offre anche servizi alle aziende, supportandole nella pianificazione pubblicitaria e nella creazione di format e contenuti adatti al canale YouTube. Tra le aziende partner in Italia, vi è la Colorado Film Production.
Memoto, the startup behind the stamp sized lifelogging camera, releases a documentary film about the “lifelogging” phenomena. Two film students were sent out in the world to find out how lifelogging is going to change how we remember our lives, how we take care of our health and if there are any risks with documenting your life. The documentary Lifeloggers will be released in public on May 28th. Memoto will hold a press preview at The Next Web conference in Amsterdam April 25th.
(Sweden, April 24, 2013) – Memoto, a Swedish startup with the goal of giving everyone a photographic memory, has financed and produced the film about lifelogging. The documentarywas recorded by Amanda Alm and Ville Bloom, two young students from a film school in Stockholm. They spent six weeks of the summer 2012 to travel the globe and meet pioneers, entrepreneurs and users of lifelogging services. The question they posed was: “how will lifelogging change our lives”?.
At TNW Amsterdam, there will be a press preview of the 25 minute long film. (Sign up for the preview here: https://memoto1.paydro.net/)
“We didn’t know anything about “lifelogging” but we soon realised that it’s a trend that will affect all of us” said Amanda Alm. “It was super exciting to meet people like Gordon Bell and Steve Mann who more or less have invented a whole new way of documenting peoples’ lives. What they had to tell about the future was fascinating.”
Lifelogging – to register your life with technical tools and services – has been an obscure hobby for a few technically minded people. But with wearable computers getting cheaper and the number of smartphone-apps, tracking everything from sleep (i.e Sleeptrack) to exercise (i.e. Runkeeper), exploding, the interest for lifelogging has grown.
“Memoto is a part of this trend and we wanted to listen to what other people, who have been active lifeloggers for years, think about the future. Instead of just emailing and asking and keeping the answers to ourselves, we decided to meet them in person, film the meeting and make a movie out of it so more people can take part of the results,” explained Martin Källström, CEO at Memoto.
Oltre il 200% di attacchi DDoS in più rispetto al 2011
Italia: connessioni broadband in aumento del 9,5%, ma siamo ancora penultimi in Europa
MILANO,23 aprile 2013 – Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), una delle principali piattaforme cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al quarto trimestre 2012 (disponibile all’indirizzo www.akamai.com/stateoftheinternet).
Basato sulle informazioni raccolte dallaAkamai Intelligent Platformil rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali, tra gli altri, velocità di connessione, penetrazione di Internet e origine degli attacchi informatici.
Il Rapporto seguente include anche un’analisi degli attacchi DDoS registrati durante lo scorso anno e un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuato tramite Akamai IO.
Qui di seguito, i principali rilevamenti europei e italiani.
Penetrazione globale di Internet
Sono quasi 700 milioni e provengono da 240 Paesi, gli indirizzi IPv4 unici che, nel quarto trimestre 2012, si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform: circa 4,2% in più del trimestre precedente e 13% in più rispetto allo stesso periodo nel 2011.
Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre sia ben superiore al miliardo.
Per quanto riguarda l’Europa, confrontando i dati anno su anno, i livelli di crescita vanno dal 3% della Germania (al quarto posto nella classifica globale), al 21% dell’Italia. E’ infatti proprio il nostro Paese ad avere registrato il maggior incremento di indirizzi IPv4 in Europa, piazzandosi al nono posto nella classifica globale.
Traffico legato agli attacchi informatici
Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.
Anche nell’ultimo trimestre 2012, la Cina continua ad essere la principale fonte di attacchi, essendo responsabile del 41% di quelli osservati, mentre gli USA permangono in seconda posizione, generando il 10% degli attacchi.
Esaminando la distribuzione geografica del traffico legato agli attacchi, nel quarto trimestre 2012, l’Europa è stata responsabile di quasi un quarto del totale. In nona posizione nella classifica globale, l’Italia è stata origine dell’1,6% degli attacchi, in calo – seppur di poco (0.1%) – rispetto al trimestre precedente.
La Porta 445 (Microsoft-DS) continua ad essere la più colpita (dal 29% degli attacchi), seguita dalla Porta 23 (Telnet), con il 7,2%.
Focus sugli attacchi DDoS: un aumento anno su anno pari a oltre il 200%
Per la prima volta, il Rapporto sullo Stato di Internet include un focus sugli attacchi DDoS così come riscontrati dai clienti Akamai. Nel 2012, i clienti Akamai hanno registrato 768 attacchi DDoS, più del 200% rispetto al 2011. Il 35% di questi ha colpito aziende del settore Retail/Travel e il 22% l’area Media e Entertainment. Segue poi il settore finance ed enterprise, (soggetto al 20% degli attacchi), l’hi-tech (colpito dal 14% delle minacce) e, infine, il settore pubblico (9%). I 768 attacchi sono stati riportati da 413 aziende: molte di esse sono dunque state vittime di attacchi ripetuti.
Adozione broadband: Paesi Bassi e Svizzera ancora i più veloci d’Europa
Nell’ultimo trimestre 2012, le connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) continuano ad andare per la maggiore con tassi di adozione superiori al 45% nella maggior parte dei Paesi europei.
Svizzera e Paesi Bassi si trovano al secondo e terzo posto della classifica globale e dominano dunque la classifica europea con la più alta percentuale di connessioni a banda larga (82%). Al terzo posto in Europa si trova invece la Repubblica Ceca, al 72%.
Rispetto allo scorso anno, in generale, la banda larga è sempre più diffusa in tutti i Paesi europei, ad eccezione di Italia e Turchia – rispettivamente penultima e ultima in classifica – dove invece è addirittura diminuita dello 0.2%.Ma non disperiamo, perché, se i dati anno su anno sono tutt’altro che soddisfacenti, l’ultimo trimestre 2012 ha dato segni di ripresa: è proprio l’Italia infatti il Paese che ha registrato l’incremento maggiore da un semestre all’altro (+9.5), stabilizzandosi al 28%.
Anche l’high broadband continua a crescere: durante il quarto trimestre 2012, più della metà delle nazioni europee hanno registrato il 10% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps. La Svizzera guida la classifica europea con il 23% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 21% e dalla Svezia al 19%.
Rispetto allo scorso trimestre, l’adozione di high broadband è aumentata anche in Italia (+6.2%): ad oggi il 2,8% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.
Rispetto al 2011, il picco medio della velocità di connessione è aumentato di oltre il 10% in tutta Europa. Casi particolarmente rilevanti sono stati quelli di Gran Bretagna (dove il picco è aumentato del 44% attestandosi ai 30,5 Mbps), Spagna (+40%, oggi a 27,8 Mbps) e Austria (+40%, oggi a 25,9 Mbps). E’ invece l’Irlanda ad avere registrato l’aumento anno su anno più basso (+12%, oggi a 27 Mbps).
La Romania ha riscontrato il più alto picco medio di connessione del trimestre (42.6 Mbps), seguita da Svizzera (34.2 Mbps) e Belgio (33.4 Mbps).
Il picco di velocità di connessione raggiunto in Italia è pari a 19.4 Mbps, maggiore del 18% rispetto allo scorso anno e dell’1.2% rispetto al trimestre precedente.
“Negli ultimi cinque anni e nel 2012 in particolare, sono aumentati, a livello globale, i valori medi delle metriche utilizzate da Akamai per ‘misurare’ internet: stiamo riscontrando una sempre maggiore disponibilità di banda larga e una sempre più elevata velocità di connessione”, spiega il redattore del Rapporto sullo Stato di Internet, David Belson di Akamai. “Questa combinazione di fattori aprirà sicuramente le porte all’innovazione per quanto riguarda l’utilizzo di internet sia da parte delle aziende sia da parte dei privati”.
Connettività mobile: connessioni più veloci per gli utenti austriaci
Il quarto trimestre 2012 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra gli 8 Mbps e i 345 Kbps. Il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore è un austriaco, che ha superato gli 8 Mbps con un aumento pari a quasi il 9% rispetto al trimestre precedente. Esaminando il picco medio di velocità di connessione, è invece un provider spagnolo a salire sul podio, con 44 Mbps.
In Italia esiste un divario di circa 1.5 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3.1 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (1.6 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 16.5 Mbps ai 13.1 Mbps.
La maggior parte (35,3%) delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform provengono da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (32,6%).
I trend cambiano nel momento in cui vengono inclusi nell’analisi tutti i network (non solo quelli cellulari): in questo caso, da Safari Mobile giungono circa il 58,7% delle richieste e da Android Webkit circa il 21,7%.
Il rapporto sullo stato di Internet di Akamai
Il rapporto trimestrale di Akamai sullo stato di Internet, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, approfondisce aspetti importanti di Internet, come la velocità di connessione per area geografica, i Paesi origine di attacchi informatici e la connettività mobile, analizzando inoltre le principali tendenze nel corso del tempo. Per ulteriori informazioni e per accedere ai Rapporti precedenti:
Akamai offre servizi di cloud computing per ottimizzare la fruizione di contenuti, applicazioni, video online e garantire transazioni sicure su qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo. Nucleo centrale dell’offerta dell’azienda è la Akamai Intelligent Platform™, che assicura ottime performance, alta disponibilità e scalabilità, per consentire a chiunque abbia un business online di soddisfare le aspettative dei clienti. Akamai permette di migliorare l’esperienza degli utenti connessi da dispositivi mobili, garantendo disponibilità ininterrotta e permettendo alle aziende di sfruttare i vantaggi del cloud in tutta sicurezza. Per maggiori informazioni: www.akamai.com o blogs.akamai.com.
Secondo i dati provenienti da 23 fanpage Facebook di politici e partiti, Prodi è il nome più ricorrente nei post dedicati alle elezioni del Presidente della Repubblica; Bonino secondo nome più frequente tra quelli dei “candidati” e Amato terzo. Gabanelli protagonista negli ultimi due giorni.
Dati registrati da Decisyon, tramite ECCE/Customer, tra il 10 e il 17 aprile
Milano, 18 aprile 2013 – Le trattative tra le forze politiche per concordare il nome nuovo Presidente della Repubblica fervono sino all’ultimo. Ma nelle fanpage di Facebook dei principali politici e dei partiti un nome risalta fra tutti: Romano Prodi. Tra tutti i post in cui vengono citati dei politici in merito all’elezione del Capo dello Stato, ben 404 lo citano: uno su quattro.
Emma Bonino si attesta invece al secondo posto, preceduta da Bersani e Renzi che non concorrono però a questa elezione, mentre Amato si conferma come il terzo “candidato” più citato.
ECCE/Customer, soluzione CRM social di Decisyon che monitora in tempo reale l’engagement sociale e la brand reputation dei protagonisti della politica, ha analizzato i post e i commenti apparsi sulle 23 fan page ufficiali su Facebook di partiti e personaggi politici negli ultimi 7 giorni, per individuare i termini più frequenti collegati al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. I tag che sono stati utilizzati per individuare i nomi correlati sono stati: Napolitano – Presidente Repubblica – Quirinale – Prodi – Amato – Bonino – Quirinarie – Zagrebelsky – Finocchiaro – D’Alema – Gabanelli.
Dall’analisi è emersa la classifica dei nomi dei politici più citati in relazione a questi tag:
“Decisyon, tramite ECCE/Customer, non entra nel merito dei contenuti, ma individua i trend nelle azioni dei fan e, così facendo, è in grado di fornire una lettura delle tendenze dell’opinione pubblica e dei fenomeni sociali” afferma Cosimo Palmisano, VP Social CRM di Decisyon. “Nel caso della Elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo analizzato il dibattito che ferve negli account dei principali politici e dei vari partiti. Questo ha permesso da un lato di delineare i principali topic legati a questa elezione, dalla discussione sulla figura di Romano Prodi, ai dibattiti interni al PD, alla candidatura lanciata dal M5S della giornalista Milena Gabanelli; dall’altro, ha consentito di individuare la frequenza delle citazioni dei nomi collegati all’Elezione, indicizzandone così la popolarità presso gli appassionati di politica”
Il nome di Romano Prodi risulta quindi essere quello più discusso sui profili dei politici su Facebook: stacca tutti per numero di post in cui è citato, tre volte superiore a quello della seconda in classifica, Emma Bonino, e quasi quadruplo rispetto al numero del terzo classificato, Giuliano Amato.
I dati relativi alle prime posizioni segnalano come il PD sia protagonista in questa elezione del Presidente della Repubblica. Il dibattito interno successivo alle affermazioni di Matteo Renzi sulla candidatura di Franco Marini, con la conseguente replica di Anna Finocchiaro, e le trattative per la composizione del governo Bersani hanno contribuito ad attestare il nome del segretario del PD come il secondo tag più citato, seguito da Renzi, terzo, e da Angela Finocchiaro, sesto assoluto e quarto tra i tag dei “presidenziabili”.
La popolarità di Milena Gabanelli e il battage mediatico degli ultimi tre giorni sulla proposta del M5S di appoggiarla come candidata alla Presidenza, hanno permesso alla giornalista di recuperare posizioni sui nomi più citati e di attestarsi così al quinto posto tra i possibili “candidati”.
* * *
ECCE/Customer – Decisyon ECCE/Customer è una soluzione CRM sociale sviluppata da Decisyon Inc. che combina analitica, coinvolgimento in tempo reale, gestione dei flussi di lavoro e integrazione nei sistemi aziendali. Rappresentando la nuova generazione di social CRM, ECCE/Customer aiuta le aziende a raccogliere in maniera organica gli insight da Facebook, Twitter e altri social network per tenere traccia delle performance sociali dei brand competitor, creare campagne, misurare e prevederne l’efficacia e integrare il dato social con quello aziendale.
Decisyon Fondata nel 2005, Decisyon, Inc. offre ad aziende, produttori e brand di tutto il mondo soluzioni esclusive di software aziendale collaborativo che integrano analisi, pianificazione ed esecuzione in un unico ambiente.
Costruito su un innovativo motore di analisi, le applicazioni sviluppate su Decisyon permettono ai team aziendali di:
Comprendere perché in passato siano state prese certe decisioni;
Accedere a qualsiasi tipo di dato strutturato e non strutturato, ovunque questo si trovi;
Collaborare a qualsiasi livello di processo o dato;
Unire i puntini attorno a fasi decisionali, qualunque sia la loro necessità;
Determinare il miglior modo di agire;
Eseguire la transazione e i processi in tempo reale.
Applicazioni Real-Time e FTP i bersagli preferiti dai malware.
Secondo l’analisi Modern Malware Review dell’azienda americana gli antivirus tradizionali faticano a rilevare le minacce informatiche che passano inosservate
Palo Alto Networks™ (NYSE: PANW), la network security company, annuncia la pubblicazione del Modern Malware Review, un’analisi su nuovi ed evasivi malware rilevati nelle reti enterprise. I risultati evidenziano come i tradizionali antivirus non riescano a identificare la maggior parte delle minacce informatiche che infettano le reti attraverso applicazioni in tempo reale come la navigazione web. Il Modern Malware Review è il primo report a esaminare il comportamento dei malware sconosciuti per tutta la durata del loro ciclo di vita; dall’accesso alla rete, all’attività svolta sul dispositivo infettato fino al traffico generato in uscita.
Alcuni aspetti emersi:
Il 94% dei malware sfuggiti all’identificazione degli antivirus ma rilevati sulle reti sono stati trasmessi attraverso la navigazione internet o i proxy web.
Il 70 % delle minacce lasciano delle tracce o payload (sequenza di istruzioni) che possono essere utilizzate per il rilevamento dai team di sicurezza.
Il 40% dei malware apparentemente unici sono in realtà versioni riviste dello stesso codice.
L’FTP è un metodo altamente efficace per l’introduzione di malware all’interno di una rete. Il 95% delle minacce informatiche trasmesse via FTP non viene rilevata dalle soluzioni antivirus per oltre 30 giorni.
I moderni malware sono molto abili nel rimanere inosservati su un host. Il report ha individuato 30 diverse tecniche per eludere la sicurezza e oltre la metà di tutti i comportamenti dovevano essere irrintracciabili.
“Non è sufficiente identificare semplicemente i malware presenti nelle reti che evadono la rilevazione da parte dei tradizionali sistemi di sicurezza. Le aziende dovrebbero pretendere dai loro vendor una prevenzione completa”, dichiara Wade Williamson Senior Research Analyst di Palo Alto Networks. “Si tratta dell’aspetto che il nostro studio Modern Malware Review intende evidenziare. Analizzare le minacce informatiche non rilevate all’interno di una rete ci ha permesso di attrezzare i team addetti alla sicurezza informatica di informazioni utili a ridurre il rischio di esposizione a minacce che passerebbero inosservate”.
L’analisi di Palo Alto Networks fornisce una serie di policy che aiutano il dipartimento di sicurezza IT a proteggere meglio le reti contro eventuali attacchi malware. Ad esempio, sapendo che la maggior parte delle minacce sono semplicemente ricollocamenti o aggiornamenti dello stesso codice, come i botnet Zeus, è possibile utilizzare un’ampia serie di indicatori in grado di identificare il malware e creare policy di sicurezza che lo blocchi automaticamente.
“L’area IT che si occupa di sicurezza riceve giornalmente alert con le più recenti minacce informatiche ed è costretta a esaminare manualmente ogni attacco per sviluppare policy in grado di fermarle. Un lavoro davvero impegnativo”, afferma Phil Cummings Security Administrator, Health Information Technology Services di Nova Scotia. “Documenti come il Modern Malware Review di Palo Alto Networks forniscono dati reali e policy attuabili che semplificano il mio lavoro”.
Il Modern Malware Review analizza i malware rilevati da Palo Alto Networks tra ottobre e dicembre 2012 attraverso il proprio servizio in abbonamento WildFire. Il report ha identificato 26.000 diverse minacce informatiche non rilevate dagli antivirus.
Palo Alto Networks™ è la network security company. La sua piattaforma innovativa permette ad aziende, service provider ed enti pubblici di proteggere le reti gestendo al meglio e in maniera sicura le sempre più complesse e numerose applicazioni utilizzate. Il cuore della piattaforma Palo Alto Networks è costituito dalle unità Next-Generation Firewall, che garantiscono visibilità e controllo su applicazioni, utenti e contenuti all’interno del firewall attraverso un’architettura hardware e software proprietaria. I prodotti e i servizi di Palo Alto Networks soddisfano una ricca gamma di requisiti di sicurezza, dal data center fino al perimetro di rete e ai limiti della ‘distributed enterprise’, ovvero sedi esterne e dispositivi mobili. I prodotti Palo Alto Networks vengono utilizzati da più di 10.000 clienti in oltre 100 Paesi.
Gli utenti Facebook di tutto il mondo possono ora utilizzare il social network in modo più sicuro in diverse lingue, tra cui l’italiano
Milano, 11 aprile 2013 – Trend Micro Inc. (TYO: 4704;TSE: 4704), leader globale nella sicurezza per il cloud, ha annunciato l’estensione della propria partnership strategica con Facebook improntata a sensibilizzare e informare gli utenti su come tutelare le proprie identità digitali da siti pericolosi e minacce alla sicurezza.
Progettato inizialmente in lingua inglese nel 2012, il software leader nella sicurezza di Trend Micro è ora a disposizione degli utenti di Facebook in tutto il mondo in più lingue, tra cui l’italiano, con l’obiettivo di accrescere la protezione e la fiducia nel mondo digitale. Facebook continuerà a beneficiare delle capacità dello Smart Protection NetworkTM di Trend Micro, l’infrastruttura che utilizza la tecnologia cloud, il sistema di correlazione delle minacce e una rete globale di sensori di intelligence per bloccare in modo proattivo i malware e le minacce web e contribuire a fermare i link pericolosi.
“Siamo felici che la nostra partnership con Trend Micro continui ad ampliarsi e il software sia ora disponibile per un pubblico più vasto di utenti in tutto il mondo”, dichiara Joe Sullivan, chief security officer di Facebook. “Rinforzando la strategia attuale che integra Smart Protection Network di Trend Micro con il database esistente di Facebook delle URL pericolose, l’estensione dell’accordo consentirà di proteggere ancora meglio chi utilizza il nostro servizio, indipendentemente da dove si trovi nel mondo”.
Oggi chi utilizza Facebook in francese, spagnolo, italiano, tedesco e portoghese brasiliano può avvalersi della stessa protezione annuncia per gli utenti di lingua inglese nel 2012. Trend Micro offre, inoltre, a chi accede a Facebook dal PC o dal Mac una licenza di prova gratuita di 6 mesi per Trend Micro™ Titanium™ Internet Security per Windows & Mac (2013).Titanium ™ Internet Security fornisce una protezione indispensabile per gli utenti che vogliono navigare in modo sicuro nel web.
Trend Micro Internet Security per Windows & Mac (2013)
Utilizza la tecnologia cloud per bloccare in modo proattivo le minacce prima che raggiungano i dispositivi
Utilizza meno della metà dello spazio su disco e della memoria rispetto ad altri prodotti di sicurezza
Possiede un’interfaccia intuitiva, facile da installare e utilizzare
Ha ottenuto i risultati più alti in termini di protezione nei test comparativi AV*
“Data la natura globale del web, è fondamentale proteggere gli utenti online in tutte le lingue possibili”, commenta Kevin Simzer, vice president of corporate development and global alliances di Trend Micro. “L’annuncio di oggi rappresenta un’evoluzione naturale della partnership di sicurezza con Facebook, per offrire agli utenti di tutto il mondo un ulteriore livello di protezione sul social network e non solo”.
Trend Micro e Facebook continueranno a collaborare per promuovere le conoscenze su come proteggere la propria sicurezza online e fornire informazioni sull’evoluzione delle minacce nella Security page di Facebook attraverso e-guide, blog post, quiz, video e altro ancora.
Per conoscere meglio la protezione del software leader del settore Trend Micro entra nella community Trend Micro Fearless Web su Facebook. Clicca “Mi piace” su Fearless Web per ricevere una licenza di prova gratuita di sei mesi per Trend Micro Titanium Internet Security per Windows & Mac (2013). E’ possibile accedere a questa offerta anche attraverso la pagina di sicurezza di Facebook.
* Nel test comparativo Real-World Protection di AV, Trend Micro ha ottenuto il risultato 100% nel periodo da settembre a dicembre 2012
In tempo di crisi, la Spesa del Gioco Online cresce appena del 2% e il numero di giocatori attivo ogni mese resta invariato; si riducono del 20% la spesa delle Scommesse sportive e del 7% quella per il Poker, mentre triplicano i Casinò game. Ma la maggior parte dei giocatori online spende una cifra contenuta e vive il gioco come modalità di entertainment.
Gioco online: il mercato rallenta, si punta sull’innovazione
Ma 2 giocatori su 3 spendono meno di 50€ al mese
La Spesa media dei giocatori online attivi negli ultimi 6 mesi è pari a 43€ mensili.
Piccole giocate contribuiscono a consolidare la spesa annua a 750 milioni di €in controtendenza rispetto alla crescita a due cifre fatta registrare dai Digital Content e dall’eCommerce B2c.
L’esperienza del gioco come entertainment continua anche in mobilità: Mobile site e App raddoppiano e gli operatori che puntano sugli Smartphone crescono del 30%
Milano, 11 aprile 2013 – In un mercato complessivo che registra una crescita della Spesa del 2%, il Gioco Online viene sempre più fruito come forma di entertainmentcon giocate medie mensili inferiori ai 50€ per due giocatori su tre. Ed è sempre più accessibile attraverso i nuovi canali digitali: Social network (+50% di pagine Facebook), Smartphone, Tablet.
È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Gioco Online, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, congiuntamente con l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e Sogei, la società in house di ICT del Ministero dell’Economia e delle Finanze, partner tecnologico dei Monopoli nel comparto del gioco. I dati della ricerca, presentata a Milano presso il Campus Leonardo, mostrano un mercato ormai maturo che fa leva anche sui nuovi dispositivi per offrire un’esperienza sempre più appagante.
La Spesa dei giocatori online sfiora nel 2012 i 750 milioni di €. E se la Spesa per iCasinò game balza da 49 a 147 milioni di €, grazie al recupero di gioco che si rivolgeva a siti illegali, registrano invece un calo quella per il Poker e quella per leScommesse sportive: la prima si riduce del 7% scendendo sotto i 350 milioni di €, la seconda del 20% fermandosi a 170 milioni di €.
Una diminuzione del 20% viene anche riscontrata dalla Spesa per Bingo, Scommesse ippiche e Concorsi a pronostico online, mentre una lieve crescita del 7% caratterizza gli Skill game a torneo: Blackjack, Scopa, Burraco, Sette e mezzo ecc., che sfiorano però appena i 12 milioni di €.
“L’offerta italiana di giochi online si mostra come una delle più ricche e complete nel panorama europeo” afferma Andrea Rangone, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Gioco Online. “Tuttavia la penetrazione della sua Spesa rispetto alla Spesa totale (online + offline) raggiunge il 4%, restando marginale e ponendosi tra le più basse in Europa”.
Infatti, in UK è stata registrata l’unica spesa complessiva superiore a quella italiana, pari a 900 milioni di €, il tasso di penetrazione in Danimarca è maggiore di 7 volte (27%), in UK di 4 volte (13%) e in Francia è quasi doppio (7%) rispetto a quello in Italia.
Anche il numero di giocatori indica una maturità raggiunta da parte del mercato: da agosto 2011 sono costantemente 800.000 quelli attivi ogni mese, meno di un terzo di coloro che hanno provato almeno una volta un gioco online dal 2008 ad oggi, pari a 2,8 milioni. I due terzi dei giocatori spendono in un mese meno di 50€, mentre quasi il 40% spende meno di 25 euro. Inoltre, se si considerano i giocatori online attivi almeno una volta negli ultimi sei mesi, la media si abbassa a 43 euro al mese.
Nel confronto con gli altri mercati transazionali online, il Gioco Online perde terreno sia nei confronti dei Digital Content (acquisto online di news a pagamento, musica, video, applicazioni mobile, ecc.), che nel 2012 crescono di oltre il 25% e valgono circa 1 miliardo di euro, sia nei confronti dell’eCommerce B2c, che nel 2012 è aumentato del 19% raggiungendo un valore di oltre 9,6 miliardi di euro. Tra i mercati transazionali, il Gioco è l’unico ad avere ridotto la sua crescita dal 2011 al 2012, passando dal +7 al +2%. L’eCommerce B2c è invece cresciuto con un tasso in linea rispetto a quello registrato nel 2011, mentre i Digital Content hanno accelerato la propria crescita, che nel 2011 era stata pari al 2%.
Proprio verso i canali di diffusione dei Digital Content – Social Network, Smartphone, Tablet – si stanno dirigendo le iniziative degli operatori del Gioco Online.
L’obiettivo è duplice: effettuare comunicazioni efficaci nel pieno rispetto del Decreto Legge Balduzzi, che prevede una serie di misure di prevenzione per il contrasto alla ludopatia associata al gioco d’azzardo, e offrire questa forma di entertainment attraverso i nuovi media, come Smartphone e Tablet, sempre più utilizzati al posto del tradizionale PC.
Nel 2012 sono aumentate di quasi il 50% le pagine degli operatori su Facebook e sono raddoppiati i profili su Twitter. I social network vengono soprattutto utilizzati per promuovere il brand, ingaggiare nuovi clienti, e, in alcuni casi, per dare maggiore sicurezza ai giocatori che, a fronte di un problema o di un’incomprensione ricevono immediatamente una risposta da un operatore.
Il numero di app e di Mobile site per Smartphone è invece raddoppiato a marzo 2013 e più della metà degli operatori offre sia un’Applicazione (in alcuni casi più d’una) sia un Mobile site. Oltre l’80% delle Applicazioni e più del 60% dei Mobile site consentono il gioco real money. Scommesse e Casinò Games sono i principali giochi offerti su Smartphone, seguiti da Bingo, Poker e Gratta&Vinci.
L’utilizzo del Tablet è invece ancora gli inizi: 12 operatori hanno sviluppato un totale di 27 applicazioni. La rapida diffusione di questo device (+150% delle vendite nel 2012) e le sue caratteristiche hardware come lo schermo in HD e la tecnologia multi-touch, porteranno a un maggiore investimento sulla creazione di app sviluppate ad hoc.
“L’innovazione resta quindi il primo strumento su cui puntare per una crescita del mercato del gioco online” afferma Andrea Rangone.
“In questo settore, ormai maturo, la competizione è, infatti, particolarmente accesa. Gli operatori, nel tentativo di incrementare la loro quota di mercato, dovranno anzitutto identificare idee progettuali innovative provenienti da altri settori Business to consumer. Ad esempio dall’eCommerce B2c possono portare nuove soluzioni soprattutto in ambito marketing & comunicazione”.
Aggiunge inoltre Riccardo Mangiaracina, Responsabile della ricerca Gioco Online: “Gli operatori dovranno prestare particolare attenzione all’esperienza di entertainment: dovranno migliorare l’execution, ossia potenziare, perfezionare e arricchire la customer journey del giocatore sul sito, a partire dalla registrazione fino ad arrivare al prelievo delle vincite dal conto di gioco. L’ottimizzazione di tutte le fasi dell’interazione tra giocatore e sito di gioco rende l’esperienza più appagante e può essere questo un fattore critico di successo”.
In linea con quanto accaduto in altri mercati ormai maturi, però,” afferma Andrea Rangone, “anche nel Gioco Online sembrerebbe lecito attendersi sia la fuoriuscita di alcuni player (che o chiuderanno definitivamente i battenti o, come nel caso di alcuni player multinazionali, accentreranno dove possibile la gestione a livello europeo) sia alleanze tra operatori e operazioni di Merger & Acquisition.”
Aggiunge Riccardo Mangiaracina: “Ci aspettiamo inoltre una crescente focalizzazione da parte di alcuni operatori su specifiche nicchie, al fine di ritagliarsi uno spazio ben definito su cui acquisire una leadership oltre che una sempre più spinta differenziazione attraverso servizi complementari, ad esempio facendo sempre più ricorso ai nuovi canali.”
La Ricerca dell’Osservatorio Gioco Online è stata realizzata in collaborazione con MAG Consulenti Associati e Agipro, e con il supporto di: Betfair, Betsson Group – Starcasinò, Bwin-GiocoDigitale, Cogetech, David2, Gamenet, Glaming, Lottomatica, PokerStars, Sisal, Snai, Sportradar, Winga.
The new Video Camera Sensor board in conjunction with the 3G module for Waspmote allows to take photos (VGA – 640×480) and record videos (QVGA – 320×240) and send them to the Cloud by using high speed WCDMA and HSPA cellular networks in the same way as Smartphones do. This makes possible sensor nodes send not only discrete sensor information such as temperature or humidity (which can be encoded using just a single number) but also complex streams of information such as photos and videos. This new feature allows developers the creation of new Security, Surveillance and Military applications. Read more.
After creating the inspirational and market research document 50 Sensor Applications for a Smarter World, we have comprised that information in a beautiful infographic comprising Smart Cities and other sensing applications. Just at a glance you can see all the verticals that are changing with the Internet of Things and understand why it is the next technological revolution. Both the document and infographic can be found here.
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