Ulteo è un Sistema Applicativo GNU/Linux ad opera di Gaël Duval, già creatore della distribuzione Mandrake, ora rinominata in Mandriva Linux. Ulteo è, secondo Duval, un "sistema operativo facile-da-usare ed open-source che cambierà la maniera in cui le persone utilizzano i computer". Meno tempo per eseguire attività che dovrebbero essere riservate a specialisti dei computer e molto del loro tempo per usare le applicazioni di cui hanno bisogno. A Gaël Duval abbiamo posto alcune domande:
L’open source è una religione?
Poco fa su skype parlavo con il mio amico PierG http://pierg.wordpress.com di Open Source, gli ho chiesto se nella sua azienda si utilizzasse, evidenziando il fatto che molti suoi colleghi sostengono che l'open source non sia adatto a applicazioni mission critical.
PierG mi ha risposto così
"credo sinceramente che la domanda (o la risposta) sia mal posta: ritengo assurdo fare scelte in base alle religioni e credo che l'open source, per molti, sia una religione. Io uso quello che mi serve, per quello che mi serve"
Bene credo che PierG abbia centrato il problema in pieno, il punto non è essere pro o contro il software open source, il fatto di scegliere 'di principio' mi sembra un male per l'IT.
Sicuramente la filosofia del Software Libero è stata una vera svolta ed ormai l'ascesa è inarrestabile ma ciò non deve diventare un vincolo , insomma anche nell'IT è meglio evitare gli estremismi e i Talebani….:)
Voi cosa ne pensate?
Leggi le risposte su LINKEDIN
http://www.linkedin.com/answers/technology/software-development/TCH_SFT/234743-868881?goback=%2Eahp
It, in un’azienda su due decide il Ceo
Da una ricerca dell'Economist Intelligence Unit commissionata da McAfee per esaminare le variazioni nei rapporti tra il Chief Information Officer e la direzione aziendale, risulta che i Cio hanno ancora posizioni defilate nel consiglio di amministrazione delle aziende, con solo il 47% che riesce a portare le problematiche It all'attenzione delle riunioni direttive.
SOLO NEL 3% DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SITI WEB ACCESSIBILI
L’accessibilità da parte dei disabili ai siti web della Pubblica Amministrazione centrale resta ancora un’utopia. Antonio De Vanna del CNIPA, intervenendo al convegno “Accessibilità tra attuazione ed evoluzione” al Forum PA, ha infatti reso noto che «dalle ultime rilevazioni effettuate dall’Ufficio Accessibilità dei Sistemi Informatici del CNIPA sulle home page di 1.426 siti di Pubbliche Amministrazioni centrali, emerge che la conformità alle 9 caratteristiche analizzate, riconducibili a 8 dei 22 requisiti previsti dal DM 8 luglio 2005, è raggiunta solo dal 3% del totale, con alcune amministrazioni la cui conformità raggiunge il 6%».
Insomma, ha aggiunto, «ad oltre quattro anni dall’emanazione della ‘Legge Stanca’ ed a circa tre anni dalla sua entrata in vigore non sono ancora soddisfacenti i risultati raggiunti su questo fronte dalla Pubblica Amministrazione Centrale e da quella Locale».
Leggi tutto “SOLO NEL 3% DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SITI WEB ACCESSIBILI”
Quanto spago lasciare?
E' giusto, all'interno di una organizzazione IT, introdurre regole severe che impediscano lo svilupparsi di varianti fuori controllo o lasciare un po' di briglia sciolta alle forze 'laterali' è segno di una maturità capace di far emergere elementi creativi che altrimenti rimarrebbero inespressi? Insomma, quanto spago bisogna lasciare?
Open Source un business model basato sul “servizio”
La Commissione Open Source, presieduta dal prof. Raffaele Meo, ha tra i principali obiettivi lo studio delle modalità di acquisizione di soluzioni Open Source (OS) per i propri sistemi informativi, lo studio di un marketplace per tali soluzioni, nonché capire come incentivare, sostenere ed integrare con la Pubblica Amministrazione il lavoro svolto dalle community su progetti OS particolarmente fecondi. L’obiettivo è quello di realizzare un punto di partenza per un futuro aggiornamento delle linee guida e delle disposizioni di legge relative all'uso dell'OS nella Pubblica Amministrazione (PA). Al Prof.Meo abbiamo posto alcune domande:
Leggi tutto “Open Source un business model basato sul “servizio””
NO PROFIT: CNIPA FORNIRÀ KNOW-HOW ICT PER ATTIVITÀ AGENZIA PER LE ONLUS
Aziende Eco, solo un trend?
È ormai assodato che, per rimanere sul mercato, l’impresa moderna debba stare al passo con il relativo contesto. Il punto è individuare cosa vi sia in detto contesto. Sicuramente istituzioni e soggetti con istanze e aspettative diverse da quelle che, già solo 10 anni fa, si sarebbero potute osservare.
Il futuro dell’Open Source
«l'Open Source sta arrivando all'interno delle vostre reti, che vi piaccia o meno. È ormai diventato assolutamente impossibile per chiunque evitare questa tematica».Questa frase, detta da un ricercatore in un convegno, sintetizza lo scenario futuro in cui il mondo del software sarà pervaso da codice aperto e libero, tuttavia è bene sottolineare che ci sono software open source maturi e promettenti, mentre altri non sono affatto o non sono ancora all'altezza.
All'Open Source si può applicare una sorta di prospettiva darwiniana, evoluzionistica: nella storia dello sviluppo di un applicativo, possono sopravvivere soltanto le porzioni di codice, le applicazioni e le soluzioni più innovative e più solide, mentre le scelte meno produttive e le strategie di programmazione meno felici vengono surclassate.
Open Office la crescita continua…
Nel 2008, OpenOffice.org sembra aver imboccato un'autostrada in discesa, senza limiti di velocità, in effetti i download di OpenOffice.org 2.4 sembrano confermare la tendenza alla crescita dei sistemi operativi alternativi, visto che i download della versione per Linux sono quadruplicati fino a raggiungere una percentuale del 5,5% (all'interno della quale non ci sono, ovviamente, gli utenti – la maggioranza – che effettuano gli aggiornamenti in modo automatico con i repository della loro distribuzione.
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org.
Abbiamo discusso di Open Source con Italo Vignoli – Resp. comunicazione dell'Associazione PLIO